PITTURE PER INTERNI

Andare in bianco I prodotti messi alla prova ottengono risultati poco soddisfacenti. Il problema principale e' che sono scarsamente lavabili: e' difficile togliere con l'acqua le eventuali tracce di sporco dalle pareti verniciate.

Un bianco che non soddisfa a pieno: le pitture per interni che abbiamo testato mostrano molti punti deboli. Nel complesso è soprattutto la lavabilità che lascia a desiderare: dato che i prodotti sono “traspiranti” in molti casi, se la parete verniciata si sporca, intervenire con una spugnetta per togliere la macchia rischia di causare problemi ancora maggiori. In pratica, lo sporco non se ne va ma, anzi, finisce per spargersi su una superficie più ampia di quella originariamente macchiata. I prodotti del test presentano altri aspetti migliorabili. La capacità di coprire una parete non sempre è all'altezza delle aspettative; dopo aver passato la prima mano con il rullo o con il pennello, spesso il colpo d'occhio è insoddisfacente. Le istruzioni riportate sulla confezione qualche volta sono ridotte all'osso.

Insomma, nonostante l'impegno e l'attenzione che possiamo mettere durante le operazioni casalinghe di tinteggiatura, la materia prima nel complesso non garantisce risultati eccelsi. Solo una pittura ottiene un giudizio pienamente soddisfacente.

Barattoli in linea

Il nostro test ha preso in considerazione tredici pitture bianche traspiranti per interni, cioè quelle classiche utilizzate per ricoprire le pareti e i soffitti di casa.

Tranne che in un caso, tutte le confezioni testate sono da 4-5 litri, le più diffuse. Le abbiamo messe alla prova seguendo le indicazioni dei produttori, diluendoli secondo le istruzioni e stendendole su pareti su cui avevamo precedentemente passato una mano di fondo.

Un consiglio prima di immergere rullo o pennello: riportate in negozio il barattolo e fatevelo cambiare se, una volta aperto, ne esce un odore sgradevole o se trovate strani grumi, che non spariscono neanche dopo aver mescolato la pittura. Sono entrambi segnali di cattiva conservazione.

” Informazioni con il contagocce. Le etichette non sempre sono complete. In particolare, non forniscono alcuna informazione riguardo la data di scadenza e il periodo entro il quale il prodotto deve essere utilizzato dopo l'apertura né avvisano di non gettare i residui nei tombini o nelle fogne. Boero Brezza e Vip Jumat sono troppo stringati rispetto alle indicazioni per pretrattare le pareti prima della pittura, mentre Oikos Supercolor non fa nemmeno un cenno al tempo che deve trascorrere tra la stesura della prima e della seconda mano. Solo l'etichetta di Attiva Respira è veramente soddisfacente.

” Facile da stendere. Nessuno dei prodotti analizzati presenta difficoltà di applicazione, sia con il rullo sia con il pennello. Dopo la prima mano non tutte le pitture fanno bella figura: quelle con valutazione negativa presentano problemi di uniformità della brillantezza del bianco e della copertura. In genere ci vogliono almeno tre mani di pittura per ottenere buoni risultati; solo Lo Specialista di Mistercolor garantisce un buon bianco uniforme dopo sole due mani. Performance inferiori alle aspettative riguardo al potere coprente, misurato passando le pitture sopra una superficie nera. Brico Center Traspirante manifesta qualche problema nell'aderire alla parete, mentre tutte le altre pitture si guadagnano valutazioni almeno sufficienti.

” Sos macchie. Bisogna fare molta attenzione a non sporcare i muri pitturati, perché i prodotti del test sono difficilmente lavabili. Ciò significa che una spugnetta passata sulla macchia rischia di creare problemi ancora peggiori e il danno di diventare irreparabile. I risultati peggiori nella pulizia si ottengono dopo 24 ore, mentre se si interviene entro 15 minuti dalla comparsa della macchia c'è qualche possibilità in più di raddrizzare la situazione. In ogni caso è sempre meglio pulire la parete quando la macchia non è ancora secca: è consigliabile intervenire sulla pittura con acqua e sapone, evitando di ricorrere a prodotti abrasivi.

