Riprodurre le piante aromatiche

In marzo è il momento di ringiovanire i vecchi arbusti. Prima di procedere scegliere l'esposizione corretta, preparare le buche e intervenire con delicatezza sulle radici. In questo periodo dell'anno è possibile moltipllcare le piante aromatiche attraverso la divisione dei cespi. Quest'operazione deve essere effettuata sulle piante che hanno almeno cinque anni e che hanno formato grossi cespi. Prima di eseguire le operazioni è importante preparare la collocazione per le nuove piante.

Quanto vivono

Le piante aromatiche possono essere annuali, biennali o perenni. Le prime nascono e si sviluppano nell'arco di un solo anno e quindi alla fine del loro ciclo vegetativo muoiono e le radici vanno estirpate procedendo, poi, ad un nuovo impianto l'anno successivo. Le biennali, come dal nome stesso, sono quelle che hanno un ciclo vegetativo lungo due anni: occorrerà tenerne conto a seconda delle parti che si vogliono utilizzare.

Le perenni sopravvivono sullo stesso terreno per un tempo molto lungo che arriva fino ai 10 anni. In questo caso, per evitare di perdere la pianta che diventa di dimensioni eccessive rispetto allo spazio a disposizione, può essere effettuata la divisione del cespo. Questa operazione, effettuata con cura, garantirà la sopravvivenza dell'esemplare e la sua moltiplicazione. Le erbe aromatiche che si prestano maggiormente sono: salvia, rosmarino, timo.

COME SI FA

  1. Dissotterrare il cespo senza disgregarlo. Posizionare la lama della vanga ad una distanza tale da non danneggiare le radici.
  2. Dividere le piante con le mani quando le radici sono lunghe e ramificate come nel caso della menta.
  3. Se il cespo è grosso, dividerlo utilizzando una paletta con il bordo tagliente.
  4. Inserire le piante ricavate nelle buche già pronte; potare la parte aerea di circa la metà dellalunghezza; comprimere la terra intorno alle radici. Annaffiare. |

L'approfondimento

L'origano

Origanum è un genere costituito da circa 20 specie, alcune erbacee perenni e altre sempreverdi o a foglie semi-permanenti. L'altezza della pianta varia in base alla specie. Le specie arbustive possono raggiungere anche gli 80 cm di altezza, quelle erbacee, invece, 25-50 cm.

Quello comune

Origanum vulgaris,l'origano, è un'erbacea perenne alta 20-80 cm. I fiori a forma dì imbuto generalmente sono riuniti a piccoli mazzetti, formando delle spighe. Caratteristiche sono anche le brattee, che spesso accompagnano la fioritura, estiva e autunnale. Le foglie sono quasi per tutte le specie di forma ovale.

Dove coltivarlo

L'origano predilige posizioni soleggiate e un clima caldo e asciutto. Teme il freddo e l' umidità; per questo motivo, durante la stagione invernale, nelle zone fredde, è meglio coltivarlo in un luogo riparato. La pianta ama il caldo e soprattutto l'asciutto. Per questo ad un'esposizione al sole deve accompagnarsi un'annaffiatura regolare, ma mai eccessiva.

• Si coltiva su terreno ben drenato, neutro o alcalino, povero o leggermente fertile. Le foglie per uso aromatico si raccolgono durante il periodo vegetativo.

Le varietà

In cucina si usano soprattutto due varietà. Origanum Vulgare Album che si caratterizza per il portamento arbustivo, i fiori tubolari, bilabiali di colore bianco e le brattee di colore verde che nascono in prossimità dei fiori.

Origanum Majorana è sempreverde, dal portamento eretto e fiorisce per tutta l'estate.

Un angolo profumato

Nel caso si voglia progettare un'angolo d'aromatiche in giardino, scegliere una posizione ben esposta e soleggiata possibilmente vicino alla cucina o a un vialetto.

• Vangare fino a 25 cm di profondità ed eventualmente, nel caso il terreno sia particolarmente pesante, aggiungere torba.

• Dedicare ad ogni pianta non più di mezzo metro quadrato di terreno.

Prezzi

In vaso da 10 cm di diametro costa 3 euro.

Tratto da:casa in fiore anno 12 n°3 marzo 2009

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