Test sulle lavastoviglie

Quando schiacciate il pulsante della vostra lavastoviglie per far partire il ciclo di lavaggio, ricordate sempre che avete a che fare con un elettrodomestico che consuma molta energia elettrica: che serve per far funzionare una resistenza, indispensabile per riscaldare l'acqua. Ma non si consuma solo in fase di lavaggio: al contrario, una delle fasi in cui l'elettrodomestico consuma di più è quella dell'asciugatura, di solito effettuata grazie a una resistenza o a una ventola. Il vapore acqueo viene eliminato dall'aria fortemente riscaldata, ed è per questo che alla fine del ciclo programmato le stoviglie escono bollenti dalla macchina.

Da poco è arrivato sul mercato un modello di lavastoviglie che propone un metodo nuovo per diminuire i consumi durante l'asciugatura. Si tratta di un sistema a base di zeolite, un minerale in grado di assorbire l'umidità. In effetti, secondo i nostri calcoli, utilizzando la zeolite si consuma, durante la fase di asciugatura, il 50% di energia elettrica in meno rispetto a un modello che usa i metodi tradizionali.

Dal punto di vista del consumo energetico i modelli del nostro test sono tutti di classe A, ma restano al di sotto dei limiti previsti dalla normativa europea per questa classe. Forse è giunto il momento di ridefinire anche per questi elettrodomestici le classi di risparmio energetico. In ogni caso, lo ripetiamo anche questa volta: la classe A si riferisce solo ai consumi del programma Eco o risparmio (a seconda di come lo chiamano i produttori). Gli altri programmi, come quello principale, consumano di più. Quindi se volete abbassare i consumi, scegliete sempre il programma con la temperatura più bassa, di solito il programma Eco, appunto, ed evitate i “mezzi carichi”, che sono davvero uno spreco di energia e acqua: piuttosto, aspettate ad avviare la lavastoviglie che sia piena.

Capienti senza ingombro

Tutti i modelli hanno più o meno le stesse dimensioni (circa 85x60x62 cm), anche quelli più capienti, che possono ospitare fino a 15 coperti, perché i produttori hanno ridotto gli spazi tra piatto e piatto oppure hanno ricavato spazio all'interno dello sportello. Miele G1225 SC Ecomfort e G1235 SC, Hotpoint-Ariston LDF 12314 X e Indesit Prime DFP 584 IT e NX hanno 14 coperti, Hoover HOD 6/1 e HOD 6/1 BLK ne hanno 15. Tutti gli altri modelli possono ospitare da 12 a 13 coperti, il che normalmente è più che sufficiente.

Ciò che è davvero utile

Molti venditori magnificano le numerose caratteristiche e funzioni presenti nelle lavastoviglie. Come dimostrano i nostri test, sono poche quelle utili.

Due spie luminose. In alcuni casi sono poste all'interno dell'apparecchio (più utili però se all'esterno): una per segnalare quando è il momento di aggiungere sale e l'altra quando manca il brillantante. Tutti i modelli ne sono dotati.

Partenza differita. Tutte le lavastoviglie presentano la possibilità di programmare il momento in cui far partire il lavaggio.

Un'altra caratteristica utile è la possibilità di regolare il cestello superiore in modo da adattare lo spazio interno della lavastoviglie alle proprie esigenze. Si può fare con tutti i modelli, tranne che con Ignis.

La vera scelta è fra due programmi

Le lavastoviglie offrono diversi programmi di lavaggio, ma alla fine quello normalmente più usato è il programma principale (ogni produttore sceglie un nome diverso: automatico, normale, universale, tuttigiorni…), che di solito lava a una temperatura che va dai 60° ai 70°C. Fornisce prestazioni leggermente migliori e dura meno tempo del programma Eco, ma consuma di più. Con il programma Eco i consumi si riducono, perché i produttori allungano il tempo di lavaggio e abbassano la temperatura (siamo intorno ai 45-50°C). Questa la regola generale, ma poi ogni modello fa a sé.

Ad esempio Ignis LPA78EG consuma il 59% di energia elettrica in meno e il 46% di acqua in meno se si usa il programma Eco al posto di quello principale. Bosch SMS53M02EP con il programma Eco consuma il 9% di energia elettrica e 7% di acqua in meno rispetto al programma normale, ma si aggiudica in tabella una valutazione positiva, nonostante lo scarto tra i consumi dei due programmi non sia grande, perché consuma poco anche con il programma principale.

