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Non sempre si può dire che l’abitazione nella quale viviamo sia un “rifugio sicuro”. Numerose sono infatti le insidie che si annidano tra le mura domestiche senza che ce ne accorgiamo. Il fumo, le sostanze rilasciate da mobili, parati, moquette, la presenza di camini e stufe a gas, i prodotti detergenti per la pulizia della casa rappresentano tutti un rischio più o meno elevato di inquinamento domestico subdolo col quale veniamo a contatto tutti i giorni senza rendercene conto.

 

L’inquinamento domestico

Innanzitutto, la formaldeide. Si tratta di una sostanza piuttosto pericolosa, che viene rilasciata nell’ambiente circostante anche a causa dell’usura, dell’umidità o del caldo anche a 5 anni dalla lavorazione. La ritroviamo nelle colle per attaccare mattonelle, parati, moquette, parquet e nella maggior parte dei mobili di truciolato o di compensato che arredano le nostre case. Quando il tasso di concentrazione è alto, questa sostanza provoca bruciore agli occhi e irritazione alle vie respiratorie. L’esposizione prolungata alla formaldeide potrebbe portare anche all’insorgenza di malattie di una certa rilevanza.

Altre sostanze nocive sono il benzene, rilasciato nell’ambiente dalla plastica, dalle vernici e dall’inchiostro (l’utilizzo prolungato della fotocopiatrice è infatti una delle cause maggiori del rilascio di benzene nell’aria), l’ozono, anch’esso rilasciato soprattutto dai toner delle fotocopiatrici, e il radon, un gas radioattivo che ristagna soprattutto nelle parti basse degli edifici (per questo è importante che gli edifici abbiano un ottimo impianto di ventilazione sopra le fondamenta).
Se in casa non c’è un impianto di riscaldamento centralizzato o autonomo con termosifoni, bisogna fare attenzione all’utilizzo di stufe. Quelle a gas, a cherosene e a carbone bruciano molto ossigeno, quindi è d’obbligo aerare la stanza molto spesso; quelle elettriche ad incandescenza (con le resistenze che si accendono) sono potenzialmente pericolose perché le resistenze sono esposte e a contatto con oggetti come l’arredamento o la tappezzeria potrebbero infiammare.

Da preferire quindi le stufe elettriche ad aria calda da far installare ad un tecnico specializzato per il controllo dell’amperaggio. Chi invece ha in casa un camino deve fare attenzione soprattutto alla sua accensione, che può essere effettuata con appositi prodotti per rendere più facile e rapida questa pratica, e alle scintille eventuali che possono fuoriuscire ed infiammare tappezzeria o tappeti. È bene, quindi, in questi casi, utilizzare un parascintille (anche in vetro temprato resistente alle alte temperature) e non usare mai liquidi infiammabili per accelerare l’accensione del fuoco.

L’elettricità e gli elettrodomestici

L’elettricità facilita molte delle incombenze domestiche e ormai senza corrente elettrica non potremmo neanche immaginare di compiere alcune mansioni. Però, l’elettricità rappresenta un potenziale pericolo per tutti i componenti della famiglia, soprattutto per i più piccoli.
La prima conseguenza negativa è la creazione di campi elettromagnetici all’interno delle stanze dove vivono i componenti della famiglia. Le radiazioni che vengono emesse dagli elettrodomestici, dalla televisione, dal computer sono deleterie per le cellule del nostro organismo.
Ricordiamoci, quindi, di tenere televisione e computer lontano almeno dalla stanza da letto e, quando non li usiamo, di togliere la spina, perché spegnere l’interruttore non basta a neutralizzare gli effetti negativi dei campi elettromagnetici.

Per quanto riguarda la sicurezza degli impianti elettrici, ora ci sono degli accorgimenti tecnici, diventati obbligatori da qualche anno: la messa a terra e il salvavita garantiscono, almeno nella maggior parte dei casi, la sicurezza degli abitanti di una casa.
La messa a terra consiste in un terzo filo di colore giallo-verde che scarica la tensione nel terreno, evitando così, o perlomeno riducendo i rischi di prendere una scossa. Molti, artigianalmente, hanno posto la messa a terra sui tubi dell’acqua: niente di più sbagliato; in caso di scarica, infatti, si rischia di prendere la scossa perfino toccando il rubinetto.

