Un italiano su 10 crede di soffrire di intestino pigro

A sentire gli italiani, si potrebbe pensare a un popolo afflitto da problemi di intestino. Già, perché pur stando benissimo, una buona fetta di nostri connazionali è convinta di avere bisogno di aiuto. A segnalare il pericoloso trend, gli esperti che nei giorni scorsi si sono riuniti a Roma per il congresso internazionale dell'Associazione per la neurogastroenterologia e la motilità intestinale (Anemgi).


Durante il meeting è stato sottolineato come la gestione della stipsi sia sfuggita al controllo del medico, perché l'intestino pigro non è un sintomo misurabile come la febbre, ma è riferito in modo soggettivo da chi ne soffre o crede di soffrirne. Tanto è vero che oltre il 10% delle persone con una funzione intestinale normale si ritiene stitico. Per gli specialisti, occorre distinguere tra “stipsi occasionale” (durante un viaggio, dopo un ricovero in ospedale) e “stipsi cronica”, quando l'intestino riesce a liberarsi meno di tre volte alla settimana. Sull'argomento c'è molta confusione, aggiungono i medici. Da qui un pericoloso abuso dell'automedicazione e del “passaparola”: solo nella metà dei casi la scelta dei prodotti da usare è indirizzata dal medico o dal farmacista. E così ci sono persone che ricorrono a lassativi e altri metodi per motivi che nulla hanno a che fare con i meccanismi della stipsi.

Fonte: La tua salute

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