” Rendimenti differenti. Abbiamo misurato la resa di ciascun prodotto, cioè i metri quadrati che si tinteggiano con un litro di pittura. Al di là di quanto indicato da ciascun produttore, abbiamo fatto la prova uniformando i parametri (stessa mano di inbianchino e medesimo muro per tutte le pitture). In questo modo abbiamo potuto confrontare i risultati. Le rese indicate in tabella non sono quindi assolute, ma riferite alla nostra prova. I risultati non sono omogenei: le pitture che rendono di meno sono Paramatti Linda e CP Italia Pittura murale (entrambe con circa 6 m2 di parete tinta con un litro di prodotto), mentre quella che hanno la resa migliore sono Baldini Biutalcolor e Lo Specialista di Mistercolor (circa 10 m2 di parete per litro).

” Convenienza nero su bianco. In commercio ci sono moltissime marche di pitture con quote di mercato simili. Abbiamo rilevato i prezzi in tre diverse categorie di punti vendita: ipermercati, grande distribuzione specializzata in bricolage e colorifici tradizionali. Dato che i formati delle confezioni sono differenti (4, 5, 14 litri), bisogna confrontare i prezzi in termini di costo al litro. In questo caso il prodotto più conveniente è CP Italia Pittura murale (2,68 euro al litro), mentre il più caro è Oikos Supercolor (5,75 euro al litro). Tenendo conto del prezzo della pittura, del costo del fondo e della resa di ciascun prodotto, è possibile fare un confronto sul costo per ogni m2. I prodotti più economici in assoluto sono Boero Brezza e CP Italia Pittura murale (entrambi costano 0,84 euro ogni m2); il più caro è invece Vip Jumat (1,52 euro ogni m2).

Finestre ben aperte

Entrando in un locale appena pitturato, l'odore della tinta spesso ci infastidisce. Le pitture possono provocare problemi di tossicità? Per verificarlo, in laboratorio siamo andati a caccia di eventuali sostanze dannose per la salute o per l'ambiente. In pratica, abbiamo steso le pitture su alcuni pannelli, in base alle istruzioni dei produttori, e li abbiamo chiusi in locali a umidità e temperatura controllate. Le emissioni sono state misurate dopo due, ventiquattro e centoventi ore dall'applicazione delle pitture.

” Tutti i prodotti analizzati contengono limonene, una sostanza che viene utilizzata come solvente e rende “fresco” l'odore di queste pitture. Il limonene è irritante per la pelle e può dare reazioni allergiche se respirato. Dopo aver tinteggiato, il consiglio è quello di aerare sempre bene i locali prima di soggiornarci.

” Abbiamo controllato la presenza di composti organici volatili totali (COV totali), cioè tutti quei composti che tendono a evaporare dalla vernice e a disperdersi nell'aria. All'interno di questi COV abbiamo misurato anche le emissioni di idrocarburi (toluene, xilene e idrocarburi alifatici). Tutti questi composti, pur non arrivando a effetti cancerogeni, possono irritare le mucose (gola, naso, occhi) e avere conseguenze negative sul sistema nervoso (cefalee, vertigini) e alla lunga su quello riproduttivo, oltre a essere potenzialmente tossici per organi come fegato e reni. I valori di COV totali riscontrati nelle pitture sono tutti accettabili.

” Alcune semplici precauzioni possono evitare conseguenze spiacevoli.

Durante l'utilizzo di pitture e vernici è meglio ventilare i locali dove si lavora, tenendo aperte porte e finestre. Una pittura può rilasciare sostanze volatili anche a distanza di giorni e anche in assenza di odore, per cui è opportuno ventilare a lungo i locali in cui si è pitturato.

Se utilizzate vernici a solvente ( diverse dalle idropitture di questo nostro test) è meglio usare una mascherina antisolvente di protezione.

Evitare sempre che la pittura venga in contatto con alimenti o bevande.

Le regole da fissare al muro

Le operazioni di preparazione sono fondamentali per ottenere buoni risultati di pittura. Spesso questi lavori sono lunghi e noiosi, ma non vanno sottovalutati: pareti e soffitti vanno trattati preventivamente per essere in grado di ricevere al meglio la pittura. In particolare le superfici da pitturare non devono presentare tracce di umido né essere sporche o impolverate.

