Punture d'estate

Estate, tempo di insetti, soprattutto tempo di zanzare ma anche di api, vespe, ragni e quant'altro. Tempo di fastidiose punture ma anche tempo di tante piccole morti. In effetti, proprio in estate, comincia la guerra all'insetto pungente e la difesa spesso si trasforma in attacco.

Cosi', non solo si cerca di allontanare da se' la flotta aerea da cui ci sentiamo minacciati con massiccio utilizzo di insettorepellenti, spesso si utilizza la contraerea “pesante”: apparecchi elettrici che bruciano piastrine mefitiche, insetticidi vari, polverine ma anche la sola forza bruta: la' una zanzara spiaccicata tra due palmi, qua un'ape o una vespa stecchita sotto un giornale. Nessuno ormai si pone piu' il problema del delicato equilibrio naturale che evidentemente richiede anche la presenza dei piccoli organismi – api e vespe trasportano il polline da un fiore all'altro, tutti quanti questi insetti sono cibo per uccelli, rettili… Purtroppo pero' molti di loro, volanti o meno, hanno il viziaccio di pungerci, per cibarsi – zanzare – o per difendersi – api, vespe, ragni… Attenzione! Non stiamo inneggiando al martirio ne' tanto meno vi chiediamo di essere incoscienti. Le punture d'insetto possono provocare piccoli fastidi ma anche reazioni allergiche gravi o, ancora peggio, possono trasmettere malattie infettive serie – pensiamo alla malaria, nei paesi in cui e' ancora presente. Il nostro consiglio e' semplicemente questo: quando potete, utilizzate rimedi naturali. 'Quando potete' significa nel caso non siano presenti allergie o non siano in programma viaggi in paesi in cui gli insetti possono essere portatori di gravi malattie. In effetti i rimedi di origine naturale hanno un efficacia piu' limitata nel tempo e spesso occorre ripetere le applicazioni ogni tre ore – a volte anche per intervalli di tempo piu' brevi. Dunque 'quando potete' significa soprattutto nelle nostre italianissime sere d'estate! Un ultimo chiarimento. Non stiamo invitando a chissa' quale crociata in favore degli insetti, stiamo i nnanzitutto consigliando di pensare alla salute, nostra e dell'ambiente, pensare alle sostanze chimiche, non del tutto innocue, contenute in tali prodotti insettorepellenti, che immettiamo nell'aria che respiriamo e che applichiamo sulla pelle. Niente allarmismi ne' mulini a vento contro cui combattere, ma coscienza del lento procedere dell'inquinamento cui sottoponiamo noi stessi e il mondo in cui viviamo.

Piccole astuzie

Innanzitutto qualche consiglio pratico. Evitate abiti dai colori sgargianti e non fate bagni nel profumo: colore e profumazione attirano gli insetti. Anche il sudore li attira! Non vi chiediamo di non sudare, chiaro. Sudate ma… copritevi! Il consiglio in questo caso e' di non svestirsi troppo, utilizzate invece abiti in tessuti naturali – che fanno traspirare la pelle e sono piu' freschi -, ampi e con le maniche lunghe. In casa, oltre alle ormai onnipresenti zanzariere, controllate che non ci sia acqua stagnante nei sottovasi, nei secchi che usate per lavare i pavimenti o in quelli dell'immondizia… A proposito di vasi! Animate il vostro balcone con i gerani: il loro profumo non e' molto gradito dalle zanzare e, anche se questa barriera profumata, non le fermera' del tutto, sicuramente funzionera' come deterrente. Lo stesso vale per la menta. Coltivatela in vaso e, oltre a profumare pietanze e bevande, tenetene un rametto sul comodino durante la notte; le zanzare non gradiscono neanche il profumo della verde fogliolina. Per le mosche invece e' meglio il basilico. Infine, anche l'alimentazione contribuisce a rendervi 'meno desiderati' dagli insetti. I vostri alleati? Aglio, peperoncino e pepe. Insaporiscono i vostri piatti e mantengono il giusto grado di acidita' della pelle, cosa che infastidisce molto gli insetti!.

