UN COLPO DI VENTO

Accessoriato, multifunzione o modello tradizionale? Consigli utili per scegliere il phon che fa davvero per la nostra testa.

di Roberto Minniti

L'acquisto di un phon è una di quelle operazioni che normalmente si fa “d'impulso”, senza riflettere troppo: prezzo, estetica, qualche accessorio e il più sembra fatto. In apparenza, dunque, tutto facile. A complicare le cose, però, c'è l'enorme offerta del mercato con modelli che sembrano adatti a tutte le teste e a tutte le acconciature, ma che all'atto pratico si rivelano in qualche caso poco pratici e inutilmente costosi. Senza contare che tra le presunte doti reclamizzate a caratteri cubitali da dépliant e confezione dei moderni asciugacapelli ce ne sono spesso diverse di dubbia utilità per l'uso di tutti i giorni. Una di queste, molto probabilmente, è la cosiddetta “funzione ionica”: con questo tasto, a sentire le aziende, si elimina l'elettricità statica, evitando che i capelli soffrano di quel poco apprezzato effetto “elettrizzante”. I risultati, promettono i produttori, sono un volume maggiore, un giusto grado di umidità, capelli più luminosi, morbidi e pettinabili. Possibile? Secondo i test delle associazioni dei consumatori che hanno messo alla prova i phon con questa caratteristica, la promessa si realizza… solo in pubblicità. Nelle prove comparative fatte fino ad oggi, infatti, non è mai emersa una differenza apprezzabile tra un apparecchio con questo dispositivo e uno che ne era privo.

DARSI DELLE ARIE

Più importante, semmai, è verificare che il modello che intendiamo utilizzare abbia un numero sufficiente di combinazioni di selezione della temperatura e di potenza del getto. Combinando il giusto calore e la forza del soffio dell'asciugacapelli, infatti, lo si può sfruttare al meglio per le proprie esigenze. E, se, come accade normalmente, a utilizzare il phon è più di una persona, avere comandi separati per temperatura e aria può risultare comodo perché il modello soddisfi tutte le capigliature. E gli optional? Qui si giocano molte delle differenze tra le diverse fasce di prezzo. La stragrande maggioranza degli apparecchi ha un concentratore, ossia una sorta di beccuccio che serve a indirizzare il getto d'aria. Ve ne sono di diverse forme, anche se le differenze tra loro non sempre sono apprezzabili da un utente medio. Consiglio: non ostinatevi a cercare le confezioni che hanno due o addirittura tre concentratori, è molto probabile che una volta montato il primo non vedrete alcuna ragione per sostituirlo. Molto più significative,

al contrario, possono essere le differenze tra i tipi di diffusore di cui eventualmente dispone la confezione. Il compito di questo accessorio, gene- ralmente, è sempre lo stesso: aumentare il volume dei capelli attraverso una sorta di spazzola dentro la quale circola l'aria calda. Se la funzione vi interessa, può avere un senso privilegiare i modelli che hanno una dotazione maggiore.

La potenza dei modelli disponibili sul mercato è forse l'elemento più difficile da valutare. Alcuni apparecchi, infatti,fùnzionano egregiamente anche con 1.600 watt, perfino meglio di un concorrente che vanta tutta la forza dei suoi 2.000 watt.

In generale, però, si possono dividere gli apparecchi in due grandi famiglie di potenza con volumi d'aria nettamente differenti spostati. La prima va dai 1.000 ai 1.200 watt e comprende gli apparecchi adatti a chi non ha esigenza di un getto d'aria calda particolarmente forte. La seconda fascia di potenza (tra i 1.500 e i 2.000 watt) dovrebbe accontentare anche le teste più difficili.

A portata DI MANO

Una caratteristica su cui si soffermano poco i dépliant, invece, è la maneggevolezza di un asciugacapelli. Eppure si tratta di una dote fondamentale per un oggetto che deve essere utilizzato dalle nostre mani. La verifica, in questo caso, può essere fatta solo impugnando l'apparecchio e constatando innanzitutto che abbia un manico comodo. A questo punto è bene controllare che il phon non sia troppo pesante, immaginando ovviamente di doverlo tenere sollevato per un discreto tempo e non dimenticando che ogni accessorio aggiunto aumenta (e a volte considerevolmente) il peso. Sempre sul versante praticità, un occhiello che consenta di appendere il phon è uno degli elementi di discreta comodità. Così come l'eventuale imbottitura antiscivolo che consenta di poggiarlo senza vederlo scivolare (ricordando sempre, però, che l'apparecchio va spento prima). Curiosa, invece, la funzione di spegnimento programmato prevista da qualche produttore. A meno di non voler utilizzare il phon come “caldobagno” (una destinazione che sarebbe rischiosa) ci sembra che sia più che sufficiente un semplice e tradizionale tasto per far smettere di ronzare il nostro asciugacapelli.

Fonte: Nuovo consumo

Condividi questo articolo