Papà a tempo pieno “i nuovi mammi”

“Un quadro brillante, tollerante e sfaccettato della vita degli uomini e delle donne che stanno dimostrando come gli uomini siano in grado di fare le stesse cose delle donne. E l’altra metà della rivoluzione… Sono convinta che i lettori accoglieranno a braccia aperte il messaggio.” Gloria Steinem L’avvento del terzo Millennio sta portando una vera rivoluzione entro le pareti domestiche.

 

È una rivoluzione silenziosa, se ne parla ancora poco, ma è cominciata un po’ in tutto il mondo: sempre più uomini ridimensionano il ruolo del lavoro o addirittura lo lasciano spesso una posizione di potere, gratifìcante in tutti i sensi – per dedicarsi alla famiglia e soprattutto ai figli. Sono stati soprannominati “i nuovi mammi” e persino lo stato italiano ha dovuto riconoscene l’esistenza, approvando leggi che consentano loro di ottenere permessi

 

e congedi parentali. Certo, in Italia non è ancora un fenomeno dilagante, ma una recente statistica ha dimostrato che dal 1979 a oggi è raddoppiata la percentuale di uomini che si dedica alla casa e ai figli.

 

Lasciare il lavoro per la vita domestica e tuttavia facile a dirsi ma non così semplice da mettere in pratica. Perche’ un cambiamento tanto radicale di obiettivi porta con sé ansie, insicurezza, conflitti; per un uomo infatti il

 

successo professionale, l’intimità coniugale e il tempo da dedicare agli amici o agli svaghi costituiscono una “tripla corona ed e quindi inevitabile che il sacrificare una qualunque di queste componenti significhi alterare un equilibrio acquisito da sempre.

 

È proprio questo il motivo per cui l’autrice ha scritto Papà a tempo pieno: giornalista. ha intervistato numerosi “mammi” appartenenti ai più diversi ceti sociali, e da loro ha appreso le tante difficoltà in cui si sono imbattuti, prima frà tutte l’ostilità (quando non è addirittura scherno) di

 

colleghi e amici in ambito lavorativo.

 

Ma, se non è facile assentarsi dall’ufficio – magari nel bel mezzo di una riunione importante – perché bisogna andare a prendere il bambino all’asilo, una volta a casa la situazione peggiora.

 

Perché l’uomo si trova ad affrontare problematiche completamente nuove alle quali nessuno lo ha abituato, forse neppure la

 

compagna o la moglie che talvolta assistono con una punta di gelosia al nascere di un legame esclusivo padre/figlio, fino a quel momento loro appannaggio.

 

La Braun Levine, alternando spunti teorici alle testimonianze di chi ha operato questa drastica scelta di vita, spiega fra l’altro come gestire il proprio tempo, ripensandolo e adattandolo ai bisogni dei figli; come affrontare l’intimità, un sentimento cui gli uomini non sono abituati e di cui spesso hanno paura

 

quasi fosse un’ammissione di debolezza, ma che poi invidiano nelle donne; come far fronte alle tensioni che la nuova distribuzione dei ruoli comporta sia nel mondo del lavoro sia in famiglia e nei rapporti sociali.

Papà a tempo pieno è un libro attualissimo scritto da una donna che sta dalla parte degli uomini, di quegli uomini che hanno intrapreso la difficile – ma non impossibile – via per diventare padri consapevoli e presenti, il padre che in realtà ogni figlio vorrebbe avere.

Suzanne Braun Levine

 

casa Editrice: Sonzogno

 

€. 12,91

Condividi questo articolo