SANITA': 1.500 PARTI IN ACQUA A VIPITENO, E' BOOM

di Toni Visentini (ANSA) – VIPITENO (BOLZANO), – Si chiama Matteo ed e' il bambino numero 1.500 nato con parto in acqua all'ospedale di Vipiteno.


In Alto Adige il parto in acqua e' un vero boom, soprattutto in Alta valle Isarco. Matteo, figlio della sorella dell'ex azzurra dello sci Bibiana Perez, e' uno dei tanti piccoli nati in una vasca colma d'acqua tiepida ed accogliente quasi come il liquido amniotico.
All'ospedale zonale di Vipiteno, all'avanguardia nel settore, il 51% delle partorienti ha scelto questo sistema dolce: partorire nel dolore non sempre e' necessario.
L'esperienza maturata a Vipiteno dal 1997, con il reparto di ginecologia e ostetricia guidato dal primario Albin Thoeni – una lontana parentela con il campione di sci Gustav – sara' al centro di un convegno internazionale il 10 e l'11 nel Teatro comunale della cittadina dove saranno messe a confronto le esprienze di medici e ostetriche di diversi Paesi europei, dalla Germania all'Austria, dalla Svizzera alla Poolonia.
Quella praticata a Vipiteno e' una vera e propria nuova cultura del parto che attira sempre piu' donne che stanno per avere un figlio. A Vipiteno il 69 % delle pazienti viene da fuori del bacino di utenza e il 20 % da altre province e regioni: dal Trentino come dal Veneto, dalla Lombardia e dal Friuli-Venezia Giulia. E il parto in acqua e' ora possibile anche in altri nosocomi altoatesini con sale e vasche appositamente attrezzate.
Una volta ''l'atmosfera delle sale parto era fredda, con pareti piastrellate, finestre che non permettevano di guardare all'esterno – dice il dottor Thoeni – e noi ci siamo posti l'obiettivo di concepire le nostre sale parto in un ambiente piu' intimo, in cui sono messi a disposizione dei locali per i genitori del neonato, in una atmosfera che richiama quella di casa propria, che da' un senso di protezione e calore, con la nuova famiglia al centro dell'attenzine, per vivere nel migliore e piu' naturale dei modi questo evento unico''.
Insomma, dice Thoeni con una citazione, ''l'atmosfera per una nascita dovrebbe essere simile a quella scelta per un atto damore'' mentre ''partorire in sale operatorie antiquate, con l'atmosfera tradizionale di una clinica, puo' essere paragonato al tentativo di un atto d'amore in una stazione ferroviaria''. Poi, in vasche con acqua alla giusta temperatura che consentono alla partoriente anche una posizione semieretta, ''vi e' una atmosfera piu' naturale ed e' indicata particolarmente per un evento che mette la donna al centro e le conferisce un ruolo attivo''. L'acqua e' Yin e cioe' e' il simbolo del femminile, e' l'elemento primitivo dell'umanita', dove si trascorrano i primi nove mesi della vita protetti e sicuri in stretto contatto con la madre nel suo ventre, immersi nel liquido amniotico, un periodo di cui nulla si ricorda ma del quale si ha una misteriosa nostalgia.
Nella vasca la posizione semieretta e' poi ''psicologicamente molto importante'', conclude il primario, ''e rappresenta anche una delle molteplici manifestazioni di rispetto del ruolo attivo della donna''. (ANSA).

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