Test sui ferri da stiro a vapore

Modelli di questo test sono dotati di una caldaia, che permette di produrre molto più vapore rispetto ai ferri da stiro classici. Un flusso maggiore di vapore accorcia il tempo di lavoro, perché rende la stoffa più facile da stirare. Attenzione però, l'acquisto deve essere oculato: se ogni settimana avete montagne di indumenti accumulati nella cesta, allora vale la pena spendere più di 100 euro per un ferro con caldaia. Altrimenti un modello classico andrà benissimo.

Questo test però offre anche un buon compromesso a chi non vuole spendere troppo: con 40 euro potete comprare un modello a caldaia, che offre buone prestazioni, anche se come funzioni è un po' spartano.

Per stirare al meglio, che cosa serve?

In tabella potete controllare quali modelli hanno alcune funzioni importanti, tra cui il rabbocco continuo, utile per stirare senza doversi fermare a riempire il serbatoio di acqua.

    & lt;LI>Rabbocco continuo. è la possibilità di aggiungere acqua, mano mano che si consuma, senza attendere che il ferro da stiro si raffreddi e la pressione della caldaia cali. Nel test tutti i modelli, tranne due, offrono questa funzione: così non si corre il rischio di venire a contatto con il vapore caldo. L'altro vantaggio è che si risparmia tempo, evitando un lavoro noioso.
  • Serbatoio estraibile. è indubbiamente comodo: vi permette di estrarre il serbatoio e portarlo sotto il rubinetto per riempirlo d'acqua oppure per pulirlo.
  • La piastra. Non vi consigliamo quella di alluminio: è la peggiore. Scegliete ferri con piastra in acciaio inossidabile oppure in acciaio smaltato: non si graffiano e scivolano bene sui tessuti.

Non sprechiamo calore

Non sono indispensabili, ma segnaliamo queste due caratteristiche, perché possono tornare utili.Autospegnimento. Vi squilla il telefono, abbandonate il ferro da stiro acceso per un quarto d& apos;ora: con la funzione di autospegnimento l'apparecchio semplicemente si spegne da solo. Tempo di raffreddamento del ferro dopo l'uso. Quanto ci mette il ferro da stiro a raffreddarsi dopo l'uso? Il tempo ideale è, a nostro avviso, di circa un'ora. Non di più.

Più vapore c'è, meglio è

Spesso la pubblicità gioca le sue carte con questo motto. Non è del tutto sbagliato, perché ovviamente la maggiore quantità di vapore che esce da un ferro con caldaia separata aiuta a stirare meglio. Velocità, qualità: è facile cedere alla tentazione di usare sempre il vapore al massimo. Ma ci sono anche altre opzioni, che consentono di risparmiare energia.

Risparmiate tempo e fatica con meno giri di centrifuga. Facciamo un passo indietro: invece di usare il vapore al massimo, perché non evitare le pieghe all'origine? Ad esempio, se possibile, centrifugando con meno giri e distendendo bene i capi sullo stendino.

Consumate meno energia. Dosate il flusso di vapore e la temperatura in base al tipo di tessuto. Con il vapore al massimo si consumano più energia e acqua.

Asciugate più facilmente. Inondare di vapore i capi, vi richiederà più tempo per far “asciugare” le fibre dei tessuti prima di riporre gli abiti.

Non tutti sanno che l'ultima ripassata va fatta senza vapore, altrimenti il giorno in cui andrete a cercare, ad esempio, una camicia per indossarla, la sorpresa sarà davvero amara: la troverete spiegazzata.

Il nostro test

I 16 modelli hanno affrontato diverse prove, sia in laboratorio, sia prove pratiche, effettuate da stiratori non professionisti.Una lunga vita. Dato che si tratta di prodotti piuttosto costosi, è importante verificare che abbiano una buona durata di vita, per non trovarsi a dover cambiare il ferro acquistato da poco. 250 ore in forma. Abbiamo verificato in laboratorio la durata di vita di un ferro da stiro e le sue prestazioni nel tempo. Per farlo, abbiamo sistemato gli apparecchi su un bancone attrezzato, dove li abbiamo fatti funzionare per 250 ore (equivalenti a circa 5 ore alla settimana per un anno). La prova si è interrotta quando si è verificato un guasto tecnico o il flusso di vapore è sceso sotto i 5 grammi al minuto.

Domande e risposte

watt non sono importanti. C'è differenza tra un ferro da stiro con una potenza di circa 2.000 watt (come quasi tutti quelli del nostro test) e uno più potente di 2.500 watt?

La nostra risposta è no, non c'è differenza per quanto riguarda le prestazioni. Ovviamente i produttori non la pensano così, dato che utilizzano la potenza assorbita (espressa in watt) come argomento di vendita: più watt ci sono, più le prestazioni dovrebbero essere buone. In realtà l'equazione è un'altra: più watt ci sono, più aumenta il consumo di energia elettrica. I ferri da stiro del test hanno una potenza elettrica intorno ai 2.000 watt, più che sufficiente per avere il ferro caldo in poco tempo. Oltretutto, con una potenza alta è più probabile che, utilizzando simultaneamente più apparecchi, si superi il limite di 3,3 kW del contatore domestico, facendo saltare la luce.

Acqua del condizionatore. è possibile utilizzare l'acqua di scarto dei condizionatori per riempire il serbatoio dei ferri da stiro?

No. L'acqua di recupero dei condizionatori è priva di sali , quindi, come l'acqua distillata, può corrodere alcune parti del ferro. Inoltre è spesso contaminata da batteri e muffe. I ferri da stiro sono fatti per funzionare con l'acqua del rubinetto, come del resto consigliano i produttori.

Fonte: altroconsumo.it

Condividi questo articolo