Scoperto in origano e basilico un anti-infiammatorio naturale

Agisce su recettori simili a quelli per la Cannabis. Potrebbe costituire la base per nuovi farmaci. Ricerca pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences

Nell'origano c'è una sostanza antinfiammatoria finorasconosciuta. A sverlane la presenza sono stati ricercatori Università di Bonn, in Germania, Pittsburgh, negli Stati Uniti, Cagliari, in Italia e dell'Institute of Pharmaceutical Sciences di Zurigo, in Svizzera. La loro ricerca è stata pubblicata su «Proceedings of the National Academy of Sciences» (Pnas). La molecola si chiama (E)-beta-caryophyllene, (E)-BPC, e si lega ai recettori CB2 per i cannabinoidi, simili, ma non uguali ai «CB1», responsabili degli effetti psicoattivi della Cannabis Sativa.

ANCHE IN ALTRE PIANTE AROMATICHE - La sostanza appena scoperta ha effetti sull'infiammazione, sul dolore, sull'aterosclerosi e l'osteoporosi e si trova non solo nell'origano ma anche in altre piante aromatiche come il basilico e il rosmarino e in alcune spezie tra cui la cannella e il pepe nero. Secondo i ricercatori la (E)-BPC potrebbe costituire la base per lo sviluppo di nuovi farmaci per controllare alcune malattie infiammatorie croniche come la malattia di Crohn, che colpisce prevalentemente l'intestino.


26 giugno 2008

Fonte: www.corriere.it/salute

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