ACQUA – GOCCE DI VITA

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Spegnere una luce quando illumina ‘a vuoto’, senza che ve ne sia necessita’, mantenere il riscaldamento ad una temperatura accettabile, senza creare un clima equatoriale in casa, non lasciar scorrere l’acqua inutilmente… sono comportamenti che consentono: da una parte di risparmiare denaro, dall’altra evitano di sperperare risorse energetiche e di aggravare la situazione inquinamento – riscaldamento – del nostro pianeta. Questi ed altri consapevoli comportamenti sono vantaggiosi per noi e per l’ambiente in cui viviamo.

Abituarsi pero’ all’idea di chiudere il rubinetto mentre ci si sta lavando i denti – intendiamoci! nel momento in cui l’acqua non serve – o ci si insapona sotto la doccia, non e’ cosi’ scontato come sembra. L’acqua e’ una risorsa preziosa, non sempre equamente distribuita, spesso abbondantemente sprecata e… pagata! Le nostre bollette parlano da sole. Modificare le proprie abitudini non e’ ne’ facile ne’ difficile, occorre volonta’ ma resta una libera scelta, per cui nessuno ci puo’ costringere a farlo. Se da una parte dunque c’e’ la possibilita’ di limitare consumi e sprechi semplicemente facendo attenzione al proprio ‘quotidiano’, dall’altro esistono anche piccoli – o grandi – accorgimenti tecnologici che ci vengono in soccorso.


BUONE ABITUDINI
Le cattive abitudini sono legate a tutti quei comportamenti che provocano spreco d’acqua. Vi proponiamo qualche esempio. Spesso mentre ci laviamo i denti – un’operazione che richiede un minimo di due minuti di tempo – lasciamo scorrere l’acqua del rubinetto. Stessa cosa mentre ci si insapona le mani. Perche’? Perche’ non utilizzare l’acqua solo quando serve? Ovvero, nel caso della pulizia dei denti e’ sufficiente inumidire lo spazzolino, quindi procedere alla pulizia e riutilizzare l’acqua solo al momento di sciacquare denti e spazzolino. Stessa cosa per le mani: acqua per inumidire mani e sapone e di nuovo quando e’ il momento di sciacquare, ma non mentre ci si sta insaponando. Anche quando ci si fa la barba si puo’ evitare di tenere il getto continuo per risciacquare il rasoio; e’ sufficiente raccogliere nel lavabo un poco d’acqua e immergervi il rasoio insaponato.

Altra questione: bagno o doccia? Il bagno richiede maggiori quantita’ d’acqua rispetto alla doccia ma quest’ultima non e’ cosi’ rilassante come il bagno… verissimo! Per chi proprio non puo’ resistere al piacere dell’”immersione” sarebbe sufficiente alternare le due soluzioni. Altro gesto quotidiano: ripulire cio’ che si e’ sporcato per nutrirsi, ovvero lavare i piatti! Per risciacquare non serve un getto stile idrante, e’ sufficiente far scorrere un getto sottile e soprattutto e’ buona cosa chiudere il rubinetto se, per esempio, s’interrompe il risciacquo per asciugare una pentola o per sistemare le stoviglie dentro lo scolapiatti. Per annaffiare le piante possiamo utilizzare l’acqua piovana, che si puo’ raccogliere con un adeguato sistema di tubi – una soluzione chiaramente piu’ complicata e meno legata alla semplice abitudine comportamentale. Nulla vieta pero’, quando piove, di portare i nostri vasi e le nostre piante di casa sul terrazzo o in giardino – di certo non quando si scatenano temporali furiosi!.


LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL RISPARMIO
Un piccolo trucco ‘tecnologico’: i miscelatori d’aria che si applicano a rubinetti e alle docce. Risultato? Un risparmio che puo’ raggiungere quasi il 40%. Come funziona? Semplicemente miscelando con l’aria l’acqua in uscita; in questo modo si avra’ lo stesso getto ma con una quantita’ d’acqua minore – circa la meta’ per ogni doccia. Con questo sistema non occorre cambiare tempi e modi con cui si e’ soliti dedicarsi alla propria igiene quotidiana. Ma esistono, o meglio, esisteranno anche water e docce… chiamiamole ‘intelligenti’. Un tecnologicissimo wc e’ stato recentemente presentato al ministero dell’Ambiente.

Partiamo dall’aspetto che piu’ ci interessa, il risparmio. “Furbo”, questo il nome del water in questione, consente di risparmiare circa il 30% di acqua rispetto a quella finora utilizzata per lo scarico di un wc normale. Si parla di un risparmio pro capite giornaliero di circa il 50%. Inoltre Furbo migliora la sicurezza igienica del wc. Come funziona? Quando una persona si trova a circa 80 cm di distanza da Furbo, questo ne rileva la presenza grazie a dei sensori ad ultrasuoni, quindi un microprocessore fa aprire il copriwater e, una volta terminato l’utilizzo del wc, immediatamente si attivano lavaggio e sanificazione automatica tramite un dispositivo idropulente, rotante ad alta pressione con getti multipli, infine la struttura viene asciugata con ventilatori assiali.

Insomma, meno consumi e niente piu’ scopino! I costi saranno poco piu’ elevati di un normale water in acciaio inox ed inoltre il Governo non ha escluso la possibilita’ di incentivi “rottamazione” per coloro che sostituiranno il vecchio wc con Furbo. Per quanto riguarda la doccia invece occorrera’ aspettare che l’invenzione di un giovane studente inglese, Peter Brewin, venga effettivamente prodotto e commercializzato. Si tratta di una doccia che ricicla l’acqua gia’ utilizzata: la depura e la rimette in ‘circolo’. Con questo sistema si parla di un risparmio di circa 250 euro all’anno per ogni famiglia inglese. Si tratta di un meccanismo che si basa su di un sistema di filtri posizionati dietro all’unita’ centrale.

In ogni caso, in attesa che la tecnologia giunga in nostro soccorso, per assicurarci un mondo migliore oltre che bollette meno salate, impariamo a limitare gli sprechi o meglio, a consumare con criterio.

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