Qalita' dell'aria in auto. Tanto smog nell'abitacolo

Quell'aria di chiuso, a volte quasi cattivo odore, che sentiamo quando saliamo in macchina, proprio non ci va giù. Mettiamo che il pensiero corra verso l'Arbre magique, uno dei deodoranti per automobili più venduti al mondo: meglio accantonare l'idea. Ricorrere a questo o ad altri prodotti per profumare l'aria non aiuta, anzi.

Che abbia la foggia di un abete o la silhouette di una foglia poco importa: nei deodoranti per auto di naturale c'è ben poco. E dei benefici di madre natura ancora meno. Come rivela il nostro test, il loro contenuto, un mix di sostanze chimiche dannose o indesiderate, non purifica l'abitacolo e può solo peggiorare l'aria malsana che già respiriamo in automobile.

In definitiva, se si tratta di un problema di comfort, pensiamo a chi ha esigenze particolari, come un tassista o chi trasporta animali in auto, non si fa altro che coprire l'odore con un profumo deciso. Niente di più.

Perché l'aria in auto è malsana

Schiavi come siamo dell'auto, passiamo per varie ragioni anche un paio d'ore al giorno nell'abitacolo. C'è chi va al lavoro sulla quattroruote o chi sta al volante per motivi professionali. Insomma, la vettura diventa per alcuni di noi un habitat chiuso seppur in movimento. Il problema dell'inquinamento, provocato dai gas di scarico, che tutti immaginiamo solo come rischio esterno, riguarda anche l'abitacolo. Le fonti inquinanti all'interno dell'auto sono diverse: l'aria esterna nelle zone trafficate, la stessa automobile, i nostri comportamenti (come l'abitudine di fumare). Per esempio quell'odorino di nuovo che tanto ci piace quando compriamo un'auto nuova è il segnale che sono state usate numerose sostanze chimiche per trattare i sedili, i rivestimenti e le parti in plastica. I nomi di questo mix sono ormai noti: composti organici volatili (COV), ritardanti di fiamma, ftalati. Ci accompagnano per almeno sei mesi dall'acquisto della vettura, con picchi particolari in estate quando la temperatura in macchina sale alle stelle. A questo va aggiunto che quando si fuma una sigaretta nello spazio ristretto dell'abitacolo si sprigionano una quarantina di sostanze cancerogene e circa 400 tossiche. Infine, nell'auto ci raggiungono gli inquinanti che respiriamo all'aperto, legati ai gas di scarico delle altre vetture. Forse per tutto questo molti comprano i deodoranti per auto convinti di “depurare” l'aria. Questo invece è solo il modo per peggiorare le cose: si aggiunge solo chimica ad altra chimica.

Sotto esame

Esistono diversi tipi di deodoranti per auto: ci sono diffusori, liquidi e gel. La maggior parte di questi prodotti è composta per il 95% da derivati del petrolio. I profumini possono contenere, cioè, sostanze irritanti, allergeniche e a volte dannose, mascherate da fragranze che dovrebbero risultare gradevoli. Nelle persone più sensibili, gli allergici e gli asmatici, respirare questi effluvi può aumentare il rischio di problemi respiratori, mal di testa e nausea. Anche se ciò non succede, l'uso di questi prodotti è comunque sconsigliabile.

·        Abbiamo misurato le emissioni di questi prodotti in due tappe: appena aperti e dopo due settimane da quando sono stati scartati. La prova è stata fatta simulando in laboratorio la condizione di un'auto di medie dimensioni posteggiata per strada, senza ventilazione e con i finestrini chiusi. I risultati sono riportati nella tabella sotto. Sono quattro i prodotti che più di altri sconsigliamo. In particolare Arexons fresca foglia tropical islands, per l'elevato rilascio di COV il primo giorno di utilizzo: 2 mila microgrammi per metro cubo, cioè dieci volte il valore guida indicato per un'aria indoor sana. Questo picco rimane ancora alto a distanza di quindici giorni dall'apertura. Ancora decisamente negativo è il caso di Arexons Airtech. Della stessa casa madre bocciamo, seppur con minore severità, Fresca foglia all'aroma di pino. In questo caso, dopo un picco iniziale elevato di COV lentamente l'aria dell'abitacolo si allinea a valori accettabili. Stessa sorte per Arbre Magique.

·        I primi a dover stare alla larga dai profumini per auto sono i soggetti allergici. Limonene, eugenol e linalool, per esempio, sono alcune delle fragranze a rischio. Il comitato europeo per la sicurezza dei cosmetici ha stilato una lista di 26 sostanze considerate allergeniche per la pelle, la cui presenza deve essere dichiarata con evidenza in etichetta. Nel nostro test solo due prodotti sono privi di queste sostanze a rischio. D'accordo che non ci si spalma il profumino per auto sulla pelle come se fosse una crema, ma ormai è ben noto il complesso meccanismo delle allergie e le rischiose combinazioni crociate tra uno o più allergeni. I produttori dovrebbero preoccuparsi di azzerare questo genere di rischi, e infatti alcuni hanno iniziato a farlo. L'Aise, l' associazione di categoria, ha inserito nel programma di buone pratiche del settore un riferimento alla sicurezza: le aziende dovrebbero assicurare che l'uso di certi prodotti è sicuro. Ma dal nostro test emerge solo qualche timido passo avanti.

