Boom dei furti di ortensie in Francia Avrebbero lo stesso effetto della cannabis

ortensie

Addio marijuana. Fumare ortensia per sostituire la cannabis?

Fumare ortensia, una nuova tendenza? Dall’inizio del mese di gennaio, il dipartimento di Pas-de-Calais, in Francia, si trova ad affrontare un aumento dei furti di questa bellissima pianta colorata nei giardini, sia pubblici che privati. Nei comuni di Hucqueliers, Ecuires e Hesdin, sono tre le denunce depositate e venti i furti documentati.

La polizia locale ha avviato un’indagine, ma restano da capire le motivazioni dei ladri coinvolti in questo nuovo e insolito fenomeno. Secondo il capitano Frederick Evrard, pare che con la crisi sempre più persone si scelgano i prodotti naturali, perché i sintetici sarebbero più costosi: “se questi furti sono finalizzati all’uso di droga, rientrano nel fenomeno dei funghi allucinogeni raccolti in natura”, dice Evrard a Le Figaro.

Petali e foglie di ortensie, essiccati e poi mescolati con tabacco, potrebbero infatti avere effetti simili a quelli della cannabis. L’uso dell’ortensia al posto della marijuana è già abbastanza diffuso in Germania. Secondo il quotidiano tedesco Die Welt, anche in Bavaria una quantità enorme di ortensie è stata rubata in primavera. Scrive il quotidiano: “il problema è che quando le autorità scoprono piantagioni di cannabis, vengono distrutte automaticamente, ma nessuno andrà a distruggere o confiscare le ortensie nelle vicinanze”.

E non solo i giovani a essere coinvolti, ma anche gli anziani, come spiega Heidemarie Lux direttore dell’ospedale di Norimberga. Proprio le autorità mediche sono preoccupate dei rischi associati al consumo di questa sostanza: le ortensie hanno effetti allucinogeni ed euforizzanti. E questa pratica può essere dannoso o fatale.

“Gli effetti collaterali sono molto dannosi per la salute”, afferma Kurt Hostettmann, professore di farmacologia al quotidiano svizzero Le Matin: provoca disturbi gastrointestinali, problemi respiratori, aumento della frequenza cardiaca e vertigini. In dosi elevate, le sostanze della pianta si trasformano in acido cianidrico o acido prussico, noto come Zyklon B. 

E’ stato utilizzato dai nazisti nelle camere a gas. La peggiore conseguenza, quindi, è una rapida morte per soffocamento. E’ anche per questo che le autorità stanno valutando l’ipotesi di vietare la pianta in tutti gli spazi pubblici.

Roberta Ragni

Photo Cr

Fonte: www.greenme.it

 

edit

Condividi questo articolo