PIANTE SUL TERRAZZO: AMORE E ODIO

Belli i terrazzi verdeggianti, piccole foreste pensili, dove crescono rigogliosi cespugli e fiori profumati, belli ma… ecco che il vostro angolo verde si trasforma in un pavimento polveroso, pieno di petali, foglie, terra e acqua che fuoriesce dai vasi… Alt! Niente panico! Se desideriamo un balcone sempre perfettamente in ordine e pulito dobbiamo rassegnarci ad ammirare piante e fiori nei parchi o nelle serre, a debita distanza.

Se invece accettiamo la sfida, la prima regola e': arrendersi di fronte all'evidenza di un discreto, ma assolutamente 'chic', disordine vegetale. La seconda invece: avere sempre la scopa a portata di mano! Insomma, niente ansie da pulito splendente ma neanche sottobosco da funghi appena oltrepassata la soglia.

Come organizzare il nostro spazio verde? Innanzitutto disponiamo piante e fiori in modo da creare delle zone del terrazzo o balcone ad essi dedicate. Si puo' concentrare tutto in un angolo, oppure disporre vasi e vasche lungo la ringhiera, evitando di sparpagliarli per ogni dove senza una regola. Cerchiamo anche di valutare altezza e forme delle piante scelte, in modo da disporle dando loro un certo ordine. No, questa non e' follia maniacale, ma semplicemente un modo per far si' che un selvaggio aggrovigliarsi di fogliame vario non vada a sommarsi ad un pavimento magari non immacolato, andando a disturbare il nostro imperativo – e questo si' maniacale, a volte – bisogno di ordine.

Bene, una volta scelta una sistemazione adeguata per il nostro verde di casa, attrezziamo un misero angolino per ospitare quanto serve alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Cosi', accanto ad annaffiatoio, terriccio, guanti ed altri attrezzi da lavoro, sistemiamo anche scopa e paletta. Secchio e straccio meglio non tenerli in bella vista, ma scordatevi di escluderli dal vostro armamentario da terrazzo. Un consiglio: per la pulizia di questa zona della casa, utilizziamo scope, palette e stracci diversi rispetto a quelli utilizzati all'interno; per esempio, invece di gettare una vecchia scopa o uno straccio un po' malandato, conserviamoli per questo utilizzo da 'esterno'.

E adesso… all'attacco!! Un trucco: se riusciremo a scopare il pavimento quotidianamente – ma anche un giorno si' e uno no! -, potremo limitarci a lavarlo anche una sola volta alla settimana – consentiti anche i 15 giorni! Questa e' un'indicazione di massima perche' poi ognuna di noi dovra' saper valutare – obiettivamente e senza ansie da prestazione – tempi e modi. Un fattore importante da considerare e' la posizione della casa, se si trova in zone con molto vento, oppure in punti della citta' dove c'e' molto traffico o dove si accumula polvere aggiuntiva – per esempio vicino ai cantieri.

Ma torniamo alla nostra scopa. Chiaramente oltre ai vasi e' probabile che sul balcone trovino posto altre cose, dal mobiletto al tavolino, dai contenitori per la raccolta differenziata allo stendino… Bene, se abbiamo deciso di scopare questo campo minato ogni giorno, non possiamo certo metterci in testa di spostare tutto ogni volta. Al massimo si scosta da una parte quanto e' removibile, ma si lasciano ben piantati al loro posto vasi e vasoni, oltre che eventuali mobiletti. Anche questo consiglio e' relativo, noi ci stiamo rivolgendo anche a tutti coloro che tornano a casa dopo una calda giornata di lavoro e che di certo, oltre alla voglia, mancano anche di tempo.

A proposito di caldo, un suggerimento: dedichiamoci al balcone di primo mattino, quando l'aria e' ancora fresca – o quasi – e il sole non e' ancora cosi' cocente. Per i piu' esigenti, ovvero per coloro che temono anche che polvere e foglie, trasportate da ciabatte e scarpe, varchino il confine e giungano fine al pavimento di casa: posizionate piccoli e sottili zerbini proprio accanto alla porta finestra. Insomma un passaggio obbligato che diventa un invito – quasi una costrizione! – ad abbandonare quanto rimasto intrappolato sotto alle suole.

Concludiamo con il consiglio piu& apos; importante: godetevi il vostro terrazzo/balcone senza troppi pensieri; regalatevi un'oretta di lettura all'aria aperta, accanto al vostro gelsomino, oppure gustatevi una cenetta a lume di candela protetti dall'aroma dei gerani e coccolati dal ritmico frusciare delle foglie dell'oleandro… domani, forse, penserete alle pulizie!

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