UN CORPO INQUINATO DAI… COSMETICI

Lunedi' primo maggio si e' chiusa la XX edizione di Officinalia, la mostra mercato dell'alimentazione biologica, biodinamica e dell'ecologia domestica, ospitata dal Castello di Belgioioso (PV). Come tutti gli anni non siamo mancati all'appuntamento e, nella veste di semplici visitatori, abbiamo curiosato qua e la' alla ricerca di nuovi spunti. Sulla strada del ritorno pero' ci siamo soffermati a riflettere sul mondo dei “cosmetici ed affini”.

 

Non e' la prima volta che l'annosa questione dei prodotti per l'igiene e la bellezza del corpo si presenta alla nostra porta, ma fino ad oggi non ci si decideva ad aprire! Il timore – e il rischio – era ed e' quello di ridurre troppo ai minimi termini una questione in realta' molto complessa e soprattutto molto discussa. Ma oggi abbiamo voglia di rischiare.
Pur non esperti in materia e, probabilmente, pur non sufficientemente informati sull'argomento, abbiamo deciso di adottare il nostro solito metodo: introduciamo l'argomento e proponiamo a voi – come a noi stessi – di partire da questa newsletter per svolgere “personali” approfondimenti.
Andiamo dritti al punto: per produrre creme, bagnoschiuma, shampoo, dentifrici e quant'altro sono disponibili all'incirca 6200 sostanze chimiche, di queste la maggior parte sono prodotti di origine petrolchimica e di sintesi. Moltissime di queste risultano essere tossiche per il nostro organismo, altre sono cancerogene e, naturalmente, altre ancora sono innocue. Il problema e' che, tossiche o meno, tali sostanze vengono utilizzate nella stragrande maggioranza dei prodotti che acquistiamo in supermercati, profumerie e farmacie. Ma anche in erboristeria o nei negozi di prodotti cosidetti naturali. E qui viene il bello.
In poche righe abbiamo gia' toccato due tasti dolenti: uno e' quello relativo alla legislazione che deve o dovrebbe regolare la produzione dei prodotti cosmetici, l'altro e' quello del rischio 'fregatura naturale'. Per quanto riguarda la legislazione in merito – a livello europeo – rimandiamo ai link riportati poco piu' sotto. Torniamo invece ai prodotti naturali. Senza fare alcun nome, con grande dispiacere, siamo costretti a segnalare che molti noti prodotti, che si acquistano in negozi di prodotti ' naturali' e biologici o in erboristeria, sono prodotti con le stesse identiche sostanze. Inutile poi se a queste si affianca un olio essenziale o un qualche altro estratto di origine vegetale. Niente panico pero'! Oltre ad esserci differenti gradi di pericolosita' delle sostanze incriminate, nei negozi specializzati si trovano anche prodotti assolutamente sicuri; occorre pero' saper leggere le etichette e soprattutto la cosiddetta lista INCI.
Ma procediamo con ordine. Una delle riviste piu' accreditate in materia di test su qualita' e innocuita'/pericolosita' dei prodotti di uso quotidiano, la tedescaOeko-Test – una sorta di Altro Consumo germanico – ha stilato una lunga lista di sostanze utilizzate in cosmesi e suddivise in: innocue, potenzialmente pericolose, pericolose e molto pericolose. Anche in Italia esistono strumenti simili per verificare di “cosa sono fatti” i prodotti che utilizziamo per la cura del corpo. Vi segnaliamo ilBioDizionario realizzato da Fabrizio Zago, un chimico industriale specializzato in detergenza e cosmesi, consulente di Legambiente, AIAB ed Ecolabel. Grazie al mastodontico lavoro di Zago, circa 5000 'ingredienti', tra quelli piu' comunemente utilizzati, sono stati suddivisi in base alla loro pericolosita' o innocuita'.
Torniamo alla lista INCI, ovvero quella lunga – e, diciamolo, incomprensibile – sequela di parole che si trova sulle confezioni di ogni prodotto, ovvero l'elenco dei diversi ingredienti. Questi ultimi vengono in essa riportati partendo da quello presente in quantita' maggiore fino a quello in quantita' minore. Questo significa che e' molto grave trovare in cima alla lista una di quelle sostanze classificate come inaccettabili, mentre lo e' di meno se si trova in fondo. Quando si acquistano creme, dentifrici, bagnoschiuma, shampoo… occorre dunque saper valutare cosa si sta acquistando. Questo discorso vale per tutti, per chi sceglie il 'naturale' e per chi non lo fa. Occorre saper riconoscere gli ingredienti piu' 'pericolosi' e verificare la loro posizione nella lista INCI.
A questo punto stara' a voi la scelta definitiva: acquistare un prodotto certificato naturale e privo di qualsiasi sostanza tossica, oppure optare per prodotti che, pur non essendo naturali al 100%, risultano pero' meno 'inquinati' di altri.
Un'ultima ma fondamentale raccomandazione. Non lasciamoci trarre in inganno neanche dai cosmetici creati ad hoc per i nostri piccini: pur essendo venduti come prodotti specifici per i piu' piccoli, contengono comunque e sempre sostanze dannose a loro come a noi. Anche in questo caso affidatevi a prodotti sicuri e, soprattutto, leggete bene la lista INCI.

Qui di seguito vi segnaliamo alcuni link per approfondire l'argomento, mentre nel prossimo numero analizzeremo piu' da vicino alcune delle sostanze cui abbiamo appena accennato.

CasaSalute.it
Guida ai composti chimici presenti nei prodotti di uso comune (Greenpeace)
Svelena il tuo mondo (WWF)
Cosmesi Bio Ecologica AIAB& lt;/U>

Fonte: Al Naturale

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