Un buon caffè con la moka

E sicuramente la moka la caffettiera più amata dagli italiani. Ne abbiamo confrontate dieci per scoprire quale garantisce la migliore preparazione del caffè. Solo un modello va bene. Gli altri presentano qualche pecca.

E' nato prima il caffè o la moka? La risposta è facile: prima il caffè. Le leggende sulla scoperta del caffè sono innumerevoli e ne esistono molte anche su come i chicchi rossi di questa pianta divennero una bevanda. Gli arabi furono i primi ad aver avuto l'idea di polverizzare i chicchi di caffè e di mescolare la polvere ottenuta all'acqua calda. Siamo agli inizi dell'anno mille e da allora si sono sperimentati diversi metodi e create attrezzature varie per cercare di rendere il caffè sempre più buono e gustoso.

Il caffè da Tex Willer a Toto'

Tex Willer, il famoso personaggio del fumettista Sergio Bonelli, ama il caffè, ma solo quello bollito e preparato dal suo amico di avventure Kit Carson. Nel West, il caffè si prepara così: Kit sistema tre rami secchi a croce sul prato e sotto ci appende una cuccuma con la quale fa bollire acqua e caffè. Ci vuole tempo prima che il caffè sia pronto. Anche John Wayne, nei tanti film wèstern interpretati, faceva bollire il caffè e lo consumava a fine giornata, meglio se davanti a un tramonto, con il fuoco acceso nella prateria. Eduardo De Filippo, nelle sue commedie, esaltava la preparazione del caffè con la famosa “napoletana”, una caffettiera composta di due parti con in mezzo un filtro a cestello. In molti dei film interpretati da Totò, si vede l'attore che beve il caffè direttamente dalla moka, la caffettiera che rappresenta un perfezionamento, un passo avanti, rispetto alla napoletana. Tanti modi diversi per gustare il caffè, ma in sostanza pochi i metodi per prepararlo. Sostanzialmente due: per infusione e per percolazione. Vediamo brevemente di cosa si tratta.

Con il metodo dell'infusione la polvere di caffè viene mescolata all'acqua bollente, poi si lascia depositare la polvere sul fondo e, infine, si versa il caffè con o senza filtro a seconda dei gusti. Ad esempio, io questo modo si prepara il caffè turco. Il Con il metodo della percolazione, l'acqua calda attraversa la polvere di caffè, spinta da una pressione di diversa intensità a seconda che si tratti di moka o caffettiera napoletana. La moka, che utilizza appunto questo sistema, è formata da tre parti: caldaia, filtro metallico e il recipiente o bricco che raccoglie il caffè.

La moka, la più diffusa in Italia

Ce n'è almeno una in ogni famiglia: la maggioranza degli italiani sceglie la moka per preparare il caffè. Ma le caffettiere in commercio sono in grado di soddisfare i gusti esigenti degli italiani in fatto di caffè? Per rispondere a questa domanda abbiamo testato 10 caffettiere di tipo moka (le classiche che si utilizzano sul gas). Abbiamo incluso un modello chiamato Mukka express, una caffettiera stile moka che serve solo per preparare caffelatte e cappuccino (vedi riquadro “Mukka: il cappuccino non è quello del bar”). Per ogni moka abbiamo verificato le prestazioni e la qualità del caffè preparato. Non solo: anche la sicurezza degli apparecchi. Una giuria di esperti ha emesso il verdetto finale dopo aver sottoposto i caffè preparati dalle diverse caffettiere alla prova di degustazione.

• Tazzine di caffè. Le caffettiere rispettano il numero di tazze annunciato sulla confezione? Per la valutazibne abbiamo considerato una tazzina pari a 45″ ml. Nessun modello viene meno alle aspettative: G.A.T. Pratika, che dichiara da 2 a 4 tazzine, produce 3 tazzine. Alcuni modelli in tabella dichiarano meno razzine di quelle che effettivamente riescono a preparare.

Prestazioni. Le moka del test quanto ci mettono a preparare il caffè e quanto consumano in termini di energia? E, alla fine, la temperatura del caffè in tazza va bene? Con G.A.T. Pratika e Klassica e Pozzetti Italexpress bisogna aspettare sei minuti prima di poter gustare il caffè. Ovviamente queste tré moka consumano anche di più in termini di energia. Bene lisa Caffettiera Turbo Express che impiega poco tempo: solo quattro minuti.

Per quanto riguarda la temperatura del caffè in tazza, è molto importante che non sia troppo alta altrimenti si rovina l'aroma e il gusto del caffè. In generale le moka in acciaio offrono maggiori garanzie in questo senso, perché questo metallo conduce meno il calore. Un consiglio: se volete preservare intatto il gusto del caffè, quando le prime gocce della bevanda si riversano nel recipiente superiore abbassate la fiamma e spegnetela prima che il recipiente sia colmo.

• Istruzioni d'uso. I libretti d'istruzione sono chiari e leggibili. Solo due moka non superano la sufficienza: le istruzioni di Dialetti Moka Express non sono molto chiare e quelle di Caldo Caffee Home non sono complete.

• Facilità d'uso. Si tratta di prodotti semplici da usare. Inoltre anche la pulizia non presenta alcuna difficoltà.

