Speciale Casa Sana Come vivere al meglio gli ambienti

Chi di noi non si sente protetto fra le mura della propria casa? Dimora e rifugio accogliente, isola felice lontana dalla frenesia del mondo che ci circonda? Purtroppo, di questi tempi non si è “al sicuro” nemmeno lì. Polveri, microrganismi, elettrosmog, monossido di carbonio non invadono soltanto le strade trafficate delle grandi città ma si annidano anche tra le mura domestiche, influendo negativamente sul benessere di che le abita.

Ma come possiamo proteggerci?

In questi ultimi tempi, l'inquinamento sta diventando un problema di allarmante attualità che interessa e viola la quotidianità delle nostre abitazioni. Agenti biologici, chimici e fisici nocivi per la salute si annidano negli ambienti chiusi, in particolar modo nelle case di città intaccandone la qualità dell'aria.

Tra i gas più pericolosi segnaliamo il Radon, i Voc e l'Ozono. Gli effetti sulla salute possono manifestarsi con lievi malesseri fisici, per esempio mal di testa, sonnolenza, vertigini o perfino con patologie. Si sono inoltre verificati dei casi per i quali si è giunti ad elaborare una vera e propria definizione: “sindrome da edificio malato” che si riferisce a casi in cui la maggior parte degli abitanti di un edificio ha presentato gli stessi sintomi e disturbi.

è bene dunque, alla luce di quanto detto finora, sapere come proteggersi dagli agenti dannosi presenti nei luoghi in cui la popolazione trascorre la maggior parte della propria giornata.

Una ricerca svolta sul territorio milanese ha evidenziato che durante la settimana, si trascorre in ufficio il 35% del proprio tempo e in casa il 59% , percentuale che subisce variazioni se si prendono in considerazione gli anziani e i bambini.

Nocivo per la salute non è soltanto il grado di concentrazione degli elementi inquinanti, ma soprattutto la costante esposizione a questi che si protrae per tempi troppo lunghi.

Conoscere il nemico

I gas nocivi : Radon, Ozono e Voc.
Il Radon è presente ovunque, in particolar modo nei materiali da costruzione, come cemento e graniti, e nel terreno dal quale risale penetrando nelle abitazioni e viene prodotto dal fenomeno che prevede il decadimento del radon.
Esso può causare la formazione di tumori polmonari ed è a fronte di questo che è stato inserito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, fra i 75 agenti più cancerogeni per l'uomo.
La concentrazione del Radon non interessa in modo analogo tutte le regioni e questo fatto è legato all'utilizzo di materiali locali al fine costruttivo.

Qual è allora il modo più appropriato di agire di fronte a questa, seppur silenziosa, grave “minaccia”?
Il primo intervento, di tipo preventivo, riguarda la misurazione, prima ancora di procedere alla costruzione, delle emanazioni di Radon nei terreni edificabili e nella fase di sviluppo dell'edificio sarà bene scegliere materiali traspiranti.

Se invece ci troviamo in una situazione di preesistenza, in cui siamo ovviamente impossibilitati ad agire in maniera preventiva, si può limitare l'esposizione al gas radioattivo avvalendoci di un rimedio semplice e rapido che prevede una buona ventilazione degli ambienti domestici.
è bene inoltre aerare gli scantinati, tramite grate nei muri o ventole fisse, meglio poi evitare la depressurizzazione degli edifici, in quanto se la pressione dell'aria all'interno è inferiore a quella del gas nel terreno, questo potrà penetrare anche dalle fessure più piccole. Questo inconveniente è facile che si verifichi se siamo in presenza di apparecchi come cappe d'aspirazione e camini ma può essere ovviato dall'immissione d'aria esterna resa possibile da altri apparecchi.

L'Ozono si forma per ossidazione dell'ossigeno atmosferico e viene prodotto dai gas di scarico delle vetture.
M questo non rende impossibile la sua presenza anche fra le mura domestiche e negli uffici. < BR>Può infatti svilupparsi dalle lampade a raggi ultravioletti, dalle fotocopiatrici e dalle stampanti, causato dalla carica elettrostatica che viene a crearsi durante i processi di stampa.
L'unico consiglio per evitare la duratura ed eccessiva esposizione a questo elemento nocivo è premurarsi di osservare sempre un'adeguata distanza dalle suddette fonti.

Tra i Voc ( composti organici volatili ) il più noto è il formaldeide; è possibile trovarlo nelle vernici, nelle colle viniliche, nei pannelli di truciolato, e ancora nelle moquette, nelle resine, nei detersivi e nei cosmetici.
Questo gas è inoltre liberato in grandi quantità nel fumo di tabacco.
Per contenere l'esposizione a questi gas è consigliabile acquistare mobili di qualità, consultare la scheda del prodotto in cui possiamo conoscere i materiali e le sostanza impiegate.
Come riferimento possiamo avvalerci della certificazione CQA-E1 che contraddistingue i pannelli a bassa emissione di formaldeide conforme ai requisiti di legge.

