Tipi di olio

Che differenza c'è tra un olio di oliva, un olio extra vergine di oliva ed un olio di sansa di oliva? E tra l 'olio extra vergine del frantoio e quello acquistato al supermercato?

Dalle olive si ottengono diversi tipi di oli, ognuno con una sua denominazione.
A seconda della qualità alcuni oli sono immediatamente idonei al consumo; altri, invece, richiedono un successivo processo di lavorazione.
E sempre in base alla sua qualità, l'olio ottenuto in frantoio si classifica in extra vergine,vergine o lampante.
L'olio extra vergine viene messo in bottiglia così come esce dal frantoio, dopo una semplice filtrazione.
L'olio lampante,invece, deve essere dapprima sottoposto ad un processo di raffinazione, che sostanzialmente elimina l'acidità e rimuove colore e odori anomali. Una volta raffinato,viene miscelato con olio vergine o extra vergine per dare l'olio di oliva.
L'olio di sansa, invece, si può considerare un sottoprodotto: deriva infatti dall'estrazione con solvente dei residui della lavorazione delle olive. Anche l'olio di sansa, una volta raffinato,viene miscelato ad oli vergini e posto in commercio come olio di sansa di oliva.
Infine, per quanto riguarda la qualità, va sfatato il mito che esistano due tipi di olio extra vergine: quello del frantoio e quello dell'industria.
L'extra vergine è uno solo e nasce tutto in frantoio, dalla frangitura delle olive.
La differenza è nella qualità e non nel luogo d'acquisto.
L'olio confezionato dall'industria è una miscela di oli extra vergine, sapientemente selezionati per fornire al consumatore un prodotto con un gusto che sia costante anno per anno.
Questa garanzia soddisfa l'esigenza del consumatore di avere un prodotto sempre con le stesse caratteristiche, indipendentemente dalle inevitabili variazioni delle diverse annate di produzione.

di Giovanni Lercker

Come conservare al meglio l'olio di oliva

I “nemici” della qualità in un olio di oliva sono:

La luce
L'esposizione prolungata alla luce diretta, ed in particolare alla luce solare, causa una degradazione ossidativa dell'olio, che comporta il viraggio di colore (da giallo/verde a giallo/arancio) e l'insorgenza di sapori anomali (olio rancido).
Pertanto è bene conservare l'olio in armadi chiusi o comunque al riparo dalla luce.

La temperatura
La conservazione prolungata del prodotto a temperature superiori a 25- 30 °C può innescare processi ossidativi e causare l'insorgenza di sapori anomali (rancidità).
Anche la conservazione a temperature troppo fredde (sotto i 10 °C) non è consigliata, in quanto il freddo può causare la cristallizzazione dei costituenti naturali dell'olio con conseguente torbidità dello stesso. Il fenomeno non è molto gradevole alla vista, ma ciò non compromette comunque la qualità del prodotto. Per rendere nuovamente limpido l'olio è sufficiente riportare lo stesso per alcuni giorni a temperatura ambiente.
La temperatura ottimale per la conservazione dell'olio è 15-25°C, quindi la normale temperatura di una casa.
Evitare di conservare l'olio in luoghi poco riparati (es. in balcone).

L'aria
Il contatto dell'olio con l'aria genera parimenti fenomeni ossidativi che si traducono principalmente in un irrancidimento del prodotto.
è bene, pertanto, chiudere sempre la confezione dopo l'uso.

Il rabbocco
Se si rabbocca un'oliera contenente ancora un filo d'olio vecchio e/o rancido con olio di buona qualità, in breve tempo tutto l'olio contenuto nell'oliera diventerà rancido.
è meglio, perciò, non utilizzare oliere, ma mettere in tavola la bottiglia dell'olio.
Se però si desidera proprio utilizzare un'oliera, si raccomanda di vuotarla integralmente e di lavarla ed asciugarla molto bene prima di riempirla nuovamente.

Il tempo
A differenza del vino, che può migliorare con il tempo, l'olio è un prodotto che va consumato fresco.
Più l'olio è fresco, migliore è la qualità.
Dopo un anno dal confezionamento,il prodotto, pur non presentando problemi per la salute, può evidenziare sapori anomali (olio rancido): per questo motivo se ne sconsiglia il consumo.
è bene controllare sempre la data di scadenza e, in occasione di offerte speciali, di approfittarne ma con moderazione, onde evitare di acquistare una quantità eccessiva di prodotto destinata poi ad invecchiare prima del consumo.

Fonte: www.consumatori.it

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