10 pratiche domestiche che ci fanno risparmiare sulle bollette


Fiore con il ferro

Un mondo verde è anche un mondo in cui l’energia costa meno. Basta davvero poco per consumare di meno e in alcuni casi non è neanche necessario spendere un solo centesimo.

Per un paese costretto ad importare energia, non sprecarla non è soltanto un dovere dettato dall’ecologia, ma anche un piacere per il nostro portafogli. Nonostante le campagne pubblicitarie abbiano cercato di sensibilizzare la popolazione, il concetto di efficientamento energetico interessa ben poche case, mentre il nostro comportamento, mediamente, è tutt’altro che eco-friendly. Eppure, come si ricorda spesso in questi casi, avere un comportamento responsabile porta benefici all’ambiente e, per giunta, conviene. Due punti di forza di un agire green che mai come nei tempi che viviamo dovrebbero aver raggiunto popolarità e, soprattutto, applicazione. Invece, nonostante i successi registrati, la strada da fare è ancora tanta. Per questo motivo vediamo di seguito 10 strumenti o accortezze che ci possono aiutare a risparmiare sia energia elettrica che gas.

1. Grazie Sole

Partiamo prima di tutto da ciò che abbiamo e che non ci lascerà: il Sole. La nostra stella entra dalla finestra portandoci calore ed illuminazione, pertanto accogliamolo come si deve e, soprattutto, cerchiamo di massimizzare la sua presenza. Quando progettiamo la disposizione dei mobili in una stanza domandiamoci sempre, ad esempio, dove la scrivania riesce a raccogliere più raggi solari e, se abbiamo deciso di fissare uno specchio, valutiamo la possibilità di usarlo anche per aumentare l’illuminazione della camera. Così come lo abbiamo fatto entrare, gli possiamo sbarrare l’accesso per non dover poi accendere condizionatori o ventilatori: se fa particolarmente caldo usiamo tende e tapparelle anche nelle stanze in cui trascorriamo meno tempo.

2. Ecologici, ma sempre puliti

Non disperdere acqua e calore non vuol dire che ci dobbiamo lavare con due gocce di acqua fredda. L’obiettivo, anche qui, è non vanificare le risorse che stiamo utilizzando. Se siamo soliti usare la doccia, ad esempio, è importante munirsi di un braccio-doccia con un basso flusso di litri al minuto: l’effetto “onda della Florida in un giorno di tempesta” non è affatto necessario e vi fa perdere e pagare acqua ed energia che, in fondo, non vi serve. Se invece prediligete la vasca da bagno, una piccola furbizia nei mesi invernali: non scaricate subito l’acqua, ma aspettate un paio di ore in attesa che si raffreddi. Il calore che perderà lo cederà all’ambiente, facendo così, almeno in parte, il lavoro dei termosifoni.

3. Pasta ben cotta, ma con meno gas

Principio semplice ed efficace: l’acqua scende dal rubinetto mediamente più fredda dell’ambiente, mentre il punto di ebollizione è a circa 100° C. Facciamo in modo che parte del lavoro del fornello venga fatto dall’ambiente: lasciamo l’acqua in pentola per qualche minuto, in modo tale che raggiunga prima la temperatura circostante e venga solo dopo portata al punto di ebollizione. Insomma, se l’acqua scende dal rubinetto, ad esempio, a 10° C, attendiamo che arrivi naturalmente ai 25° C della temperatura domestica.

4. Gli strumenti giusti salvano il mondo

Anche l’inquilino più sprecone può risparmiare se ha i mezzi giusti. Si potrà essere sciatti quanto si vuole, ma se abbiamo installato dei pannelli fotovoltaici, alla fine del mese comunque avremo speso meno (nulla o forse saremo in attivo) rispetto a chi deve appoggiarsi alla rete nazionale. Catturare la luce del Sole è solo un passaggio tra i tanti, a cui possiamo aggiungere riscaldamento a biomassa, caldaie a condensazione, ma anche soltanto luci a risparmio energetico. E’ il futuro che non arriva mai? E’ il domani che dobbiamo aspettare con ansia prima che l’effetto serra soffochi o affoghi le nostre città? No, è il presente e, per verificarlo, basterebbe consultare il sito di un qualsiasi operatore energetico come l’Enel.

