Vivere a lungo vivere bene"

“Vivere a lungo vivere bene” è il motto della campagna di comunicazione del Ministero della Salute rivolta alla promozione del benessere della terza età.

“Vivere a lungo vivere bene” è lo slogan della Campagna di comunicazione del Ministero della Salute rivolta alla promozione del benessere della terza età.

è importante che gli anziani mantengano uno stile di vita attivo, sia dal punto di vista fisico che intellettuale, adottando un'opportuna gamma di comportamenti di autotutela, declinati in cinque regole d'oro.

Le cinque regole d'oro!

Corretto uso del farmaco

Gli anziani sono il 18% della popolazione ma consumano oltre il 50% dei farmaci.
Questo è dovuto alla pluralità di malattie (polipatologia) di cui sono portatori per cui non è infrequente trovare anziani che prendono fino a 8-10 farmaci al giorno. Questo genera molteplici problemi: errori, dimenticanze, scarsa aderenza alla prescrizione in genere.
Per evitare tutto ciò, con i rischi connessi, è necessario predisporre sistemi di dispensazione dei farmaci e, soprattutto, avere un unico medico che faccia da “supervisore” degli eventuali specialisti che hanno prescritto in modo indipendente. Capita infatti spesso che questi non si interfaccino tra loro determinando l'assunzione di farmaci sovrapponibili o che generano reazioni avverse se assunti congiuntamente. Regola poi generale per gli anziani è “start slow, go slow” della letteratura anglosassone: comincia con bassi dosaggi, aumentali gradatamente.

Che cosa dovrebbe domandarsi (e domandare) un anziano prima di assumere un nuovo farmaco
Una selezione delle maggiori domande che un paziente anziano dovrebbe farsi e/o dovrebbe porre al suo medico curante ad ogni nuova prescrizione:

Quale altro farmaco (includendo i farmaci di automedicazione) sto prendendo al momento?

Mi hanno mai prescritto un altro farmaco per la stessa indicazione terapeutica ed ho informato di questo il mio medico?

Questa terapia è veramente necessaria o vi sono delle alternative non farmacologiche che devo considerare?

I sintomi che sto accusando potrebbero essere legati ad altre terapie a cui sono attualmente sottoposto?

Ci sono dellle possibili interazioni con gli altri farmaci che sto attualmente assumendo o anche con il cibo?

Con l'aggiunta di questo nuovo farmaco devo riconsiderare l'assunzione o anche solo il dosaggio di alcuni dei farmaci che sto attualmente assumento?

Qual è la forma farmaceutica e la posologia più adeguata alla mia particolare condizione di salute?

Quali sono i tempi e modi migliori (per es. prima o dopo pasti) per assumere questo nuovo medicinale?

Quando devo interrompere la terapia?

Con quale periodo devo ripropormi alla visita del medico per valutare se la terapia sta avendo una corretta efficacia?


Alimentazione sana

Integratori, vitamine, antiossidanti vengono spesso nominati come facilitatori di longevità. E' invece la corretta alimentazione il vero beneficio in termini di mortalità e morbilità. E di qualità della vita visto che una corretta alimentazione previene il rischio cardiovascolare con i suoi gravi effetti come infarto ed ictus.

E cosa vuol dire corretta alimentazione?

Vuol dire una dieta povera di grassi insaturi e ricca di vegetali e frutta

Ma vuol dire (a meno di insufficienza renale) ingerire una determinata quantità in grammi di proteine al giorno quanti sono i chili di peso corporeo

Vuol dire dieta variata e non monotematica come spesso succede negli anziani per difficoltà logistiche o mancanza di stimoli a cucinare o depresso tono dell' umore

E vuol dire una dieta che mantenga il peso corporeo per evitare la temutissima sarcopenia, cioè la perdita di tessuto muscolare



Mente vigile

Ci sono alcune condizioni che, sebbene attengano a sfere non direttamente mediche, contribuiscono ad allungare la vita.

esercitare la mente contribuisce a ritardare l'invecchiamento ed a sostenere la serenità e l'equilibrio psico-fisico.

& lt;P>aiuta a sentirsi attivi e indipendenti: impegnarsi nel contesto sociale (il quartiere, la parrocchia, i poveri, l'arte, la cultura, il cinema, ecc.), avere amici, frequentare corsi, occuparsi dei figli e dei nipoti

mantenersi impegnati intellettualmente può produrre un circolo virtuoso di curiosità nei confronti dell'esistenza stessa che, nel tempo, ne difende la qualità. Studi scientifici mostrano che l'avere svolto in giovane età studi superiori garantisce longevità maggiore rispetto a chi ha avuto un più breve curriculum scolastico.



Prevenzione e riabilitazione

Vi è poi il contributo fondamentale della medicina:

controllo pressione arteriosa (dopo i 60 anni il 50% delle persone è iperteso, dopo i 70 il 60%, il 30% nemmeno lo sa…)

esame del sangue occulto nelle feci ogni anno dopo i 50 anni

colonscopia ogni 5 anni dopo i 50 anni

mammografia ogni anno dopo i 40 anni

PAP test ogni anno dopo i 40 anni

PSA ogni anno dopo i 50 anni

TAC spirale torace ogni 2 anni in chi ha fumato per oltre 20 anni

controllo della vista e dell'udito ogni 2 anni dopo i 65 anni

test neuropsicologici se disturbo di memoria importante o disturbo orientamento temporospaziale dopo i 50 anni(Alzheimer)

vaccinazione antinfluenzale dopo i 65 anni.

Tutta questa lista di controlli preventivi riduce significativamente i problemi medici o permette di gestirli per tempo. Ed una volta subito un danno è di fondamentale importanza una fase riabilitativa per restituire l' apparato leso ad una funzionalità che garantisca una buona vita ed impedisca ricadute.



Attività fisica

E' la vera pillola della longevità. Ci sono oramai evidenze che l'esercizio fisico, cioè il movimento programmato e strutturato per il miglioramento della forma fisica e della salute (da distinguere dall' attività fisica – cioè qualsiasi movimento che comporta dispendio energetico, come le faccende domestiche e fare la spesa) produce effetti sui diversi rischi che accompagnano l' invecchiamento, effetti tali da aumentare la vita e la qualità della stessa.

Parimenti basta anche la semplice attività fisica a garantire maggior benessere ma il beneficio migliore viene dall' esercizio moderato. Moderato vuol dire camminata a passo veloce, il “brisky walking” degli anglosassoni, cioè quaranta minuti al giorno di una camminata che imponga una doccia alla fine per quanto si è sudato. Ovviamente è necessario il nulla osta medico prima di intraprendere qualsiasi esercizio fisico.

Una sana e corretta alimentazione significa una dieta povera di grassi animali e ricca di vegetali e frutta, utile a prevenire il rischio cardiovascolare.

Mantenere il peso forma evita la sarcopenia, la perdita di tessuto muscolare: ingerire una quantità in grammi di proteine al giorno pari ai chili di peso corporeo, in assenza di insufficienza renale.

L'eserciziofisico, il movimento programmato e strutturato per il miglioramento della forma fisica e della salute, è la pillola della longevità: produce effetti sui diversi rischi che accompagnano l' invecchiamento, aumentando la durata della vita e la qualità della stessa.

è sufficiente anche la semplice attività fisica a garantire maggior benessere, il beneficio migliore viene, però, dall'esercizio moderato, quale la camminata a passo veloce, il brisky walking degli anglosassoni, consistente in quaranta minuti al giorno di una camminata a buon ritmo.

Fonte: www.ministerodellasalute.it

 


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