Auto ecologiche, domani al via incentivi. Dubbi dall’UNC

Domani partono gli incentivi per le auto ecologiche, ma per l’Unione Nazionale Consumatori “non mancano i dubbi sugli effetti positivi per il mercato”, a partire dal fatto che un’analoga manovra nel 2013 è stata sottoutilizzata per finire con l’assenza di informazioni sulla manutenzione dei veicoli a trazione ibrida.”Non possiamo nasconderci dietro la foglia di fico dell’ecologia e della sostenibilità, perseverando con scelte strumentali che rispondono soltanto ad interessi industriali e finiscono per distorcere le condizioni di concorrenza – ha detto Raffaele Caracciolo, esperto di automotive dell’Unione Nazionale Consumatori – La manovra sugli incentivi del 2013 si era già dimostrata deludente, basti pensare che alcune risorse sono rimaste inutilizzate; anche questo secondo processo difficilmente servirà a rilanciare il settore dell’auto, considerato che i venditori sono chiamati a partecipare attivamente all’erogazione dell’incentivo, anticipando di tasca propria gli sconti (il 50 per cento del contributo, infatti, viene corrisposto dal venditore e il restante è statale, erogato come credito di imposta) e i consumatori non sono correttamente informati sulle conseguenze in termini di affidabilità e durata delle tecnologie sostenute dagli incentivi”.

Secondo l’esperto, inoltre, “forzare la diffusione della trazione ibrida senza nessun dato significativo sui costi di manutenzione straordinaria negli anni, rispetto ai veicoli convenzionali, può tradursi in una tassa occulta a carico dei consumatori, portati a comportamenti economici basati su vantaggi di breve respiro che possono facilmente comportare oneri ben maggiori negli anni successivi. Auspichiamo, dunque, che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato vigili con attenzione sulle effettive pratiche commerciali che saranno adottate per l’applicazione degli incentivi, per garantire che i consumatori non debbano rivivere le deludenti esperienze del recente passato”.

Condividi questo articolo