Canone Rai, il pagamento potrebbe arrivare con la bolletta elettrica

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Il tentativo è quello di mettere mano al pagamento del canone Rai trasferendolo sulla bolletta elettrica, in chiave anti-evasione (contenuto in un emendamento alla legge di Stabilità). Si pagherebbe di meno, con una quota annuale inferiore rispetto all’attuale e intorno ai 60-80 euro, mentre le risorse aggiuntive andrebbero a finanziare le emittenti locali. Potrebbe cambiare radicalmente il pagamento del canone Rai, una delle tasse meno amate dagli italiani e a forte tasso di evasione.

La novità dovrebbe arrivare nelle prossime settimane con un emendamento alla legge di Stabilità: il pagamento del canone Rai sulla bolletta elettrica. Come scrive oggi il Corriere della Sera, “l’idea è quella di far pagare il canone in base al reddito, ma insieme alla bolletta elettrica dell’abitazione. Così, secondo l’esecutivo, l’imposta sarebbe impossibile da evadere, e il suo importo verrebbe anche ridotto, garantendo alla Rai le risorse necessarie”. L’annuncio di un lavoro sul canone viene dal viceministro dell’Economia Enrico Morando, che ha spiegato che questo tipo di intervento potrebbe arrivare al Senato: “Il governo lavora a un intervento sul canone Rai da inserire in legge di Stabilità”.

Spiega ancora il Corriere: “I tecnici del governo stanno facendo le simulazioni per «tarare» la nuova misura dell’imposta, con l’obiettivo di raggiungere un gettito complessivo di 1,7-1,8 miliardi. Per le fasce di reddito più basse, tenendo conto dell’indicatore Isee, si pensa a un’esenzione totale o parziale. Per i redditi medi e alti, invece, il costo del nuovo canone potrebbe oscillare tra i 60 e gli 80 euro. Ma non è ancora chiaro se si pagherà solo sulla prima casa (come accade oggi), o se il canone sarà dovuto per ogni abitazione posseduta, magari con uno sconto per le eventuali seconde o terze case.”

L’idea solleva già le prime critiche: “abbinare il canone alla bolletta elettrica presenta profili di incostituzionalità”, dicono Federconsumatori e Adusbef lamentando che in questo modo si chiederebbe di pagare anche a chi non possiede una televisione. “E’ balzana ed illegale l’idea di addossare sulle bollette elettriche l’ennesimo, assurdo, odioso balzello, per far pagare il canone Rai, con arbitraria norma ad hoc nella Legge di Stabilità, anche a famiglie, cittadini, consumatori ed utenti che non hanno la televisione, imponendo alle aziende elettriche l’ingrato compito di fungere da esattori – affermano le due associazioni – Un conto è combattere l’evasione del canone Rai, altro è l’inammissibile obbligo di addossare nelle bollette dell’energia elettrica, già gravate da oneri di sistema, tasse e vari balzelli l’ennesima tassa di scopo, come quella del canone Tv anche a  coloro che hanno la libertà di non voler possedere in casa un televisore. Il  fatto di esigere il canone non già ai possessori di apparecchi televisivi, ma a chiunque abbia un’utenza elettrica ossia famiglie, imprese, uffici pubblici, condomini, pensionati, studenti e disoccupati,  costituisce una evidente lesione di norme costituzionali ancora vigenti, che Federconsumatori ed Adusbef impugneranno davanti alla Corte Costituzionale”.

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