Reni, meglio prevenire

Il Rapporto 2007 sulla prevenzione renale, presentato nei giorni scorsi dalla Società italiana di nefrologia punta il dito contro la malattia renale cronica (MRC) visti i preoccupanti dati epidemiologici.

 “Il trapianto non può essere la soluzione visti i numeri crescenti di quanti anche in giovane età iniziano la dialisi”, ha detto Emanuele Andreucci, presidente della Fondazione rene, “nel 1993 da noi 90 pazienti saliti a 169 nel 2004; negli Stati Uniti rispettivamente 230 e 343. L'8-10% delle popolazioni occidentali ha un'insufficienza renale cronica. In Italia i nefropatici sono almeno 5 milioni, negli Usa 20 milioni”.
Malgrado la Giornata mondiale del rene (il 13 marzo), malgrado le iniziative di Associazioni e Società scientifica, una per tutte il progetto “Camper”, c'è poca informazione. “Ogni italiano”, spiega Carmine Zoccali, presidente della Società italiana di nefrologia, “deve essere informato sui cinque fattori di rischio che aprono la strada all'insufficienza renale: diabete, ipertensione con albumina nelle urine, fumo, ipercolesterolemia, filtrato glomerulare alterato (stimato con la creatinina)”.
Il buon funzionamento dei reni dipende in primo luogo dallo stile di vita: dieta povera di proteine e sale, abbondante introduzione di liquidi, abolizione del fumo, riduzione di superalcolici, attività fisica moderata e continuativa. E recarsi dal nefrologo quando si ha la sensazione di qualcosa che non va. (mariapaola salmi)

Fonte:repubblica.it

Pubblicato da: Fiore

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