Salvia contro Alzheimer e perdita della memoria?

La salvia torna alla ribalta per la sua capacità di proteggere e migliorare la memoria. Se tale caratteristica della Salvia Officinalis era nota sin dall'antichità – 1597 John Gerard; 1652 Nicholas Culpeper ” è solo negli ultimi anni che si sono effettuati degli studi più approfonditi.

 Sembra ormai attestato che questo effetto salva-memoria sia da spiegarsi con le sostanze contenute nella verde fogliolina, antiossidanti e antinfiammatori, e nella sua capacità di inibire l'enzima acetilcolinesterasi. Questo enzima presente nel cervello infatti provoca la rottura dell'acetilcolina, un neurotrasmettitore incaricato di mediare l'impulso nervoso ” il “messaggio” ” da un neurone all'altro. Andando a contrastare l'azione di tale enzima, la salvia impedisce la diminuzione dell'acetilcolina. Circa un anno fa un team di ricercatori del Medicinal Plant Research Centre (MPRC), presso le Università di Newcastle e Northumbria, somministrando ad un campione di persone delle capsule di olio di salvia, aveva condotto uno studio che confermava questa sua proprietà. Oggi questa tesi è stata nuovamente confermata da un'altra ricerca effettuata presso il Roozebeh Psychiatric Hospital di Teheran con pazienti malati di Alzheimer. Lo studio ha coinvolto 60 persone, tra i 65 e gli 80 anni, divise in due gruppi. Agli elementi di un gruppo sono state somministrate per 4 mesi,
60 gocce di estratto di salvia, agli altri soltanto un placebo. Una volta trascorso il periodo necessario, tutte le persone sono state sottoposte ad accertamenti per verificare lo stato della malattia. Le persone cui è stata somministrata l'estratto hanno mostrato un progredire più
lento della malattia.

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