·        In questi deodoranti ci sono anche sostanze irritanti per gli occhi, per la gola, per le vie respiratorie e per la pelle. Alcune sono di sintesi chimica (come il benzilacetato, l'acido acetico, l'etanolo…), altre sono di origine naturale (è il caso di canfora, mentolo e citronellolo), ma non per questo sono innocue, soprattutto se respirate in concentrazioni elevate.

·        Infine troviamo alcune sostanze indesiderabili, come thujone o acetone, di cui non si conoscono i possibili effetti in combinazione con altri ingredienti.

Una questione di etichetta& lt;/B>

La chiarezza non è sempre il punto di forza del settore. Nelle etichette dei prodotti del test abbiamo trovato sostanze che poi nella prova di laboratorio non abbiamo rilevato. Insomma, sembra un po' un mettere le mani avanti come fa certa industria alimentare a proposito delle allergie: noi ve lo diciamo che quella tal cosa può essere presente nel nostro prodotto, magari in tracce infinitesimali, sta a te consumatore rischiare.

Non va bene, siamo lontani dalla trasparenza della comunicazione che l'etichetta deve garantire. Si dovrebbe fare di più. I rischi per la salute dovrebbero essere ben segnalati sulle confezioni e soprattutto bisognerebbe smetterla di alimentare l'eterno equivoco che gli aromi e le fragranze sono naturali, e quindi sempre innocui. E comunque qui frutta e fiori non c'entrano. Ricordatelo: con i profumini state solo aggiungendo altra chimica all'interno dell'abitacolo.

Difendersi dalle polveri sottili

Abbiamo misurato le polveri sottili che si accumulano nell'abitacolo di una Volvo C30 lungo un percorso trafficato a Milano. Con qualche stratagemma riusciamo a respirare meglio nell'abitacolo. Segno che le auto nuove hanno filtri dell'aria efficienti, che in parte trattengono lo smog.

·        Subito un picco. Apena chiudiamo i finestrini l'aria peggiora. In pochi minuti nell'abitacolo il Pm10 è già molto alto.

·        Con il climatizzatore acceso. Accendiamo il climatizzatore e le polveri scendono a meno della metà in 7-8 minuti.

·        Con la funzione “ricircolo”. Interrompendo l'ingresso di aria dall'esterno le polveri scendono in modo significativo.

Sostanze tossiche. Gli inquinanti alla guida

Le concentrazioni di inquinanti nell'abitacolo variano secondo l'età del veicolo, la temperatura interna e il deodorante utilizzato.

·        COV: i composti organici volatili sono presenti in molte parti del veicolo e danno il caratteristico odore di “nuovo”. Alcuni sono di origine naturale. Provocano mal di testa e problemi respiratori. Il loro potenziale aumenta alle alte temperature.

·        PBDE: è la sigla dei ritardanti di fiamma presenti nelle plastiche e nei tessuti. Possono essere tossici per la tiroide, il fegato e lo sviluppo del sistema nervoso nei bambini.

·        Ftalati: si usano per ammorbidire le plastiche. Irritano naso e gola. Molti studi associano agli ftlati a squilibri ormonali.

I costruttori potrebbero ridurre l'utilizzo di queste sostanze, sostituendole con altre più sicure. Ci vuole solo impegno. Alcune aziende automobilistiche hanno iniziato a farlo: è il caso di Honda e Ford.

Cosa fare. Se deodori devi aerare di più

·        Prima regola: non fumate in macchina. Per eliminare le sostanze dannose emesse dalla sigaretta occorre una costante aerazione, che non sempre si riesce a dare alla vettura. Soprattutto se si lascia il portacenere pieno di mozziconi.

·   & amp;nbsp;    Se l'auto è nuova bisogna garantire un maggiore ricambio d'aria, cercando di aprire regolarmente i finestrini.

·        In estate, quando l'abitacolo raggiunge alte temperature, le sostanze inquinanti aumentano. Usate gli schermi parasole quando l'auto è in sosta e, se possibile, parcheggiatela all'ombra. Fate anche aerare prima di mettervi in marcia.

·        Quando è azionato il riscaldamento, aumentate la distanza dal veicolo che vi precede. Non solo sarete più al sicuro, potrete anche ridurre l'aspirazione degli scarichi dalle altre marmitte.

·        Fate controllare e pulire regolarmente i filtri dell'auto su cui si possono depositare i batteri.

·  & amp;nbsp;     Si può fare a meno dei deodoranti per auto. Contengono sostanze dannose: vanno usati rispettando adeguate precauzioni. Utilizzandoli, si è costretti ad aerare più spesso l'abitacolo.

·        Se l'auto è nuova bisogna garantire un maggiore ricambio d'aria, cercando di aprire regolarmente i finestrini.

Fonte: www.altroconsumo.it

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