Test sui congelatori

A vederli sembra quasi che siano una riproposizione in chiave moderna dei vecchi bauli della nonna, quelli dove c'erano coperte e biancheria. Nei “bauli” moderni, invece, tutto è sotto zero: stiamo parlando dei congelatori orizzontali (detti anche a pozzetto), veri e propri paradisi del surgelato, non solo in bar e supermercati, ma anche in casa.

Abbastanza economici, molto capienti, non eccessivi nei consumi, sono uno strumento utile per famiglie numerose e per chi è abituato a fare scorte e a congelare una gran quantità di cibo. I congelatori formato maxi, però, sono anche ingombranti: le loro dimensioni richiedono spazi adeguati (oltre all'ingombro bisogna considerare spazio extra per la ventilazione) e spesso trovano posto solo in cantina o in garage, dove però bisogna accertarsi, paradossalmente, che le temperature non siano troppo basse per non compromettere il funzionamento del compressore. Sottoposti ai nostri test, gli otto congelatori analizzati hanno dato risultati soddisfacenti, soprattutto nella stabilità della temperatura, fondamentale per una corretta conservazione dei cibi. Qualche difficoltà si registra sulla capacità di congelamento, cioè la quantità di cibo che si può congelare in una volta sola senza sbalzi eccessivi di temperatura: in nessun caso si raggiunge la sufficienza. Il rumore non crea molti problemi, ma tenetene conto nel caso in cui decidiate di posizionare il congelatore in cucina: fruscii e brusii alla lunga possono essere fastidiosi. Punteggio accettabile per i test sulla facilità d'uso e la pulizia.

Lo spazio dentro e fuori

I produttori dichiarano, come previsto dalla normativa, il volume lordo, che è maggiore di quello effettivamente fruibile: tolte griglie, porte e parti non utilizzabili, la differenza tra volume dichiarato e netto può arrivare a 6 litri. In ogni caso si tratta di congelatori molto capienti: tra i 204 litri (effettivi) di Smeg e i 242 di Mìele e Liebherr. Proprio per questa grande capacità di contenimento, a volte mantenere l'ordine all'interno non è facilissimo. Tutti i modelli hanno un allarme luminoso che indica l'innalzamento della temperatura, Electrolux ne ha anche uno acustico.

Occhio ai costi e ai consumi

Tutti i congelatori che abbiamo analizzato appartengono alla Classe A+. Per valutare quanto costa all'anno mantenerne uno, durante il test di stabilità abbiamo calcolato il consumo energetico a una temperatura di 25 gradi, in aggiunta abbiamo simulato un utilizzo reale con il congelamento di 12 kg di alimenti (considerata la media mensile). I consumi, comunque, posssono variare notevolmente a seconda dell'elettrodomestico (più è grande più consumerà) e dell'uso che ne viene fatto. Ad esempio, l'impatto sulla bolletta dell'energia elettrica sarà diverso se si usano surgelati o si congelano cibi freschi (che alzano la temperatura interna con un aumento dei consumi). Si può inoltre risparmiare, evitando di inserire alimenti caldi, aprendo lo sportello il meno possibile, congelando piccole quantità di alimenti per volta e sbrinando con regolarità (nessuno dei modelli esaminati è no-frost e dunque necessita di manutenzione).

Manuale per l'uso

Nelle istruzioni, ogni congelatore indica la posizione del termostato ideale a una certa temperatura dell'ambiente. Non sempre le indicazioni sono corrette: per Indesit il risultato è mediocre. Consigliamo l'uso periodico di un termometro interno aggiuntivo.

Il nostro test

Oltre alla valutazione dei consumi elettrici, dell'isolamento e del rumore, gli otto congelatori orizzontali sono stati giudicati anche per la stabilità della temperatura, la prova più importante per un freezer, sia in ambito domestico che professionale. Senza sbalzi, il cibo mantiene intatte le sue qualità, altrimenti rischia di deteriorarsi.

