Tempo balsamico per la raccolta delle erbe

Quand'è il momento giusto per la raccolta di erbe e piante officinali? Ce lo dice il tempo balsamico che indica appunto il momento in cui vi è il più alto quantitativo di principio attivo.

Non è un metodo infallibile, è stato infatti dimostrato come sia troppo labile come principio scientifico per la raccolta di erbe medicinali, dipendendo da troppi fattori: condizioni di coltivazione e crescita della pianta, luogo, clima, addirittura latitudine e longitudine, e scopo per il quale si vuole raccogliere una pianta, in quanto diversi principi attivi sono presenti in tempi diversi.

Però, per quanto riguarda un uso domestico e non medicinale, il tempo balsamico può ancora essere utile per sapere quand'è meglio cogliere le erbe e poi farne conserve. O per esempio per sapere che è meglio andare in Provenza fra giugno e luglio per vedere ancora tutti i campi di lavanda fioriti, più tardi sarà già stata raccolta!

Su Internet è facile reperire tabelle che indicano qual è il periodo migliore per la raccolta di erbe e piante varie. Se si tratta di erbe che fate crescere in giardino o nei vasi sul balcone, come basilico, origano e lavanda, non c'è problema, ma se decidete di andare per campi prestate attenzione.

Cogliete solo piante che conoscete con sicurezza, non tutte le erbe infatti sono innocue e molte possono essere confuse fra loro (per esempio cerfoglio e cicuta, uno molto apprezzato in cucina, l'altra mortale, pensate a Socrate!).

Quando cogliere le erbe

Detto questo, è preferibile raccogliere le piante da asciutte, se è piovuto da poco aspettate qualche giorno. Scegliete la mattina di una giornata di sole, scegliete zone lontane da traffico e industrie: compromettono la buona crescita della pianta.

Come regola generale insomma vale sempre un po' di buon senso: scegliete esemplari sani, puliti, dall'aspetto giovane e invitante, prendetene solo la quantità che ve ne serve e soltanto la parte che serve.

Bisogna poi considerare che le diverse parti della pianta hanno ognuna un tempo balsamico diverso:

  • le foglie si colgono quando sono ancora nuove e tenere, poco prima e anche durante la fioritura
  • i fiori vanno colti quando ancora non sono completamente sbocciati
  • i frutti vanno colti quando sono ben maturi
  • i semi si colgono poco prima che la pianta li lasci cadere spontaneamente, nel caso di piante da frutto si aspetta che passi la maturazione e si colgono i frutti prima che cadano, per estrarne i semi
  • le radici vanno raccolte nel periodo in cui la pianta non ne ha bisogno, quindi in un periodo di quiescenza, senza fioriture né tanto meno fruttificazione
  • le gemme si raccolgono poco prima che si schiudano
  • le cortecce di solito vanno raccolte in primavera, quando sono più facili da staccare

Per un elenco del tempo balsamico delle piante più comuni trovate qui una tabella utile, per comodità viene indicato il tempo balsamico che si riferisce alla parte più comunemente usata della pianta. Per esempio del basilico si usano le foglie, vanno quindi raccolte prima che la pianta cominci a fiorire, della camomilla si usano i fiori e vanno raccolti poco dopo la completa fioritura fino a prima che inizino a sfiorire.

Non rimane poi che far essiccare le vostre piante, in un luogo fresco, asciutto e non sotto la luce diretta del sole, che potrebbe alterarne le proprietà. E poi conservarle, possibilmente in barattoli di vetro scuro. Ben etichettati: i principi attivi di un'erba essiccata si conservano solo per un anno!

  • Cristina Padovan

    Fonte:
    www.greenstyle.it
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