 

Prevenzione

& lt;P align=justify>Gli oli essenziali di Geranio, Melissa, Lavanda, Limone, Tea Tree, Bergamotto, Basilico, Eucalipto, Garofano, Cedro, Basilico e Menta. sono degli insettorepellenti naturali. Se usate l'olio essenziale puro ne bastano poche gocce direttamente sulla pelle; precisiamo pero' che non tutti gli esperti di erboristeria o fitoterapia concordano su questo tipo di utilizzo. Molti consigliano sempre di unire l'essenza ad un olio vegetale – per esempio olio di mandorle – o di utilizzare i preparati in creme, unguenti, spray che li contengono. In ogni caso occorre ripetere le applicazioni ogni tre ore o seguendo quanto indicato sulla confezione del singolo prodotto. Gli stessi oli possono essere utilizzati per “salvaguaradare” la casa, e' sufficiente qualche goccia nel diffusore. Due o tre gocce di olio essenziale di menta sul cuscino vi proteggerano dagli “attacchi notturni”. Ancora per sogni tranquilli: qualche goccia di uno di questi oli su di un tappo di sughero posizionato nella camera da letto. L'omeopatia invece consiglia Ledum Palustre 7 CH, la dose consigliata e' di 5 granuli una volta al giorno ma affidatevi alle indicazioni del medico omeopata.

Cura

Nel caso siate stati gia' 'beccati', prima di tutto verificate che il pungitore non vi abbia lasciato il suo pungiglione infilzato. In tal caso, con molta delicatezza, estraetelo, quindi sciacquate bene con acqua fresca e massaggiate con delle foglie fresche di salvia, timo o cavolo, oppure con una fettina di limone. Anche qualche fogliolina di menta spezzettata applicata sulla puntura puo' essere utile in caso di prurito. I vecchi rimedi di una volta consigliano porro e prezzemolo per le punture di zanzare, basilico per quelle di vespe e api, porro e aglio per punture di ragni. Sempre nel caso di punture di api, vespe o calabroni, dopo aver disinfettato, rinfrescate con del ghiaccio – in sostituzione dell& apos;acqua -, quindi applicate del bicarbonato impastato con poca acqua – lasciate agire per 15 minuti. Anche l'arnica – un batuffolo di cotone imbevuto di infuso freddo – e il gel d'aloe alleviano i fastidi delle punture d'insetto. Lo stesso vale per preparati contenenti calendula o camomilla. L'olio essenziale di camomilla si puo' utilizzare anche direttamente sulla pelle, una sola goccia da massaggiare sulla zona lesa. La calendula invece puo' essere utilizzata anche sottoforma di infuso, decotto o tintura madre. Anche Rescue Remedy – Fiori di Bach – applicato localmente puo' donare sollievo alla pelle irritata. L'omeopatia consiglia: Apis 15 CH – Ledum 7 CH – per modalita' e posologia affidarsi all'omeopata.

IL PROFUMO CHE NON PIACE AGLI INSETTI

Preparate questo mix di oli essenziali da utilizzare come repellente per insetti. Unite: 0,5 ml di Geranio, 0,5 ml di Eucalipto Citriodora, 0, 3 ml di Legno di rosa, 0,2 ml di Garofano, 0,5 ml di Rosmarino e 5 ml di olio di nocciola.

FORMICHE IN DISPENSA?
Dissuadetele con dolcezza! E' sufficiente qualche goccia di olio essenziale di menta lungo il loro percorso. Le formiche non amano questo aroma, di conseguenza sceglieranno altre mete.

AHI! CHE DOLORE!
Una puntura d'insetto? Alleviate il fastidio applicando un cataplasma preparato unendo dell'argilla ad un poco di latte od acqua. Applicate sulla zona 'ferita' e lasciate che l'impasto si secchi.

Fonte: al  Naturale

Buongiorno.com

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