Casa, verso la riforma del catasto. Consumatori: “Abbassare aliquote Tasi e Imu”

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Casa: nel futuro ci sarà la riforma delle rendite catastali. Questo almeno l’obiettivo del decreto legislativo varato ieri dal Consiglio dei ministri, che intende rappresentare il primo passo per la riforma del catasto e dei meccanismi di valutazione, e dunque di tassazione, degli immobili. In futuro il valore degli immobili dovrà essere calcolato non più sul numero dei vani ma su quelli dei metri quadrati. Federconsumatori e Adusbef commentano: “La revisione delle rendite catastali richiede un abbassamento delle aliquote Tasi e Imu”.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri in via definitiva il decreto legislativo sull’istituzione delle nuove commissioni censuarie, primo passo per la riforma del catasto. Come spiega Palazzo Chigi nella nota ufficiale, le nuove commissioni censuarie locali sono 106 a cui si aggiunge la commissione censuaria centrale con sede a Roma che ha funzione di “supervisore”.

“Alle commissioni censuarie locali, che si devono insediare entro un anno dall’entrata in vigore del decreto legislativo, spetta il compito, tra l’altro, di validare le funzioni statistiche determinate dall’Agenzia delle Entrate, che sono alla base della revisione del sistema estimativo del catasto dei fabbricati. Tali funzioni statistiche, in base alla legge delega, devono esprimere la relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale, anche all’interno di uno stesso comune”, spiega Palazzo Chigi. La Commissione censuaria centrale decide sui ricorsi dell’Agenzia delle Entrate e dei Comuni contro le decisioni delle commissioni censuarie locali in materia di qualità, classi e tariffe d’estimo dei terreni e in materia di categorie, classi e tariffe d’estimo dei fabbricati, ed esercita poteri sostitutivi nel caso in cui le commissioni locali non provvedano alla validazione delle funzioni statistiche.

Sia le commissioni censuarie locali che quella centrale sono articolate in tre sezioni: una competente in materia di catasto dei terreni, una competente in materia di catasto urbano e un’altra specializzata in materia di revisione del sistema estimativo del catasto dei fabbricati.

Il decreto legislativo, spiega ancora Palazzo Chigi, fissa i motivi di incompatibilità per i componenti delle commissioni censuarie: non possono essere componenti delle commissioni i parlamentari, i membri del governo e delle giunte regionali e comunali, soggetti che ricoprono incarichi direttivi o esecutivi nei movimenti politici, i prefetti. Tra i motivi di incompatibilità vi sono anche l’appartenenza alla Guardia di Finanza, ai Corpi di polizia, alle Forze armate, la rappresentanza di contribuenti nei rapporti con l’amministrazione finanziaria o con i Comuni nell’ambito di controversie tributarie. I presidenti e i componenti delle commissioni censuarie durano in carica 5 anni, non rinnovabili, e il loro operato deve essere ispirato ai principi di terzietà, imparzialità e neutralità.

Non siamo contrari per principio alla rivalutazione delle rendite catastali, purché tale operazione sia improntata alla massima equità e correttezza”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, di fronte al provvedimento. “Qualora avvenisse una revisione delle rendite, dovranno essere adeguate di conseguenza anche le aliquote di Tasi e Imu – affermano le due associazioni –In caso contrario i cittadini si troveranno a far fronte a un vero e proprio salasso. È noto, infatti, che tali imposte sono calcolate in base alle rendite catastali: se aumenta la rendita aumenterà anche l’imposta in maniera esponenziale. Su un altro versante, a fronte di un aumento delle rendite catastali, vi sarà anche un incremento del reddito Isee che rappresenta un importante parametro per l’accesso a diversi servizi (all’asilo nido alle mense scolastiche), nonché per il pagamento delle tasse universitarie. È evidente, quindi, che ritoccare le rendite catastali è una materia estremamente delicata, che richiede precisione, attenzione, obiettività, imparzialità e controlli rigorosi”.

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