La polvere

La polvere non è solo il “peggior nemico” di ogni casalinga, ma anche una vera e propria insidia per la salute. è costituita dal pulviscolo atmosferico e dai residui di combustione di sigarette, camini e fiamme ma non solo, da pollini, muffe, microrganismi e residui organici, come squame di pelle, peli e capelli.
A peggiorare la situazione interviene anche l'utilizzo di radiatori che emettono aria secca, la quale asciuga la mucosa del naso impedendole, conseguentemente di svolgere la sua funzione di filtro.

è bene alla luce di tutto ciò, preoccuparsi di ottenere e mantenere una buona qualità dell'aria garantendole sempre un equilibrato tasso di umidità, chiedendo aiuto a purificatori d'aria e deumidificatori i quali rispettivamente, filtrano le impurità e impediscono che l'umidità sia meno del 40%. è meglio, nel caso degli umidificatori, preferire gli apparecchi con la componentistica in puro rame, al fine di prevenire la proliferazione del batterio della Legionella.
Un alto tasso di umidità (70/80 %) correlato a una temperatura interna che varia dai 17 C' ai 32 C', favorisce la formazione degli acari, principali responsabili delle allergie. Solitamente trovano rifugio nella moquette, nei materassi e ancora nelle lenzuola, nelle coperte e nelle cucce dei cani.
Infine concorre ad aumentare la quantità di polvere nell'abitazione l'isolamento delle costruzioni moderne, che sì, previene la dispersione di calore, ma diminuisce la possibilità di un' adeguata ventilazione degli interni, che abbiamo detto essere una dei principali rimedi all'inquinamento domestico.

Sarà senz'altro d'aiuto utilizzare un' aspirapolvere con filtro Hepa, con una frequenza di 3 volte alla settimana, su pavimenti, divani e materassi, tenendo presente che ad ogni passaggio corrisponde più o meno la diminuzione di 10 volte della presenza degli acari.

Come difenderci

Per garantire un' aria salubre negli ambienti interni è necessario l'utilizzo e la conseguente manutenzione dei filtri delle apparecchiature.
Come accennato in precedenza, l'aspirapolvere deve avere un filtro Hepa, ovvero un foglio di fibre di vetro racchiuso da un telaio, caratterizzato dalla capacità di trattenere fino al 99,9% spore, acari e microrganismi al fine di garantire un ottimo livello di purezza dell'aria.
è consigliabile ricordarsi di sostituire periodicamente, riferendoci ai tempi indicati dai produttori, i filtri e pulire, ogni qual volta la si utilizza, le spazzole dell'aspirapolvere.
Per quanto riguarda le cappe da cucina sono perfetti i filtri al carbone attivo, capaci di depurare l'ambiente circostante.
è bene aver premura di pulire anche i filtri del condizionatore, dotati talvolta di antibatterici e in grado di trattenere la polvere, prima e dopo la stagione estiva e molto accuratamente almeno ogni 2 anni. Non effettuare questa operazione causerebbe il deposito di agenti patogeni, muffe e microrganismi che verrebbero spinti nell'ambiente dal flusso di aerazione.

Cosa fare in Cucina

L'ossido di carbonio può essere emesso da fornelli non efficienti, costituendo un pericolo per la salute. Una delle cause del cattivo funzionamento dei bruciatori è l'accumulo di sporco, provocato dalla fuoriuscita dei liquidi di ebollizione dalle pentole e ci segnalerà l'esigenza di una regolazione della cucina a gas, la colorazione gialla della fiamma che dovrebbe essere invece azzurra.
In vista di tutto ciò, sarà bene pulire sempre le griglie spargifiamma delle cucine a gas con l'aiuto di uno spazzolino a setole dure. Rimedio sempre valido è l' aerazione dell'ambiente per evitare che le fiamme brucino oltre che l'ossigeno anche quantità di ossido di carbonio, rimedio che diventa fondamentale se si è in presenza di caldaie a camera aperta.
A differenza di quelle a camera stagna, nelle quali il prelievo dell'aria riguarda l'esterno e l'emissione dei fumi altrettanto, questa tende a consumare l'ossigeno dell'ambiente per il fenomeno della combustione. La normativa, prevede a questo proposito, un'apertura di ventilazione a parete che non deve essere inferiore a 100 cmq, se siamo poi in presenza di piani di cottura a gas, sprovvisti di valvola di sicurezza, l'apertura deve essere di minimo 200 cmq.

In bagno

I vapori che vengono a crearsi dopo l'utilizzo della doccia o dopo aver riempito la vasca da bagno, concorrono alla formazione di muffe sui muri, fenomeno dovuto all'umidità che si diffonde da questo ambiente e che penetra appunto nelle pareti. Un altro, all'apparenza innocuo, & quot;nemico” è il phon, la cui funzione, come nel caso di altri apparecchi elettrici, produce elettrosmog.
Per ovviare a questo problema ricorreremo nuovamente al ricambio dell'aria, all'utilizzo di deumidificatori e all'uso di speciali intonaci a base di gesso, in grado di assorbire l'umido in eccesso e di rilasciarlo quando l'ambiente diventa secco.

