Caro vita, Adoc: le spese primarie incidono sul 70% del reddito familiare

In Italia la spesa mensile delle famiglie – fra alimentazione, trasporti, casa e bollette – è in linea con la media europea, anzi leggermente inferiore, ma pesa di più sul reddito: le spese primarie incidono infatti per il 70% del reddito familiare, il 10% in più rispetto alla media dell’Unione europea che è pari al 60%. La differenza sta nel minore reddito a disposizione, che per le famiglie italiane è inferiore del 25% rispetto alla media europea. Sono i risultati cui è giunta un’indagine Adoc sul costo della vita.

L’associazione ha confrontato le spese comuni di una famiglia italiana con le stesse spese fatte in Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna e Svezia. E spiega: “Ciò che salta immediatamente all’occhio è che, sebbene in Italia la spesa globale sostenuta mensilmente (al netto di ogni detrazione, ulteriore tassazione, spese mediche, spese per l’istruzione ed extra come vacanze o svago) sia mediamente inferiore del 6,9% alla spesa media europea, essa incida sul reddito in misura pari al 70%, il 10% in più della media europea, ferma al 60%. Il discrimine fondamentale, quindi, è nella minore capacità reddituale di una famiglia italiana. Che, al netto delle tasse, incamera poco meno di 2.500 euro mensili (sommando i due stipendi). Un reddito inferiore di ben il 25% alla media europea”.

Le spese per alimentazioni, trasporti e casa pesano dunque per il 70% del reddito. Particolare è il caso dei trasporti: in Italia il costo del trasporto pubblico è molto inferiore alla media europea ma l’assicurazione Rc auto costa ben il 42% in più. “Nell’analisi condotta si è ipotizzato l’utilizzo sia di un mezzo privato, misurato attraverso le voci per il carburante e per l’assicurazione obbligatoria, sia del trasporto pubblico, misurato attraverso il costo per un abbonamento alla rete cittadina su base mensile – spiega l’Adoc – Se in quest’ultimo caso la spesa media in Italia (35 euro) è considerevolmente inferiore alla media europea (58 euro), con una differenza del 65%, sono le spese per il trasporto privato a pesare sui bilanci familiari degli italiani. La spesa per la benzina è superiore dell’8,9% alla media europea, solo in Gran Bretagna si registra un costo maggiore, seppure in minima percentuale. Mentre costi notevolmente inferiori si registrano in Germania (142 euro mensili contro i 159 euro italiani), Francia (136 euro) e Spagna (130 euro). Ma il vero fardello è la spesa per l’RCA: il costo mensile di una polizza assicurativa in Italia è maggiore del 42,9% alla media europea. Da noi la spesa media si attesta sui 50 euro al mese, contro i circa 35 euro europei. Un fattore determinante per i bilanci familiari, una forbice eccessiva che abbiamo, come Adoc, ripetutamente sottolineato”.

“Crediamo sia importante analizzare il rapporto tra quanto entra e quanto esce in una famiglia per le spese primarie, non è solo una questione di costi, ma anche del peso effettivo di questi sul reddito – dichiara Lamberto Santini, presidente dell’Adoc – se, infatti, i costi sostenuti da una famiglia italiana sono in linea con quelli europei, anzi complessivamente inferiori del 6,9%, a pesare enormemente è la ridotta capacità reddituale. Una famiglia italiana, con entrambi i genitori lavoratori dipendenti, guadagna al netto delle tasse 2490 euro al mese, il 25% in meno di un’omologa famiglia nel resto d’Europa, la cui media si attesta sui 3119 euro mensili. E’ evidente che c’è una difficoltà congenita sul lato reddituale, ogni euro speso “pesa” molto di più in Italia che in Germania o in Francia. Così possiamo spiegare, almeno in parte, il caro vita che affligge le famiglie e i consumatori. Crediamo quindi serva non solo intervenire nei settori più esposti, come quello energetico e delle spese per casa, compreso affitto e mutuo. Ma occorre intervenire principalmente dal lato reddituale, incrementando le risorse a disposizione delle famiglie, prevedendo maggiori detassazioni e detrazioni.”

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