Preparati naturali contro le malattie più diffuse.

Preparati naturali contro le malattie più diffuse. Le malattie delle piante dovute ad attacchi fungini o a parassiti possono essere controllate con alcuni semplici rimedi preparati in casa. Ecco i consigli per metterli a punto velocemente e utilizzarli in modo dawero efficace.

 

Afidi

Dalla primavera all'autunno gli afidi possono sviluppare oltre venti generazioni.

• Spesso conosciuti come “pidocchi delle piante”, infestano un gran numero di piante ornamentali, sia da interno sia da esterno.

• Gli afidi si nutrono della linfa “elaborata”, ricca d'acqua e zuccheri. Questi due elementi, in eccesso, sono eliminati sotto forma di un liquido trasparente e vischioso che prende il nome di “melata”.

Come rimediare

Esistono metodi di lotta agli afidi con prodotti naturali particolarmente efficaci.

 Qui ne illustriamo tre.

Le modalità di utilizzo sono per tutti le seguenti: irrorare molto bene, in maniera uniforme, bagnando anche la pagina inferiore delle foglie; meglio intervenire di sera. Ripetere l'operazione 3/4 volte in due settimane.

Soluzione di sapone e tabacco

Sciogliere 25 gr di sapone di Marsiglia in scaglie in mezzo litro d'acqua. Sbriciolare finemente un sigaro di piccole dimensioni in mezzo litro d'acqua, lasciare a macerare per qualche giorno e filtrare con l'aiuto di una carta assorbente. Miscelare infine le due soluzioni. Spruzzare direttamente sulle piante.

• Utilizzare nei primi stadi di sviluppo delle colonie.

Macerato d'ortica

Mettere in infusione un ettogrammo di foglie fresche di ortica in un litro di acqua calda, lasciare macerare per 10 giorni.

• Filtrare e spruzzare direttamente sulla pianta.

Decotto d'aglio

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Bollire una testa d'aglio in 1/2 litro di acqua fino allo “spappolamento” dei bulbi.

• Filtrare e spruzzare sulla pianta.

Oidio, mal bianco

II mal bianco chiamato anche oidio è un fungo che si manifesta ricoprendo di muffa bianca le foglie, i germogli e i boccioli delle piante.

• L'attacco inizia di solito in maggio giugno e, se non curato può durare fino ad autunno inoltrato.

• A differenza degli altri funghi, l'oidio predilige il clima asciutto.

Come rimediare

Un rimedio preventivo è quello di mettere a dimora in prossimità degli arbusti maggiormente colpiti piante di aglio, carota, cipolla ed erba cipollina. Oppure si possono preparare i seguenti preparati.

Infuso di aglio e cipolla

La lotta estiva si attua spruzzando la pianta, per tutta l'estate, con un decotto a base di bucce di cipolla e infuso di aglio: in 1 litro di

acqua mettere in infusione 15 grammi di bucce di cipolla e 5 spicchi di aglio; fare bollire per almeno 20 minuti.

Con il bicarbonato

Un altro metodo da usare con molta attenzione è a base di bicarbonato.

• Metterne un cucchiaino in un litro d'acqua. Spruzzare di sera sulle partì colpite.

• Una miscela più concentrata oppure l'utilizzo su foglie particolarmente giovani delicate potrebbe creare delle bruciature.

Bruchi

Molti Lepidotteri hanno stadi larvali che si manifestano sotto forma di bruco.

• In questa fase il lepidottero si ciba molto in fretta dei tessuti vegetali e in poco tempo è in grado di provocare ampie defogliazioni.

Aglio, tabacco, sapone

Utilizzare una miscela composta da 2 spicchi d'aglio, un paio di sigarette sbriciolate, sapone di Marsiglia.

• Mescolare tutto in un litro d'acqua.

• Spruzzare regolarmente la pianta alla sera, bagnare anche la pagina inferiore delle foglie.

Ticchiolatura

La Ticchiolatura è un fungo che attacca prevalentemente le rose.

• Si manifesta con macchie nere tondeggianti dapprima sono isolate e poi confluiscono tra loro.

• Le foglie colpite, ingialliscono e poi cadono a terra.

Prevenzione

Si può prevenire utilizzando la “poltiglia bordolese”, un preparato biologico costituito da solfato di rame (50 g sciolto in 8 litri d'acqua) mescolato a calce idrata (30 g sciollta in 2 litri d'acqua).

• II prodotto si può preparare o acquistare. Spruzzarlo sulle piante colpite ogni 20 giorni, a partire dal mese di febbraio.

Intervento manuale

In alternativa, togliere a mano tutte le foglie colpite dalla malattia e bruciarle accuratamente.

• Le foglie cadute a terra o lasciate nel composter sono in grado di diffondere la malattia.

Tratto da: casa in fiore Anno 11 n°3 Marzo 2008

Pubblicato da: fiore

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