Test televisori

Molti più modelli, una più ampia gamma di dimensioni dello schermo. Il nostro nuovo test sui televisori a schermo piatto (a cristalli liquidi – Lcd- e al plasma) prende in considerazione ben 37 modelli suddivisi in quattro categorie: 26, 32, 37 e 40/42 pollici, la misura diagonale dello schermo. Sul piano tecnologico, la novità più interessante è l'Ips (In plane switching), che migliora sensibilmente l'angolo di visuale, fin qui uno dei principali difetti dei televisioni a cristalli liquidi: la visione peggiora nettamente se non si è esattamente di fronte allo schermo, ma spostati sui lati. è stato soprattutto Panasonic a svolgere il ruolo di pioniere, dotando i suoi modelli della tecnologia Ips, che ora si sta diffondendo anche su altre marche: i nostri test dimostrano che con questa tecnica effettivamente l'angolo di visuale è più ampio.

Altra novità è l'arrivo sul mercato del primo televisore al plasma Full HD, cioè con una risoluzione di 1920×1080 punti, caratteristica comune ormai a diversi apparecchi a cristalli liquidi di grandi dimensioni (per gli schermi sotto i 37″ questa risoluzione è ancora scarsamente diffusa). Punto debole del Panasonic al plasma Full Hd è il consumo, nettamente superiore agli altri modelli di uguali dimensioni.

L'occhio ha la sua parte, l'orecchio no

I test comparativi mostrano che i modelli Panasonic sono mediamente superiori alle altre marche quanto a qualità dell'immagine, seguiti, quasi a pari merito, da Sony e Philips. Tra i modelli Philips c'è una certa differenza a seconda della serie cui appartengono: le serie che iniziano con numeri più alti denotano modelli di fascia superiore, con qualità dell'immagine più elevata (nella sigla che identifica il modello, il numero di serie è il primo dopo le tre lettere). Per quanto riguarda Sony, invece, sono i modelli più grandi che dispongono degli schermi con la qualità migliore.

La qualità del suono è solitamente il punto debole degli apparecchi televisivi. Evidentemente i produttori non investono più di tanto per migliorare la loro resa sonora. Solo quattro modelli su trentasette si aggiudicano un giudizio buono, mentre non mancano le bocciature. Considerando il basso livello generale della qualità del suono, una soluzione per migliorare l'audio potrebbe essere quella di collegare i televisori a un impianto stereo.

Dotazioni migliorabili

Tutti i modelli testati hanno una o più porte Hdmi per ricevere segnali digitali. Meglio scegliere i televisori che hanno almeno due ingressi: in questo modo è possibile, se serve, collegare il televisore a più apparecchi contemporaneamente.

Quasi tutti i modelli testati (tranne tre: due Jvc e un Panasonic) hanno anche ingressi Vga oppure Dvi per poter collegare un computer e usare quindi lo schermo per il Pc.

Poco diffusa è invece (ancora meno che nel precedente test: vedi AC 203, aprile 2007) l'installazione di porte Usb e di lettori di schede di memoria (per esempio quelle delle macchine fotografiche digitali).

Solo un modello Philips ha l'ingresso Usb. Due modelli Panasonic hanno installato il lettore di schede di memoria.

La maggioranza dei nuovi apparecchi include il sintonizzatore digitale terrestre. Ormai però i prezzi di un buon sintonizzatore digitale sono piuttosto contenuti. Talvolta può dunque valere la pena di scegliere un televisore senza sintonizzatore, comprando a parte l'apparecchio per il digitale terrestre.