Temperatura stabile. Dopo aver stabilizzato la temperatura esterna a 25 gradi, quella considerata standard dai produttori, e quella interna a -18 gradi (ideale per il congelamento), abbiamo simulato prima un abbassamento della temperatura esterna fino a 10 gradi e poi l'abbiamo rialzata fino a raggiungere i 32. In queste fasi abbiamo sempre tenuto sotto controllo la temperatura interna per verificare che non diventasse troppo alta o troppo bassa. Tutti gli otto congelatori sottoposti al test in questa prova si sono comportati piuttosto bene.

E se va via la corrente?

In caso di black out, prima di tutto, per evitare di accelerare lo scongelamento dei cibi, è importante non aprire il congelatore o il freezer.

Una volta tornata la corrente, bisogna controllare lo stato degli alimenti. Se c'è stato uno scongelamento, anche parziale, i cibi vanno passati nel frigorifero e consumati nel giro di un paio di giorni. I surgelati, una volta cotti, possono comunque essere ricongelati. E se il black-out avviene in nostra assenza come possiamo saperlo, per evitare di consumare alimenti che potrebbero essersi guastati e poi ricongelati? Ecco un trucco: riempite a metà una bottiglietta d'acqua e fatela congelare orizzontalmente. Una volta ghiacciata l'acqua, rimettete la bottiglia in verticale e tenetela nel congelatore: finché lo strato di ghiaccio resta verticale, potete stare tranquilli che la temperatura non è salita. E se la bottiglia non entra, vanno bene anche 4-5 cubetti di ghiaccio in un sacchetto di plastica trasparente. Se i cubetti si trasformano in una massa unica vuol dire che c'è stato un innalzamento della temperatura ed è il caso di svuotare il freezer.

Una dispensa sotto zero

Sono tanti gli alimenti congelati che consumiamo. Carne, pesce, precotti: gran parte della nostra dispensa può finire sotto zero, mantenendo quasi inalterate le caratteristiche nutrizionali. A patto di rispettare tempi di conservazione e congelamento (indicati di solito in tutti i congelatori). Con il fai da te, si risparmia tempo e a volte denaro se facciamo scorte di prodotti in offerta o di stagione per poi consumarli in un altro periodo dell'anno. Ma bisogns adottare le giuste cautele. è bene congelare i cibi freschi il prima possibile, in confezioni ben chiuse, etichettandole con il contenuto e la data di congelamento. Meglio usare porzioni monodose. Una volta scongelati (in frigo, nel microonde, ma mai a temperatura ambiente, per evitare lo sviluppo di microrganismi pericolosi), i cibi si possono ricongelare solo dopo la cottura. Ma cosa e come si può congelare? Divieto per cibi in scatola, uova fresche e bevande, via libera per tutto il resto.

Carne. Può essere congelata subito dopo l'acquisto in sacchetti ben sigillati o in contenitori di plastica (va bene anche la confezione originale). La carne bovina a fette si mantiene per 6-8 mesi, macinata 3-4, di maiale 4-6. Le carni cotte, in generale, vanno invece consumate entro 2-3 mesi.

Pollo. Anche il pollo può essere conservato congelato: crudo resiste fino a 12 mesi se intero, 6-8 mesi se a pezzi o a fette. Cotto, intorno ai 3-4.

Pane. Avvolto in fogli o in sacchetti di plastica, il pane fresco può essere consumato fino a 4 mesi dal congelamento.

Pesce. Prima di essere congelato, va pulito e lavato. Ai pesci di dimensioni più grandi è consigliabile tagliare la testa. Il consumo deve avvenire entro 3-4 mesi.

Frutta e verdura. Vanno lavate, asciugate e private delle parti rovinate. Meglio se tagliate a piccoli pezzi. Le verdure, prima di essere congelate, vanno scottate in acqua bollente per 2-3 minuti e poi passate in acqua fredda. Una volta asciugate, vanno conservate in contenitori o in sacchetti di plastica fino a un massimo di 12 mesi.

Piatti pronti e cucinati. Una volta congelati si conservano per 2-3 mesi.

Miglior aquisto Link: http://www.altroconsumo.it/20090921/test-sui-congelatori-Attach_s254283.pdf

Fonte. www.altroconsumo.it

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