Il salvavita, o differenziale, è un dispositivo che si interpone tra l’interruttore generale e le prese di casa e che stacca automaticamente il passaggio della corrente elettrica qualora vi sia un sovraccarico di tensione dovuto ad un guasto oppure ad una scossa, impedendo così la folgorazione.

Il gas

Il terrore comune a tutti gli abitanti di una casa è rappresentato dalle fughe di gas, sia esso della bombola o gas di città. Va quindi posta particolare attenzione all’utilizzo di cucine, caldaie, stufe e quant’altro possa essere alimentato a gas. Purtroppo, non sono una rarità, nella cronaca nera, incidenti domestici o addirittura crolli di intere palazzine dovuti a fughe di gas incontrollate a causa di rubinetti, tubi o apparecchi difettosi.
La normativa vigente obbliga la manutenzione dei tubi e delle caldaie almeno ogni anno e l’ubicazione di queste ultime in locali aerati, se non addirittura sul balcone di casa per impedire che eventuali fughe possano provocare disastri.

Qualche consiglio

Contro l’inquinamento domestico:

 

·         utilizzare sempre mobili in legno naturale e non truciolato o compensato;

 

·         lasciar aerare i locali appena riverniciati prima di soggiornarvi;

 

·         far aerare le stanze della vostra casa in modo da limitare al minimo il caldo e l’umidità e, di conseguenza, la fuoriuscita di formaldeide;

 

·         far cambiare spesso l’aria delle stanze soprattutto d’inverno, quando, per il freddo si tiene tutto chiuso e la presenza di stufette e camini può “rubare” ossigeno alla vostra famiglia.

 

Per un corretto uso degli elettrodomestici:

 

·         togliere la spina agli elettrodomestici, televisore e computer compresi, prima di andare a letto; se possibile, evitare di tenerli nella stanza da letto vostra e dei bambini;

 

·         far controllare gli elettrodomestici dopo anni di utilizzo perché l’usura potrebbe averne alterato il buon funzionamento;

 

·         fate controllare l’impianto elettrico se è molto vecchio e fatelo rimodernare e mettere a norma; tenete le prese non troppo basse e coperte dagli appositi copripresa di gomma se ci sono bambini in casa;

 

·         controllate la funzionalità delle prese; se notate scintille, pezzi rotti o quant’altro possa rappresentare un potenziale pericolo, è bene chiamare un elettricista e far riaggiustare quello che non funziona più;

 

·         evitate di collegare su una sola presa elettrodomestici che assorbono troppa corrente; se proprio avete bisogno di attaccare più spine su un’unica presa, utilizzate soltanto le ciabatte; evitate anche l’utilizzo di prolunghe;

 

·         evitate di collocare prese e fili elettrici in prossimità di tende, divani, coperte, tappeti ed altra tappezzeria;

 

·         evitate accuratamente di utilizzare elettrodomestici a piedi nudi o con le mani bagnate;

 

·         non togliete la spina da una presa tirando il filo perché potrebbe causare il distacco della presa dal muro ed un conseguente corto circuito.

 

Contro le fughe di gas:

 

·         chiudete il rubinetto del gas ogni sera o almeno in previsione di lunghe assenze da casa;

 

·         fate controllare il tubo del gas e la caldaia almeno una volta all’anno da un tecnico specializzato;

 

·         fate installare delle valvole di sicurezza nella cucina in modo da bloccare qualsiasi eventuale fuga di gas;

 

·         nel caso di fughe, spalancate le finestre per far uscire il gas;

 

·         se sentite puzza di gas, chiudete immediatamente il rubinetto e uscite di casa; non toccate interruttori, né telefono, ma chiamate da un telefono esterno il pronto intervento.

 

Fonte: www.paginemediche.it

 

 

 

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