5. Micro-onde, maxi-risparmio

Il microonde è un bell’impiego di energia, ma i tempi estremamente ridotti di cottura lo rendono ideale per cucinare pasti veloci che, se riscaldati nel forno, richiederebbero più tempo ed energia. I prezzi dei microonde si sono ridotti molto nel corso degli anni e di certo il costo è più che ammortizzato dal risparmio che comporta.

6. La tv si riposa, ma il contatore continua a correre

Occhio non vede, cuore non duole. Ma alla fine arriva il conto, aggiungiamo noi. Il fatto che la televisione – come la radio, il pc o altro elettrodomestico – sia in stand-by non vuol dire che non stia sprecando energia. Da tempo si invita il cittadino a spegnere gli apparecchi inutilizzati, ma a quanto pare senza particolari benefici. Eppure il gesto sarebbe anche semplice, a fronte di un risparmio comunque interessante.

7. Raffreddare senza sprechi

Il frigorifero ci fa trovare la birra fredda, ci conserva la carne acquistata il giorno prima in campagna e, nel comparto congelatore, ci permette di consumare quando vogliamo (o quasi) il pane avanzato dal giorno prima. E’ l’elettrodomestico che lavora sempre, senza nemmeno una sosta. Insomma, evitargli lavoro in eccesso è anche un atto di pietà. Perché non sprechi energia bisogna assicurarsi di sbrinarlo periodicamente e di non aprirlo di tanto in tanto per vedere “che si dice” e se magari, per magia, si sia materializzato un appetitoso snack. Altra accortezza: prima di posare la spesa in frigo, svuotiamo le buste e poggiamo su un ripiano tutti i prodotti che dobbiamo conservare nello scrigno “semprefreddo”. Eviteremo in tal modo mille aperture, mille riflessioni, mille dispersioni. E poi… ma siamo davvero sicuri che l’acqua debba essere così gelida da dover rappresentare un rischio per il nostro stomaco?

8. Uno scudo chiamato natura

Profumano, sono piacevoli da vedere, affascinano per la magica interazione con l’uomo. Ma non solo: le piante schermano dal Sole e rendono i nostri balconi o terrazzi posti un po’ più freschi. Possiamo usare le piante, soprattutto le rampicanti, per schermare le mura della nostra casa. In questo modo creeremo una difesa naturale al Sole d’estate ma, anche, al freddo d’inverno, dal momento che le foglie rappresentano una schermatura che – freddo o caldo esterno – tenderanno comunque ad isolare il nostro appartamento.

9. Il mistero del condizionatore

Un giorno arrivò il condizionatore e, il tempo di un prestito, l’estate scomparì per una parte importante della popolazione. Se le mezze stagioni sono state disintegrate dall’inquinamento, l’estate è stata superata dai getti di aria fredda sparata da generazioni che hanno la stessa tolleranza al caldo che avrebbe un eschimese nei tropici. Ecco, magari un po’ di senso della misura potrebbe aiutare a risparmiare e a mantenere una temperatura corporea che non soffra eccessivamente il caldo. E’ doveroso, più che essere una buona pratica, chiudere le finestre quando i condizionatori sono accesi.

10. Il mondo fuori, il bel tempo dentro

Le leggi della termodinamica hanno un nemico: le finestre. Sono loro che non devono far uscire il caldo ed entrare il freddo. E ci riescono ottimamente nel breve periodo solo se funzionano come si deve, ossia se si chiudono bene e se sono isolanti. Un doppio vetro, ad esempio, contribuisce a trattenere il calore in maniera significativa e a ridurre così la spesa per il riscaldamento domestico. Un ragionamento che può essere esteso anche all’estate, nel momento in cui il fresco dei condizionatori deve essere trattenuto il più possibile.
di Danilo Massa

Approfondimenti: energie alternative

Fonte: http://scienze.fanpage.it

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