Facilità d'uso e bassi consumi

Una detrazione per chi compra digitale

La Finanziaria dell'anno scorso aveva riconosciuto, a chi era in regola con il canone tv 2007, una detrazione dall'imposta pari al 20% delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2007 (fino ad un importo massimo di spesa di 1.000 euro) per l'acquisto di un televisore con sintonizzatore digitale integrato. Un decreto del 23 settembre scorso ha ampliato l'agevolazione anche ai decoder acquistati nel 2007. L'unico vincolo è che la ricezione dei programmi avvenga senza costi aggiuntivi per l'utente da almeno una delle piattaforme tecnologiche di diffusione via etere terrestre, via cavo o satellite. Il ministero pubblica in costante aggiornamento, sul sito www.comunicazioni.it, l'elenco degli apparecchi che possono sfruttare l'agevolazione. Quest'ultimo dovrebbe contenere sia quelli in commercio sia quelli non più in vendita ma che lo sono stati durante l'anno. In pratica, se avete acquistato a marzo un decoder pensando che non rientrasse tra quelli con agevolazione, potreste verificare, controllando l'elenco del ministero, che invece lo era e sfruttare il beneficio fiscale. Per godere di questo vantaggio dovete esibire il canone Rai pagato e lo scontrino fiscale o la fattura dalla quale risulti la marca e il modello dell'apparecchio e i dati identificativi dell'acquirente.

Attenzione alla luce

Tv grande, tv migliore. è quello che generalmente si pensa al momento di decidere l'acquisto. Un mito da sfatare. Soprattutto per quanto riguarda la qualità dell'immagine: uno schermo di dimensioni maggiori non necessariamente è migliore di uno più piccolo.

Anzitutto bisogna tenere conto dello spazio a disposizione in casa. C'è un elemento fondamentale per godere di una buona visione: la distanza minima a cui sedersi per vedere al meglio. Più lo schermo è grande, più lontani bisogna stare per cogliere tutti i dettagli dell'immagine. Con un tv da 32″ lo spettatore deve sedersi ad almeno due, tre metri, che diventano tre metri e mezzo se l'apparecchio è da 42″. Molto importante poi è l'illuminazione della stanza. è più faticoso per gli occhi guardare la tv in una stanza buia. Condizione ottimale è un'illuminazione diffusa, dietro o a lato del televisore, che non rifletta direttamente sullo schermo. I modelli a cristalli liquidi rendono meglio in locali luminosi, quelli al plasma sono più adatti in ambienti non direttamente illuminati dalla luce solare.

Di recente viene molto pubblicizzato il fattore di contrasto, cioè il rapporto tra zone chiare e zone scure dell'immagine. Viene da pensare che più è alta la cifra che esprime il fattore di contrasto, migliore sarà la qualità del televisore. In realtà il parametro è sopravvalutato. Primo, perché non esiste una sola unità di misura per esprimerlo e quindi i dati pubblicizzati dai produttori non è detto che siano tra loro confrontabili; secondo, perché ogni spettatore vede in modo differente, oltre al fatto che le condizioni di luce esterne influiscono sul rapporto tra chiari e scuri.

Dal video passiamo all'audio, fattore su cui le case produttrici investono generalmente molto poco. In questo caso a dimensioni maggiori corrisponde generalmente una migliore qualità sonora.

Anche perché in un apparecchio più grande è possibile inserire altoparlanti di dimensioni maggiori, che solitamente hanno una fedeltà sonora di migliore qualità.

Miglior-Acquisto

In questo test abbiamo passato al setaccio pregi e difetti di trentasette televisori a schermo piatto (a cristalli liquidi, Lcd e al plasma).

- Categoria 26″. il Migliore del Test è anche il Miglior Acquisto: Panasonic TX-26LX70F (840 ” 949 euro), che però manca di sintonizzatore digitale. Miglior Acquisto è anche Loewe Concept L26 DVB-T (840 ” 890 euro), che ottiene un giudizio tecnico complessivo di poco inferiore al precedente e ha il sintonizzatore incluso.

- Categoria 32″. Migliore del Test è Panasonic TX-32LXD700F (1.149 ” 1.409 euro), mentre Miglior Acquisto è Panasonic TX-32LX70F (839 ” 1.149 euro); anche quest'ultimo modello è sprovvisto di sintonizzatore digitale.

- Categoria 37″. Pari merito come Migliori del Test sono Philips 37PFL7662D (1.215 ” 1.399 euro) e Panasonic TH-37PX70 (899 ” 1.199 euro). Quest'ultimo è anche Miglior Acquisto insieme a Philips 37PFL5522D (749 ” 1.100 euro).

- Categoria 40/42″. Tra i modelli a grande schermo il Migliore del Test è Sony KDL-40W2000 (1.589 ” 1.800 euro). Il titolo di Miglior Acquisto se lo aggiudica Sony KDL-40V2500 (1.149 ” 1.300 euro).

Fonte: www.altroconsumo.it

Pubblicato da: fiore

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