SALUTE. In viaggio aumenta rischio di contrarre malattie. I consigli dell'Iss

Anno dopo anno, sono sempre di più le persone che intraprendono viaggi internazionali: questi viaggiatori hanno un rischio significativo di ammalarsi e di diventare un veicolo di infezione per altre persone una volta tornati a casa. L'Istituto Superiore di Sanità ricorda per questo motivo che ogni viaggiatore dovrebbe proteggere la propria salute rispettando la cultura e l'ambiente della destinazione di viaggio. Secondo l'Iss per ridurre il rischio di ammalarsi, bisogna consultare il proprio medico 4-6 settimane prima di partire ed individuare i possibili fattori di rischio nella zona che ci apprestiamo a raggiungere.

I fattori di rischio, infatti, variano a seconda del Paese e vanno dagli alimenti all'acqua alle condizioni ambientali. Inoltre, particolare attenzione va riservata alle categorie “particolarmente a rischio” come gli anziani, i bambini, le donne in gravidanza e gli immunocompromessi.

Le vaccinazioni possono rappresentare un efficace metodo preventivo di molte delle malattie che si possono contrarre durante i viaggi. Quando si è in procinto di partire, è bene controllare innanzitutto di essere in regola con le vaccinazioni previste dal programma nazionale.A seconda poi della meta del viaggio, saranno consigliati dei vaccini o delle profilassi specifici contro determinate malattie. Oggi nessun Paese richiede più un certificato di vaccinazione contro il vaiolo e contro il colera. Il solo certificato che deve essere richiesto nei viaggi internazionali, limitatamente ad alcuni viaggiatori, è quello contro la febbre gialla. Molti Paesi richiedono un certificato internazionale di vaccinazione valido ai viaggiatori che arrivano da zone infette o che abbiano transitato attraverso quelle aree, mentre qualcuno richiede un certificato a tutti i viaggiatori che entrano, inclusi quelli in transito. Quest'ultimo obbligo va oltre quanto dichiarato nel regolamento sanitario internazionale, tuttavia la vaccinazione è fortemente raccomandata per i viaggi al di fuori delle aree urbane nei Paesi compresi all'interno delle zone endemiche per la febbre gialla.

Sul sito  internet EpiCentro, & amp;nbsp;messo a punto dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell'Istituto superiore di sanità, nell'ambito del progetto per un osservatorio epidemiologico nazionale, sono disponibili numerosi argomenti di salute utili per chi si appresta a fare un viaggio.

2007 – redattore: VC

Fonte: www.helpconsumatori.it

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