BIOARCHITETTURA – PROGETTO DI VITA

bio architet

per una casa “sana”, sana per chi la abita e per l’ambiente in cui si va ad inserire? Secondo gli esperti del settore – ingegneri, architetti… – e’ giunta l’era della concretezza, vale a dire che ormai c’e’ molta piu’ consapevolezza e operativita’, ormai non si parla piu’ di stravaganze new age ma di un nutrito esercito di professionisti capaci di convincere e sensibilizzare anche amministrazioni e comuni. Certo c’e’ ancora molta confusione e molte questioni aperte. La confusione e’ relativa soprattutto a cosa intendere effettivamente con l’espressione “casa ecologica”. Semplificando: scegliere un arredamento in legno massello trattato solo ad olio e cera, tinteggiare con vernici cosiddette ‘ecologiche’, prestare attenzione a come e con cosa si pulisce la casa… tutto questo e’ solo una parte di un progetto ben piu’ vasto che parte proprio dalla struttura casa. E il termine progetto non e’ scelto a caso perche’ la bioarchitettura e’ innanzitutto un progetto di costruzione che comincia con l’analizzare il sito su cui costruire – ad esempio per analizzare il terreno e verificare la presenza di eventuali falde acquifere, per valutare la ventilazione e l’esposizione – e termina nella consegna, ai suoi abitanti, di una casa ecologicamente compatibile con l’ambiente in cui sorge, e altrettanto ‘compatibile’ con la salute di chi la abita.

Dunque la bioarchitettura e’:
- materiali naturali scelti secondo criteri che tengano conto non solo della salute dell’uomo ma anche dell’ambiente; materiali il cui essere ‘ecologico’ consiste nella compresenza di diversi fattori: l’energia e le tecniche necessarie per produrli, la possibilita’ di riciclo…
- progettare la casa seguendo criteri di posizionamento e orientamento della casa; dicevamo poco sopra: ventilazione e luce solare (che non solo consente di sfruttare al meglio la tecnologia del pannello solare ma che, se ben sfruttata, illumina e riscalda naturalmente l’abitazione)
- fonti di energia alternativa e capacita’ di contenere consumi di energia, acqua e riscaldamento (pannelli solari, recupero dell’acqua piovana, perfetto isolamento delle pareti…)
- attenzione all’inquinamento elettromagnetico all’interno dello spazio abitativo

A tutto cio’ – e a molto altro ancora! – si somma naturalmente anche la scelta di un arredamento altrettanto eco-compatibile. Per quanto riguarda invece le questioni aperte di cui sopra, la principale – e spesso rinfacciata a chi propone e caldeggia queste scelte consapevoli – e’ quella relativa ai costi. La risposta, forse poco articolata ma sicuramente convincente, e’ che le spese vengono ammortizzate nel tempo grazie alla notevole riduzione dei consumi energetici – acqua, energia elettrica, riscaldamento. E in ogni caso occorre riconoscere la qualita’ del prodotto. Se si da’ quasi per scontato che una berlina costi piu’ di un’utilitaria perche’ alla base vi sono materiali, tecniche e prestazioni differenti, perche’ dunque non valutare il costo di un’abitazione cosi’ costruita in termini di rapporto qualita’-prezzo?

In ogni caso il nostro compito era introdurre un argomento che necessita di essere approfondito con gli esperti in materia. Qualche punto di riferimento:

Istituto Nazionale Bioarchitettura

Associazione Bioarchitettura Italiana

Associazione Nazionale Architettura Bioecologica

BioVille.it

BioEdiliziaOnLine.it

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