Bollette telefoniche, CRTCU: non pagare solleciti pagamento di fatture prescritte

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Chi riceve un sollecito di pagamento per bollette vecchie, di almeno 5 anni, può rivolgersi al CRTCU che sta facendo valere la prescrizione: nell’ultima settimana ha già recuperato 1600 euro a favore dei consumatori per somme non dovute. Le bollette telefoniche si prescrivono in 5 anni, salvo invio di atti che interrompono tale termine come solleciti di pagamento con data certa. Se in 5 anni non si riceve alcuna comunicazione il pagamento non va effettuato.

Diversi consumatori stanno ricevendo una raccomandata con sollecito di pagamento da parte di uno studio legale di Prato: viene intimato il pagamento di fatture risalenti agli anni 2006-2009, allora emesse dalla compagnia telefonica Tele2 (dal 2010 “TeleTu” e di proprietà della società Vodafone Omnitel NV.). L’avvocato chiede di contattare telefonicamente la società di recupero crediti Ge.Ri Srl con sede a Milano per regolarizzare la posizione, allegando un bollettino postale con l’importo richiesto ed intestato alla società stessa.

Molti utenti, dubbiosi sulla fondatezza di queste richieste che si riferiscono a fatture molto vecchie, si sono rivolti al CRTCU che ha segnalato a Teletu i casi in questione, sottolineando l’avvenuta prescrizione delle fatture che sono state di conseguenza annullate dalla società. In una settimana sono stati recuperati più di 1.600 euro a favore dei consumatori come somme non dovute.

L’Associazione invita i consumatori che dovessero ricevere solleciti di questo tipo a verificare la correttezza della richiesta ed eventualmente a contrattarre la nuova sede del CRTCU in Piazza Raffaello Sanzio n3, tel:0461984751.

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