TAPPETI – SIMBOLI E DECORI

Le decorazioni dei tappeti orientali si differenziano in base alle aree di provenienza del manufatto e sono state tramandate di generazione in generazione, figlie della cultura cui appartengono. Osservando dunque i complessi ma armoniosi disegni dei tappeti si puo' capire la zona di provenienza.

 Certo non e' possibile inventarsi esperti ma sicuramente, con qualche informazione in piu', si puo' cercare di 'riconoscere' l'oggetto che si sta acquistando o si vuole acquistare. Purtroppo il rischio di questo tipo di acquisto e' che tappeti fabbricati in Bulgaria o in Pakistan – dove non c'e' una vera tradizione artigianale di tappeti -, vengono venduti come persiani o di altra provenienza, quindi a prezzi superiori al loro valore reale. Questo avviene perche' tali paesi, piu' o meno recentemente, hanno cominciato a fabbricare tappeti prendendo pero' 'in prestito' tecnica e decorazioni dai luoghi in cui e' ben radicata un'antica storia di artigianato.

 Torniamo ai decori. I manufatti prodotti in regioni abitate da musulmani ortodossi non presentano disegni con figure umane ma soprattutto fiori, alberi ed oggetti inanimati. La produzione persiana non e' stata invece limitata da particolari restrizioni religiose essendo la popolazione sciita e dunque senza vincoli riguardo la riproduzione della figura umana e animale. Naturalmente disegni e tecniche differenti hanno attraversato i confini geografici finendo cosi' per incontrarsi ed influenzarsi reciprocamente, dando comunque sempre vita a produzioni ben identificabili e uniche nella loro simbologia. Le decorazioni utilizzate sono tantissime e con altrettante numerose varianti e/o variazioni sul tema, ma alcuni motivi ricorrono con una certa frequenza.

Alcuni esempi: il “bothe'” la cui forma ricorda una mandorla o una goccia d'acqua; l'ottagono, il “Gul“, caratterizza soprattutto i tappeti turcomanni; lo “Heratipersiani, caucasici, afghani, turchi, cinesi e indiani.

PERSIANI
I primi esempi giunti fino a noi di questo tipo di manufatti risale al 1500. Se inizialmente il tappeto persiano non si distingueva molto da quello caucasico e anatolico, col tempo, grazie soprattutto alla minor rigidita' della religione islamica sciita e quindi alla maggior liberta' creativa, si arricchi' del medaglione centrale e di decorazioni a fiori, con vasi, arabeschi… Le figure stilizzate si legano l'una l'altra in maniera armoniosa cosi' come i toni del colore, solitamente tenui – soprattutto azzurro, beige, rosso e marrone. Per fabbricarli si utilizzano lana e seta. Solitamente i tappeti prendono il nome dalla zona o dalla citta' dove sono prodotti. Ne ricordiamo qualcuno: Kirman, Tabriz, Kum…
CAUCASICI
La produzione di tappeti caucasici sembra cominciare nel XVI. Anche in questo caso c'e& apos; stata un'evoluzione che ha portato dalla rappresentazione di figure naturali ad una sempre maggiore astrazione e dunque ad una prevalenza di figure geometriche. Solitamente il campo del tappeto, insieme ai motivi floreali, vede un'imponente presenza di piccoli quadrati, stelle a punta, rombi… tutti disposti asimmetricamente. Il tipo Kasak invece presenta linee larghe e disegni grandi. Una figura che si ritrova spesso e' quella del drago stilizzato alternata a motivi floreali. Solitamente sono realizzati in lana e con colori accesi, rosso e giallo.
AFGHANI
Questi tappeti sono realizzati con nodo persiano, presentano una decorazione con Gul di varia forma e anche altre figure sempre geometriche. I colori predominanti sono il rosso e il marrone. Il vello risulta particolarmente soffice.
TURCHI
La produzione di tappeti turcomanni sembra risalire all'inizio del '400. Solitamente questi tappeti sono interamente di lana, nodi e base. I disegni sono geometrici – losanghe, quadrati, esagoni… – realizzati con precisione e distribuiti armoniosamente. Il fondo del tappeto spesso e' realizzato utilizzando diverse tonalita'/sfumature dello stesso colore. Un motivo ricorrente e' la zampa d'elefante, mentre tra i colori prevalgono il rosso e il blu.
CINESI
Realizzati a partire dal 1600 questi tappeti presentano pochi ma precisissimi disegni fortemente simbolici. Il materiale piu' usato e' sicuramente la seta, ma anche cotone e lana; sono realizzati con un'annodatura asimmetrica e non particolarmente fitta. Prevalgono il giallo rosato e il giallo-oro, insieme a blu, bianco, ocra rosso e verde.
INDIANI
Anche in India i tappeti fanno la loro comparsa intorno al 1500. I motivi decorativi sono soprattutto a carattere naturalistico e disposti in modo asimmetrico. Solitamente realizzati in lana e cotone, ne esistono anche esemplari in seta. Il tappeto indiano e' realizzato con nodi asimmetrici e in base a come risultano al tatto e alla vista – quindi dal tipo di lana utilizzato – si puo' capire se provengono dal nord o dal sud del paese: se sono morbidi e lucidi sono stati fatti al nord, se opachi al sud. Nelle zone a Nord viene utilizzata anche lana Kashmir. Prevalgono colori forti come blu, verde e giallo, mentre i bordi di solito sono scuri.

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