Tre eccellenti pomodori: Borsalina, Canestrino di Lucca e Cuore di bue ligure

Queste tre varietà di pomodoro, ancora non molto coltivate nei piccoli orti familiari, producono bacche dalla tipica forma «a cuore» di sapore eccellente. Si coltivano come tutte le altre varietà; attenzione però a non esagerare con le concimazioni e con le irrigazioni.

Di pomodori ne esistono per tutti i gusti: da mensa, da sugo e da conserva, tondi o allungati, rossi, gialli e anche quasi neri, diffusi un po' ovunque o solo a livello locale. Tra questi ultimi vi sono, per esempio,

Borsalina (di recente introduzione) Canestrino di Lucca, Cuore di bue ligure (o di Albenga) tre interessanti varietà con bacche dalla tipica forma «a cuore» di eccellente qualità gustativa, i cui semi si possono oggi reperire in commercio.

SONO VARIETà CHE VANNO CONCIMATE CON ATTENZIONE…

Le piante di Borsalina, Canestrino di Lucca e Cuore di bue ligure (o di Albenga)

Sono caratterizzate tutte da un buon vigore vegetativo. Il frutto presenta, a grandi linee, una forma «a cuore», con solcature più o meno evidenti e profonde, di colore rosso brillante. Il Cuore di bue ligure si può consumare anche se non ha raggiunto la piena maturazione; tuttavia il suo sapore più gustoso si apprezza quando si raccolgono frutti ben maturi che hanno assunto il caratteristico colore rosso. Queste tre varietà si prestano egregiamente a essere coltivate, sia sotto protezioni che in pieno campo, con la stessa tecnica che si adotta per la maggior parte delle varietà da mensa, cioè su sostegni.

Molto importante è non eccedere con le concimazioni, sia organiche

(vanno bene 3-4 chilogrammi di letame o compost ben maturi per metro quadrato) che minerali, soprattutto con fertilizzanti azotati (sono suffi cienti 15 grammi per metro quadrato di nitrato ammonico-26 prima del trapianto e poi, con la coltura in atto, cioè in copertura, 8 grammi per metro quadrato per 2-3 volte, alla distanza di 7-10 giorni, dal momento in cui i frutti iniziano a ingrossarsi). Solo nel caso le colture si presentino stentate, si può intervenire con altre 1-2 concimazioni azotate in copertura. Qualora il terreno non sia particolarmente fertile, si possono distribuire 60- 80 grammi di perfosfato minerale-19 per metro quadrato e 40-50 grammi di solfato di potassio-50, sempre per metro quadrato, preferibilmente metà al momento delle lavorazioni di fondo del terreno e metà durante i lavori che precedono la messa a dimora delle piantine.

… E IRRIGATE MODERATAMENTE

Per ottenere un buon raccolto bisogna anche porre molta attenzione alle irrigazioni, evitando qualsiasi eccesso. è particolarmente importante non far subire alle piante periodi di siccità intercalati con periodi troppo umidi. Va infatti tenuto presente che Borsalina, Canestrino di Lucca e Cuore di bue ligure sono varietà che mal sopportano gli eccessi d'acqua, i quali possono facilmente provocare la spaccatura delle bacche e la formazione di screpolature sulle stesse.

Molto utile può risultare la pacciamatura delle aiole con teli plastici scuri (anche di quelli degradabili nel terreno) oppure con paglia, perché tale pratica, tra l'altro, contribuisce a mantenere più costante l'umidità del terreno. Anche la raccolta è un'operazione che va eseguita con attenzione, in quanto i frutti vanno staccati delicatamente dalle piante e posti subito dentro cassettine o contenitori simili. Per maggiori informazioni sulle altre cure di coltivazione e gli interventi fi tosanitari, si veda il supplemento « i Lavori», rubrica Orto, paragrafo Pomodoro.

di A.Locatelli

Fonte: www.vitaincampagna.it

 

 

 

 

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