Allerta alimentare: ritirato dagli scaffali il formaggio francese Reblochon Fruitier AOP

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Attenzione al formaggio francese Reblochon Fruitier AOP. Le autorità francesi e svizzere avvertono della presenza di salmonelle nel formaggio francese Reblochon Fruitier AOP. Non possono essere esclusi rischi per la salute legati alla contaminazione alimentare. La Francia ha informato l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV, con sede in Svizzera, e tutta l’Europa, sulla presenza di salmonella nel prodotto, tramite il Sistema di allarme rapido RASFF

Le autorità svizzere hanno ordinato l’immediato ritiro dagli scaffali del prodotto. Tutti i lotti presenti in commercio possono essere veicolo di contaminazioni alimentari. Per questo motivo i produttori di questo formaggio francese a base di latte crudo hanno stabilito il ritiro del prodotto da tutti i punti vendita. Nel caso in cui i formaggi fossero ancora presenti sugli scaffali dei supermercati, i negozianti dovranno avvisare la clientela.

Il ritiro, nel dettaglio, riguarda due prodotti: il “Reblochon fruitier AOP 450 g” e il “Petit Reblochon AOP 240 g”, con scadenza 20 agosto 2014. La produzione di questo formaggio francese tipico, a base di latte vaccino crudo, avviene nelle zone alpine, sia in Francia che in Italia.

I punti vendita svizzeri interessati dal ritiro sono: Aligro Matran, Aligro Sion, Aligro Chavannes-près-Renens, Aligro Genève Acacias. L’USAV consiglia alle persone che hanno acquistato il prodotto menzionato di non consumarlo. Come ricorda l’USAV, le salmonelle sono batteri che possono causare malattie sia nell’essere umano che negli animali.

Nell’uomo, nel giro di poche ore, le salmonelle possono causare malattie gastro-intestinali accompagnate da febbre, vomito, diarrea, nausea e dolori al ventre. Se le persone che avessero già consumato il prodotto dovessero riscontrare tali sintomi, il consiglio è di consultare il proprio medico di famiglia.

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Giovanni d’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, ha invitato i consumatori ad astenersi dall’acquisto del formaggio interessato e a non utilizzare il prodotto caseario eventualmente già in possesso, che dovrà essere riconsegnato al punto vendita per il rimborso o la sostituzione. La richiesta per tutelare i consumatori riguarda controlli più approfonditi e maggiori verifiche dei processi produttivi per garantire una totale sicurezza.

Marta Albè

Fonte. greenme.it

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