Il nostro test

Abbiamo verificato le prestazioni dei 18 modelli del test: asciugatura, consumi, rumore e, la prova più importante, efficacia di lavaggio. Abbiamo lavato le stoviglie con il programma principale, ripetendo la prova tre volte.

Zeolite: nuova tecnologia per risparmiare

Alla ricerca del risparmio energetico nella fase di asciugatura, Bosch-Siemens ha messo a punto un nuovo sistema chiamato “zeolite”. Che cos'è e come funziona?

La zeolite fa parte della famiglia dei minerali con una superficie porosa, capace di assorbire l'umidità.

Il produttore ha sistemato questo minerale all'interno della base dell' elettrodomestico, senza che sia visibile né che possa venire a contatto con le stoviglie.

Durante la fase di asciugatura la zeolite contribuisce ad assorbire l'umidità. Abbiamo incluso l'apparecchio nel nostro test. Mentre in media il consumo durante l'asciugatura è di 0,58 kWh , il modello con il sistema a zeolite di Bosch consuma in media 0, 31 kWh. Quindi il risparmio di energia elettrica durante questa fase è intorno al 50%; in generale, per tutto il ciclo di lavaggio, il modello consuma circa il 20% in meno rispetto alle altre lavastoviglie del test. L'asciugatura inoltre dà ottimi risultati ed è più rapida. Il prezzo però è alto: 999 euro per Bosch SMS65T32EU .

Per chi non la vuole e per chi ce l'ha già

A mano, con meno acqua possibile. Per chi lava i piatti a mano, ricordiamo che in questo modo si consuma in media più acqua (…ma non energia).

Un buon sistema per ridurre lo spreco è riempire il lavandino con acqua e detersivo e utilizzare sempre la stessa per il lavaggio.

Per lavare la stessa quantità (stoviglie di un giorno, quattro persone) si utilizzano:

60 litri d'acqua circa, se a mano sotto l'acqua corrente;

20 litri circa, a mano con una bacinella o tappando il lavandino;

16 litri in media con lavastoviglie di classe A con programma Eco.

In lavastoviglie, come migliorare l'asciugatura. Per chi la lavastoviglie l'ha già, ecco alcuni consigli per migliorare le prestazioni durante l'asciugatura:

disponete le stoviglie facendo attenzione che l'acqua possa fuoriuscire dalle pale e distribuirsi in modo uniforme. Se rimane raccolta da qualche parte (per esempio in una tazza non ben capovolta), si rischia di bagnare di nuovo i piatti quando si apre lo sportello;

per migliorare l'asciugatura, alcuni produttori consigliano di abbondare con il brillantante. Abbiamo verificato che in alcuni casi funziona, in altri no. Comunque non usatene troppo, perché inquina;

quando finisce il programma non aprite lo sportello subito, ma solo dopo 15 minuti: è il tempo giusto per far evaporare all'interno tutta l'acqua, senza che si formi umidità.

Più dura, meno spendiamo

Come allungare la vita alla lavastoviglie per risparmiare: così si si consuma meno e l'elettrodomestico dura di più.

I fori delle pale rotanti, da dove fuoriesce l& apos;acqua, con il tempo possono sporcarsi e ostruirsi, come nella foto qui sopra. Per rimediare, bisogna staccare le pale e lavarle sotto l'acqua del rubinetto, togliendo lo sporco con uno stuzzicadenti. Il controllo e la pulizia vanno fatti periodicamente, almeno una volta al mese.

Piatti e pentole, se ci sono molti residui di cibo, non vanno caricati così sporchi in lavastoviglie. Le stoviglie vanno prima passate sotto l'acqua del rubinetto, senza sprecarne troppa, e passati con la spazzola per i piatti. Le pentole incrostate di cibo vanno lasciate a mollo. In questo modo eviterete di intasare i filtri, e dovrete pulirli meno spesso.

La griglia va pulita, perché spesso vi si depositano i residui di cibo. Lo stesso discorso vale per il filtro. Pulite il filtro (una volta la settimana) e, se necessario, aggiungete il sale rigenerante, per contrastare il calcare che diminuisce l'efficacia di lavaggio.

Fonte: www. altroconsumo.it

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