E in Camera da letto

Potrebbe stupirvi, ma anche i nostri vestititi, ben puliti, stirati e ripiegati negli armadi, possono contribuire a una cattiva qualità dell'aria in una stanza.
Oltre a rappresentare un ottimo rifugio per acari, assorbono anche altri tipi di Voc.
Infine i tessuti sintetici impiegati anche nell'arredamento, generano cariche statiche, attirano infatti ioni positivi e con essi anche polvere e particelle inquinanti la cui eliminazione non è possibile nemmeno aerando regolarmente l'ambiente.

Come agiremo in vista di tutto ciò?

Gli indumenti lavati a secco sarà bene esporli all'aria aperta per circa un'ora, mentre i tessuti sintetici andranno rigenerati con frequenti lavaggi.
Al fine di evitare il proliferare di acari e altri batteri nocivi, in precedenza menzionati, dovremo aver cura di mantenere nella stanza un livello di umidità che non superi il 60% e non sia meno del 40%.

Validi amici

Frequentemente nel darvi dei consigli utili abbiamo menzionato deumidificatori, purificatori e umidificatori. Sarà bene quindi entrare nel merito delle capacità di ciascuno di essi in modo più dettagliato.

Purificatori

Non sempre ci è possibile ventilare gli ambienti o per la mancanza di finestre o perché l'aria esterna, che dovrebbe essere il miglior rimedio contro gli agenti tossici, è lei stessa inquinata.
In questo specifico caso entrano in gioco i purificatori che, come ci suggerisce il loro nome, aspirando l'aria e filtrando, la immettono privata dalle scorie e particelle inquinanti: purificata.

Umidificatori

Essi sono capaci di diffondere nell'ambiente il livello ideale di umidità sotto forma di acqua o di vapore, che può essere caldo o freddo. Se ad acqua funzioneranno avvalendosi del fenomeno di evaporazione, l'acqua infatti viene scaldata fino al raggiungimento dei 100 gradi.
In secondo luogo invece, funzioneranno a ultrasuoni, nebulizzando l'acqua per effetto di vibrazioni ad altissima frequenza, giungendo a generare particelle che si diffonderanno nell'ambiente circostante uniformemente.
Sono ideali in ambienti caratterizzati da temperature molto elevate e riscaldamento centrale.

Deumidificatori

Come abbiamo già accennato, il loro utilizzo può rivelarsi utile in stanze come il bagno e la cucina ma non è da sottovalutare la loro efficacia anche nelle taverne e nelle cantine.
Un caso particolare è quello delle lavanderie, in cui i deumidificatori accelerano l'asciugatura della biancheria.
L'aria riemessa sarà di conseguenza più fresca e meno umida.

Per quanto riguarda l'acquisto dei suddetti apparecchi, sarà bene che la nostra scelta interessi i modelli dotati di igrometro e di igrostato. Rispettivamente il primo misura il livello di umidità, il secondo è capace di regolarlo.

Il clima ideale

Per vivere bene, l'organismo umano necessita di 360 litri di aria ogni ora, ma abbiamo appunto detto e ripetuto fin qui, che spesso quella che respiriamo negli ambienti domestici e lavorativi è inquinata.
L'ideale per noi sarebbe poter respirare un'aria della medesima qualità di quella presente in natura, ricca di ossigeno e di ioni negativi, ovvero l'aria sana per eccellenza.
Ma non dobbiamo imputare la causa dell'inquinamento ad agenti solamente esterni, ma lo stesso soggiornare in un ambiente da parte di più persone produce un naturale inquinamento del locale.
La respirazione è infatti responsabile dell'aumento di anidride carbonica, della diminuzione di ossigeno e della conseguente produzione nociva di ioni positivi.
I fattori che quindi determinano un buon microclima nella nostra casa sono: l'aria, l'umidità e la temperatura.
Quest'ultima, in inverno deve rimanere intorno ai 20 gradi (la legge prevede una tolleranza di 1 o 2 gradi al massimo in più o in meno). Durante la stagione estiva invece, la temperatura ideale dovrebbe oscillare tra i 22 e i 25 C'.
L'umidità abbiamo detto deve mantenersi intorno al 40% in inverno e al 55/60% in estate.

ZOOM APPARECCHI ELETTRICI & CO

Televisori, hi-fi e lettori dvd possono anch& apos;essi essere dei seri nemici per la salute del nostro organismo, in quanto contengono ritardanti di fiamma bromurati il cui impiego è motivato dal fine di prevenire la propagazione delle fiamme.

è bene ricordarsi che questi apparecchi emettono onde elettromagnetiche anche quando sono in stand-by, di conseguenza è consigliabile spegnerli sempre del tutto, premura che può anche favorire il risparmio energetico.

Fonte:www.spazioabitare.it

Pubblicato da: fiore

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