Benzina, Adoc: prezzi in calo ma rimane divario con l’Europa

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Se in Italia la benzina costa in media 1,53 euro a litro, in Germania bastano 1,26 euro al litro (meno 21,4% rispetto all’Italia), in Francia 1,22 euro/litro (meno 25,4%) e in Spagna il prezzo è ancora più basso e sta a 1,11 euro/litro (meno 37,8%). In media nell’Unione europea la benzina costa il 22% in meno rispetto all’Italia e i prezzi sono tutti minori di quelli del Belpaese, fatta eccezione per Olanda e Norvegia. Lo denuncia l’Adoc.“Nonostante il crollo dei listini del petrolio e il relativo ribasso dei costi di benzina e diesel, l’Italia rimane il terzo Paese europeo dove fare il rifornimento costa di più – afferma l’associazione – In media, in Italia si spende il 22,4% in più della media europea, con punte fino al 37,8% di differenza con la Spagna”.

Mettere il pieno costa di più solo in Norvegia (+4,5% rispetto all’Italia) e in Olanda (+1,3%). Notevoli le differenza con altri Paesi: in Germania un litro di verde costa il 21,4% in meno, con la Gran Bretagna la differenza è del 10%, con la Francia è del 25,4%. “Ma quello che più colpisce è quanto effettivamente pesa sul portafoglio la spesa per i carburanti”, sottolinea l’associazione: con due pieni al mese, l’impatto sul reddito medio è del 5,9% in Europa ma sale a quasi il 10% in Italia.

“Considerando il reddito medio netto, la spesa per la benzina in Italia incide sul 9,8% del reddito. Praticamente poco meno del 10% dello stipendio se ne va al distributore – spiega l’Adoc – Sensibile la forbice con il resto d’Europa: in Germania i carburanti impegnano il 4,8% del reddito, in Francia il 5,8%. Mediamente in Europa l’impatto sul reddito è pari al 5,9%. Il 3,9% in meno dell’Italia, pari a oltre 300 euro l’anno. Che, sicuramente, le famiglie potrebbero investire in modo diverso. Se a queste spese sommiamo anche quelle per l’Rc Auto, il peso diventa straziante per le famiglie. Negli ultimi cinque anni il divario medio tra i costi di una polizza italiana e una europea è stato del 25-30%. Mentre in Italia l’impatto sul reddito della RCA si attesta al 3,2% su base annua, mediamente in Europa l’impatto è solo dell’1,8%”.

C’è poi da considerare la spesa del bollo.“Considerando che l’età media di un’auto si è allungata fino ai 10 anni, per saldare le rate del bollo auto una famiglia spende in media 2440 euro per ogni vettura posseduta. Una somma pari al 12,6% di quanto speso per l’acquisto, senza contare la svalutazione del mezzo – prosegue l’associazione – Sono cifre importanti, che pesano nei bilanci degli italiani. Crediamo che una soluzione sia quella di prevedere il dimezzamento dell’importo del bollo auto dopo 5 anni di possesso e il totale annullamento dopo 10 anni di vita della vettura.

“E’ evidente che i cittadini italiani, nell’utilizzo dell’auto, sono fortemente penalizzati – dichiara Lamberto Santini, presidente dell’Adoc – anche in luce del fatto che manca una valida alternativa all’utilizzo della macchina, tanto che circa il 70% dei lavoratori/studenti è costretto a prendere l’auto per spostarsi. Una condizione capestro che si scarica pesantemente sui consumatori”.

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