Bisolvon ritirato, chi rimborsa?

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L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha disposto il ritiro di un certo numero di lotti di soluzione orale per la tosse Bisolvon (della casa farmaceutica Boehringer Ingelheim) poiché, dai controlli effettuati, questi lotti non contengono una quantità di principio attivo e di conservanti in linea con quanto previsto dalla normativa di riferimento. Nello specifico si tratta delle confezioni di Bisolvon 2mg/ml soluzione orale flacone da 40 ml. Ecco l’elenco dei lotti interessati. A rilanciare la notizia è Altroconsumo che spiega come ottenere il rimborso.

Se Federfarma, infatti, sottolinea che nei casi di ritiro di farmaci per “non conformità” non è previsto l’obbligo del rimborso, l’Associazione trova questa prassi del tutto inaccettabile perché anche un farmaco, al pari di qualsiasi altro prodotto, se dichiarato pericoloso o inutilizzabile (e quindi sottoposto a ritiro da parte delle autorità) deve essere rimborsato al consumatore che l’ha acquistato.

Per questa ragione, se la farmacia rifiuta il rimborso, Altroconsumo invita i cittadini a scrivere all’indirizzo email bisolvon@altroconsumo.it, segnalando la farmacia e inviando lo scontrino dell’acquisto e una foto (o fotocopia) della confezione, da cui si possa rilevare il numero del lotto.

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