Salvia

Esistono almeno 500 specie differenti di salvia – famiglia delle Labiatae -, alcune perenni altre annuali. Tra queste alcune vengono coltivate esclusivamente a scopo ornamentale, merito dei graziosissimi fiori che regalano durante la stagione estiva.

Se infatti la Salvia Officinalis, quella piu' nota – e quella di cui tratteremo noi -, comincia a colorarsi di azzurro-violetto all'inizio dell'estate, la Salvia Coccinea si tinge di rosso, mentre la Salvia Patens o “salvia genziana” presenta fiori di un azzurro intenso. La Salvia Officinalis presenta delle foglie ovali dal colore grigio-verde – ne esistono anche di variegate di un bianco crema o di rosa – e il fusto, inizialmente lanuginoso, diviene legnoso dopo il primo anno di vita.
Questa pianta ama il terreno asciutto, solitamente soffice ma anche arido e sassoso. Teme l'umidita' e i ristagni d'acqua quindi, se la coltivate in vaso, cercate di interrararla in un terriccio ben drenato – e' sufficiente aggiungere dei sassolini alla terra. Ama le posizioni esposte al sole e ben calde – ma cresce anche in luoghi leggermente ombreggiati. Resiste abbastanza bene al gelo ma se la temperatura scende di molti gradi al di sotto dello zero e' necessario proteggere la pianta. In caso di eccessiva umidita' le foglie diventano scure e, in generale, quando queste presentano delle macchie significa che la pianta sta soffrendo. Se invece le macchie sono di colore giallo significa che le radici della salvia non hanno spazio sufficiente. La pianta va innaffiata regolarmente senza mai esagerare in quantita'. Anche se si tratta di una pianta perenne, dopo circa 4 anni e' consigliabile sostituirla.
Il momento migliore per cogliere le foglie per poi farle essiccare e' subito prima della fioritura. L'essiccazione deve avvenire lentamente in un luogo ben ventilato, asciutto e all'ombra. Si raccolgono anche le sommmita' fiorite avendo cura di recidere anche una piccola porzione di rametto.
La salvia, essiccata o fresca, viene spesso utilizzata in cucina. Solitamente insaporisce gli arrosti, la carne di coniglio, stufati e ripieni – in generale rende piu' facilmente digeribili le carni grasse. Insieme al burro fuso viene utilizzata per condire tortelli con un ripieno a base di ricotta ed erbette. Ottima anche fritta, con o senza pastella.
Da provare: preparate una focaccia condita solo con olio, sale grosso e qualche foglia di salvia leggermente unta d'olio.
Tanti anche gli utilizzi non “culinari” :
- la tisana preparata lasciando in infusione per qualche minuto in acqua calda qualche foglia fresca di salvia favorisce la digestione, agisce come antinfiammatorio sul cavo orale, placa gli attacchi di tosse
- aiuta ad abbassare il valore glicemico
- diminuisce l'eccessiva sudorazione provocata da un generale indebolimento fisico
La salvia esercita inoltre un'azione astringente per cui se ne puo' utilizzare il decotto come una sorta di tonico.

Fonte: Casa dolce casa

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