Una nuvola per cuocere sano

Cucinare a vapore: il perfetto mix fra gusto e benessere. Ecco qualche suggerimento pratico.

Consente cotture sane, perché esclude l'impiego di grassi aggiunti. Permette agli alimenti di conservare le loro caratteristiche originarie, a livello di sapore e aroma, e i principi nutritivi. Si può utilizzare anche per accelerare i tempi di scongelamento dei cibi o per riscaldare pietanze già cotte. Ecco le “virtù” della cucina a vapore. Difetti non ne ha, se si escludono i tempi un po' lunghi richiesti da alcune preparazioni. In cambio di un po' di pazienza però, c'è il pregio fondamentale di essere un valido metodo di cottura dal punto di vista dietetico e nutrizionale.

& lt;P align=justify>Procuriamoci gli attrezzi giusti. Per cucinare al vapore, basta disporre il cibo su appositi recipienti da mettere a contatto con il vapore prodotto dall'acqua in ebollizione. Abbiamo un'ampia possibilità di scelta, vediamo insieme cosa fa per noi.

I cestelli di bambù, ereditati dalla cucina orientale, si sovrappongono l'uno sull'altro permettendo cosi, contemporaneamente, cotture differenziate. Più in basso mettiamo gli alimenti che richiedono la temperatura più alta e, in ordine ascendente, tutti gli altri. Per fare un esempio, se vogliamo cuocere delle verdure, cominceremo con le carote e il sedano, poi le patate, i fagiolini o i cavolfiori… Preparati e impilati i cestelli, basta appoggiarli su una pentola, o un wok, contenenti acqua in ebollizione. Una curiosità: le padelle wok per la loro forma particolare, con fondo stondato e bordi alti, sono ideali anche per fritti leggeri, soffritti veloci, pasta saltata e piatti tipici della cucina orientale.

Se scegliamo di usare la grata, dobbiamo posarla sul bordo della pentola; il procedimento di cottura è lo stesso dei cestelli, con la differenza che possiamo preparare un alimento alla volta. è invece formata da tre elementi la pentola a vapore: una casseruola per contenere l'acqua, un cestello forato per il cibo e un coperchio per impedire la fuoriuscita del vapore.

La cuscussiera, poi, come spiega il nome, nasce per cuocere il cous cous, la semola di grano, ingrediente base di tutti i piatti del Nordafrica, ma chi la possiede la utilizza anche per preparare ricette assolutamente “occidentali” al vapore – e in grandi quantità – grazie al suo fondo forato che consente il passaggio del vapore. Per chi ama la praticità, infine, ideali sono le vaporiere elettriche: si tratta di piccoli elettrodomestici (la spesa per l'acquisto parte da 30 euro), dalle dimensioni abbastanza contenute, che hanno il vantaggio di poter preimpostare la durata della cottura in base all'alimento e di avere in dotazione una ricca gamma di cestelli. Tutti questi utensili, tecnologici o “antichi”, occidentali o orientali, si basano comunque sullo stesso processo, la “convezione”: l'alimento assorbe l'umidità prodotta dal vapore, senza però rilasciare nulla, come accade invece con la cottura tradizionale. Ed è proprio per questo che il cibo non perde sapore ne sostanze nutritive e che la cottura a vapore è indicata nella preparazione delle prime pappe per lo svezzamento dei bambini.

Quali alimenti scegliere. Al vapore, possiamo preparare le verdure — praticamente tutte – e il pesce – dal pesce azzurro ai crostacei – perché sono gli alimenti che meglio si prestano a questo tipo di cottura. Ricordiamoci che possiamo aromatizzare l'acqua con alcuni ingredienti — per esempio con cipolla, alloro ed erbe in genere — che, attraverso il vapore, arricchiranno il sapore dell'alimento cotto, qualunque esso sia. Nel caso delle carni, è consigliabile posizionarle più in alto possibile rispetto al liquido in modo che la temperatura più attenuata ne conservi intatta la consistenza. Per cuocere i filetti di pesce bastano dieci minuti, quasi un'ora nel caso di un rotolo di carne. In 30 minuti, invece, si preparano delle gustose melanzane alla parmigiana “light”. Concludiamo con un consiglio: la cucina a vapore può piacere anche a chi è abituato ai sapori forti e intensi: basta accompagnare i piatti che abbiamo preparato con delle salse fatte da noi, per non “comprometterne” la leggerezza.

Qualche esempio?

Foglie di mentuccia frullate con pepe, sale, olio e aceto; un condimento a base di senape, con un cucchiaino di maionese, aglio tritato, prezzemolo, dragoncello, cerfoglio, sale e pepe. E per dare alle verdure un tocco esotico, basta un trito di coriandolo, prezzemolo, erba cipollina, succo e scorza di limone, senape dolce, uovo sodo e olio.

Tratto da:Emozioni d'acqua

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