Bonus bebè 2016 confermato: informazioni utili e come come inviare la richiesta

La Legge di Stabilità 2016, la nuova manovra presentata dal Governo Renzi e firmata dal Presidente della Repubblica Mattarella, conferma il Bonus bebè per le neo mamme, genitori adottivi e affido fino al 2017. 

Il bonus bebè 2016 INPS nuovi nati e adottati a partire dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 è stato dunque mantenuto.

Si tratta di un contributo economico mensile che verrà erogato fino al compimento del terzo anno di vita (o di permanenza in famiglia) del bambino.

Ne possono usufruire sono le famiglie o le singole mamme il cui ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non sia superiore ai 25mila euro annui. In tal caso si ha diritto a ricevere 960 euro all’anno, distribuiti in rate da 80 euro al mese. Se l’ISEE è al di sotto dei 7mila euro annui, il bonus raddoppia, ovvero 160 euro al mese per un totale di 1.920 euro all’anno. L’assegno è riconosciuto per ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo disposto con ordinanza ex art. 22 della legge 184/1983 fino al compimento del terzo anno di età del bambino oppure fino al terzo anno di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.
L’assegno, inoltre, è erogato per massimo 36 mensilità che si computano a partire dal mese di nascita/ingresso in famiglia.

Per averlo bisogna farne esplicita richiesta (quindi il Bonus non scatta in automatico) all’INPS di competenza territoriale entro 90 giorni dalla nascita del bambino e il contributo viene erogato a partire dal mese di nascita (o adozione) del bimbo.

La domanda potete inviarla anche online previa autenticazione tramite il sito dell’istituto, o attraverso Caf e Patronati, o tramite il Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o al numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante).

Se si presenta la richiesta dopo i 90 giorni, il bonus decorrerà dal mese in cui viene effettuata, perdendo le mensilità precedenti.

Germana Carillo

Fonte: greenme.it

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