VINOTERAPIA NELLA TERRA DELLE ROSSE

Bagni al Lambrusco, maschere al Trebbiano, gastronomia modenese e Ferrari.



 

VINOTERAPIA NELLA TERRA DELLE ROSSE

Bagni al Lambrusco, maschere al Trebbiano, gastronomia modenese e Ferrari.


Non c'è comunque bisogno di andare fino a Bordeaux per provare i meravigliosi e tonificanti effetti ringiovanenti dell'uva e del mosto.

Nel cuore dell'Emilia, a due passi da Maranello, regno delle Ferrari e dei motori più belli del mondo, ci accolgono le dolci colline coltivate a vigneti di Lambrusco.

Ed a Sassuolo (20 minuti da Modena), luogo eletto dai Duchi d'Este nel XVII secolo per le loro villeggiature in campagna, ci sono le Antiche Terme della Salvarola .

Note fin da epoca romana, le Terme della Salvarola dispongono del modernissimo Centro Benessere Balnea, dove si praticano i più avanzati trattamenti per il wellness e l'estetica, compresa la vinoterapia.

I vigneti di Lambrusco Grasparossa coltivati attorno allo stabilimento termale, forniscono la materia prima per le cure di bellezza enologiche, per lui e per lei.

 

 

 

 

 

 

 

Il Lambrusco abbinato alle acque salsobromoiodiche delle fonti termali, pare avere effetti davvero straordinari per il tono della pelle.

Fra i trattamenti di vinoterapia proposti dalle Terme della Salvarola ci sono trattamenti idratanti ed elasticizzanti, massaggi, impacchi, maschere e peeling per il viso e il corpo con acini freschi d'uva Lambrusco Grasparossa e Trebbiano, o con mosto fresco ed olio di vinacciolo, oppure il richiestissimo bagno nella botte – il bain barrique – con acqua termale, uva fresca, vinacce, mosto ed oli biologici.

“Il mosto contiene gli acidi della frutta”, spiega la dottoressa Saura Maioli, dermatologa del Centro Balnea delle Terme della Salvarola, Modena, “i famosi alfaidrossiacidi utilizzati da anni in campo dermatologico ed estetico.

Il mosto e l'olio di vinacciolo sono ricchissimi (molto più del vino) di polifenoli, gli antiossidanti naturali. Ne contiene molti di più il vino rosso, ecco perché vengono usati soprattutto il Lambrusco Graspa Rossa (che si coltiva proprio alle Terme) e il Trebbiano“.

 

La cura di bellezza a base di acque termali ed uva, può degnamente continuare a tavola.

In fondo siamo in terra d' Emilia, quindi della buona cucina e del buon vino.

Dopo averlo provato sulla pelle, il Lambrusco a tavola non può mancare, in accompagnamento ai sapidi piatti della gastronomia modenese.

Occhio a non eccedere! Dopotutto stiamo facendo una cura termale!

Niente paura: presso il Ristorante Antiche Terme, alle Terme della Salvarola, vengono proposti menu accuratamente studiati per offrire una dieta bilanciata nel rispetto dei sapori locali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.termesalvarola.it

Per ritagliarsi su misura un itinerario storico-culturale-enogastronomico nella terra del Lambrusco e della Ferrari, si possono utilizzare le utili informazioni della

Strada dei Vini e dei Sapori Città Castelli Ciliegiwww.cittacastelliciliegi.it -

Fonte:www.supereva.it

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