La prima volta. Prima di iniziare a lavorare bisogna assicurarsi che i muri siano ben asciutti. Per le nuove costruzioni, occorrono almeno sei mesi prima che siano del tutto privi di umidità.

” Stuccate bene buchi e crepe e lasciate asciugare; poi levigate la superficie e spolveratela prima di tinteggiare.

” Può essere utile passare una prima mano di pittura abbondantemente allungata con acqua, in modo tale che la superficie risulti meno porosa e più facile da trattare.

” Stendete una sostanza fissativa (il cosiddetto “primer”) per creare uno strato di fondo. Iniziate a pitturare solo quando il primer è perfettamente asciutto e le eventuali imperfezioni della superficie sono state stuccate.

” Prima di stendere la prima mano su tutta la superficie, tinteggiate le parti che hanno bisogno di essere ripassate più volte.

” Non fatevi prendere dalla fretta. Prima di stendere la seconda mano di pittura aspettate i tempi di asciugatura suggeriti dal produttore.& lt;/P>

Superfici già dipinte. Pulite gli strati precedenti di pitture prima di sovrapporre tinteggiature di altra natura.

” Lavare la superficie significa togliere la polvere e sgrassarla. Potete utilizzare un detergente e poi risciacquare oppure acqua tiepida con ammoniaca (un bicchere circa per secchio d'acqua); se scegliete questa seconda soluzione, ricordatevi di mettere i guanti, perché l'ammoniaca può essere irritante per la pelle. In entrambi i casi, lasciate sempre asciugare le superfici prima di continuare il lavoro.

Stuccate buchi e fessure.

Il fissativo va utilizzato se la superficie si sgretola oppure lascia tracce di polvere sulle mani.

Tappezzeria. Prima di pitturare fate un piccola prova: inumidite leggermente la tappezzeria in due o tre punti in cui il disegno è più evidente. Se nessun colore si scioglie, potete procedere direttamente a passare la pittura. In caso contrario dovrete invece applicare uno strato di fondo isolante.

” Se la carta da parati è troppo sporca e non si riesce a lavare, è meglio toglierla, perché la pittura aderisce con difficoltà sulle superfici sporche. Conviene eliminarla anche quando sul muro ci sono più strati di tappezzeria.

Non lasciate tracce. Giornali e fogli di cellophane sono i sistemi migliori per proteggere pavimenti e infissi da gocce di pittura.

” Per evitare sbavature, dipingete i profili con il pennello e non con il rullo.

” Una volta finito il lavoro, non gettate mai la pittura avanzata in tombini o scarichi dell'acqua. Anche nel caso di prodotti abbastanza innocui per l'ambiente e biodegradabili, è meglio smaltirli separatamente: per farlo, chiamate i centri di raccolta per rifiuti speciali oppure chiedete informazioni ai gestori che si occupano della normale raccolta di rifiuti domestici.

Miglior-Acquisto

Rullo, pennello e barattolo: abbiamo messo alla prova tredici pitture bianche per interni. La loro qualità è nel complesso poco sopra la sufficienza. I risultati migliori riguardano la facilità di applicazione, per la quale praticamente tutti i prodotti ottengono valutazioni lusinghiere. C'è invece una caduta generale sull'aspetto della lavabilità, tipico di questi prodotti “traspiranti”: macchie e tracce di sporco sono difficilmente eliminabili da pareti e soffitti. Spesso i tentativi di pulire peggiorano la situazione, creando aloni o estendendo la macchia originaria. Solo una pittura è stata promossa a pieni voti. Si aggiudica il titolo di Migliore del Test e quello di Miglior Acquisto: si tratta di Baldini Biutalcolor (27,20 euro per una confezione da 5 litri). Ipotizzando una camera da letto da 4 m x 4 m con una porta e una finestra, con una confezione da 4-5 litri (le più diffuse) si riesce a dare solo una prima mano. Per lavori più consistenti è decisamente conveniente acquistare una confezione da 14-15 litri, che permette di risparmiare fino al 35% sul prezzo al litro.

Fonte: Altroconsumo

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