Smart drugs: deodoranti 20 volte più potenti della cannabis

Sembrano innocui prodotti cosmetici, deodoranti per la casa, erbe, polveri o “cristalli per le piante”, ma il loro contenuto ha effetti psicotropi. E lo sanno bene gli adolescenti che li usano come vere e proprie droghe. Se non si può ancora parlare di un vero e proprio fenomeno sociale, come sottolinea il ministro per la Salute Ferruccio Fazio, che invita alla cautela, è però bene non sottovalutare i rischi e tenere gli occhi bene aperti.

La questione delle cosiddette “smart drugs“, droghe furbe perché capaci di nascondersi in prodotti insospettabili, torna alla ribalta col maxisequestro condotto dal comando carabinieri Tutela per la salute, che ha portato a 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 122 perquisizioni in smart shop ed erboristerie in tutta Italia e al sequestro preventivo dell'azienda Tessier-Ashpool di Peschiera Borromeo (Milano).

L'operazione ha portato anche al sequestro di un laboratorio di produzione clandestino di sostanze psicotrope di sintesi; 3 tonnellate di erbe; 20 mila deodoranti per ambienti contenenti cannabinoide sintetico; 30 kg di allucinogeno e 100 kg di cannabis che, una volta raffinata e immessa sul mercato, avrebbe fruttato 4 milioni di euro circa. Il traffico internazionale delle nuove sostanze stupefacenti passa soprattutto attraverso Internet, che consente ai giovanissimi di fare shopping da casa a prezzi stracciati.

Con soli 10 euro, ad esempio, si può comprare una dose di Meow Meow, arrivato da poco in Italia e già entrato a pieno titolo nella lista degli stupefacenti più ricercati dai giovanissimi. Molte di queste droghe si basano su principi attivi legali, vengono comprate in rete e recapitate direttamente a casa. Gli effetti legati all'assunzione delle nuove sostanze non sono meno rischiosi di quelli tradizionali. A far scattare l'operazione “Profumo di droga” è stato infatti il ricovero in gravi condizioni di un giovane per un'intossicazione acuta legata all'assunzione di una sostanza contenuta in un deodorante per ambiente.

I successivi esami di laboratorio dell'azienda ospedaliera Federico II di Napoli hanno consentito di individuare una molecola psicoattiva definita dagli addetti ai lavori JWH-018, “venti volte ” spiegano i Nas ” più potente alla cannabis naturale e per questo altamente pericolosa, soprattutto se assunta in età adolescenziale”. Contro le smart drugs l'attenzione del ministero della Salute “deve rimanere sempre alta”, ha commentato il ministro per la Salute, per il quale il compito delle istituzioni è tenersi sempre aggiornate sul fenomeno e adeguare le norme. Nel 2010, per esempio, due nuove smart drugs sono entrate nella tabella delle sostanze stupefacenti proibite. Il target delle nuove droghe sono soprattutto i giovani, a volte giovanissimi:

“Dobbiamo informare e prevenire ” ha concluso Fazio ” anche lavorando con i genitori, e poi ovviamente intervenire come hanno fatto oggi i Nas. L'attenzione deve rimanere alta, anche se non mi pare che il fenomeno possa costituire un allarme sociale”.
Tra le droghe furbe troviamo deodoranti per ambienti ed erbe che vengono “triturate e inalate soprattutto dagli adolescenti”, spiega il vice comandante dei Nas Antonio Amoroso.
Quel che preoccupa gli addetti ai lavori è che tali droghe siano mimetizzate nei prodotti apparentemente innocui e venduti in esercizi in regola, addirittura erboristerie. “Si tratta ” conclude Amoroso ” di un'insidia subdola e camuffata che può mettere seriamente in pericolo la salute dei giovani”.

Fonte: sanitaincifre.it

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