• Sicurezza termica delle parti esterne. E un punto critico per alcune caffettiere del test. La temperatura del manico è un po' alta per G.A.T. Pratika (circa 50°C). Per quanto riguarda il pomello di apertura del recipiente superiore, gli unici due modelli che raggiungono temperature elevate sono Usa Caffettiera Turbo e G.A.T. Pratika (62°C e 75°C rispettivamente), perché sono realizzati in metallo. Gli altri modelli con pomello in materiale plastico scottano meno (intorno ai 50°C). In ogni caso nulla di pericoloso.

• Sicurezza meccanica. Non trovate la colonna in tabella perché le caffettiere hanno superato brillantemente le prove. Da anni ormai esiste l'obbligo di adottare la valvola di sicurezza per evitare che all'interno della caffettiera si manifestino pressioni eccessive e pericolose. Insomma nessun pericolo di esplosioni.

Sapore e aroma di buon caffè

è una delle prove più importanti: le moka del test preparano un caffè buono e dall'aroma ricco? Abbiamo preparato le caffettiere con la medesima miscela, Illy macinato (Migliore del Test nell& apos;ultimo articolo sulle miscele di caffè, AC 155, dicembre 2002) e con lo stesso tipo di acqua e lo abbiamo servito a una giuria di esperti. Da moka a moka, la nostra giuria ha osservato cambiamenti di aroma e gusto. Il caffè più apprezzato è quello preparato con la moka G.A.T. Pratika: è stato giudicato molto equilibrato da tutti i punti di vista. Il meno apprezzato è il caffè di G.A.T. Klassica a causa della scarsa qualità dell'aroma e dell'insieme delle sensazioni olfattive che il caffè è in grado di offrire. Anche Bialetti Susy Elegance e Imperia Caffettiera non hanno fornito prestazioni degne di nota.

Prezzi molto diversi, alcuni troppo alti

Ci sono notevoli differenze di prezzo tra le caffettiere del test e spesso ciò che si paga è il design. Se la moka è in alluminio costa generalmente di meno. Tra queste la meno cara è G.A.T. Klassica (5,90 euro) e la più cara Imperia Caffettiera Espresso Mok@ (15,90 euro). Tra le moka in acciaio, la meno cara è G.A.T. Pratika (11,50 euro) e la più cara Bialetti Susy Elegance (23,40 euro).

Un caffè a regola d'arte

Per preparare un buon caffè con la moka, vi sono alcune regole da seguire.

Usate acqua fresca, poco calcarea.

Non mettete acqua calda nella caldaia della moka pensando così di accelerare i tempi di uscita del caffè.

L'acqua deve riscaldarsi lentamente sulla fiamma.

Non pressate la polvere nel filtro della caffettiera.

Fate in modo che non ci sia polvere di caffè sulla guarnizione per evitare che non tenga bene.

Tenete il coperchio alzato fino a quando il caffè non inizia a uscire in modo che la condensa del vapore non precipiti nel recipiente superiore, modificando l'aroma del caffè. Poi richiudetelo.

Abbassate la fiamma quando escono le prime gocce di caffè e spegnetela prima che il bricco sia colmo.

Pulite la moka dopo ogni uso ma solo con acqua bollente senza usare detersivi. Pulite in modo accurato il filtro per evitare che si formino dei depositi. Si può utilizzare uno spazzolino a setola.

Se la caffettiera è nuova, sciacquatela bene per eliminare le resine residue. La prima volta fate un caffè con poca polvere e poi buttatelo. Con le moka che non usate da molto tempo vale lo stesso discorso.

Miglior Acquisto

Abbiamo preso in considerazione 10 caffettiere moka. Abbiamo testato anche un modello della Bialetti, Mukka Express, che serve solo per preparare cappuccino e caffelatte. Non fatevi illusioni: il cappuccio migliore lo trovate al bar. Hanno pesato molto nella valutazione finale le prove di sicurezza, tutte con esito positivo, e di degustazione, ma anche i tempi di preparazione e i consumi sono stati considerati importanti. Il titolo di Migliore del Test e anche di Miglior Acquisto va a lisa Caffettiera Turbo Express (23 euro). Il titolo di Miglior Acquisto va anche aIkea Trivsel (14,90 euro).

Per chi vuole risparmiare senza però rinunciare a una qualità accettabile, la nostra Scelta Conveniente è Caldo Caffee Home Caffetteria Espresso (5,93 euro).

Mukka: il cappuccino non è quello del bae

Mukka Express è nata per preparare solo caffelatte e cappuccino. Per ottenere le due bevande si deve preparare la mukka come una normale caffettiera e si deve aggiungere il latte nel bricco prima di metterla sul fuoco.

• Pesa circa 1 kg e misura 20x13x20 cm.

• Promette 2 tazze di bevanda e in effetti le prepara.

& lt;P align=justify>• Mukka Express ci mette poco: 4 minuti per caffelatte e cappuccino. Le bevande escono a una temperatura ottimale.

• Sono molto chiare ed efficaci le istruzioni del libretto. La pulizia è un po' complessa.

• Perfettamente sicura sia dal punto di vista meccanico sia da quello termico.

• II prezzo non scherza: ben 44,90 euro.

• La nostra giuria non ha apprezzato il gusto di cappuccino e caffelatte. Per i nostri esperti il cappuccino migliore resta ancora quello del bar.

• Insomma, in base alle prove del test, non vale la pena acquistarla.

Tratto da: Altroconsumo 188 dicembre 2005

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