Crisi, Nielsen: 96% di italiani crede che Italia sia ancora in recessione

carello supermercato

Gli italiani si sentono fuori dalla crisi? Non proprio: il 96% ritiene che il Paese si trovi ancora in fase di recessione e il 62% pensa che questa durerà almeno un altro anno. Secondo il 90% le condizioni lavorative si presenteranno difficili per i prossimi 12 mesi (la media Ue è del 67%) e il 78% ritiene che nel 2015 non godrà di buone condizioni finanziarie (contro media Ue del 56%). I dati emergono dalla survey “Global Consumer Confidence” di Nielsen relativa al 4° trimestre 2014 (campione di 30.000 individui di 60 Paesi).

L’indice di fiducia degli italiani si attesta a quota 45 punti, in linea con il 2013 ma contro una media europea di 76 punti.

Su costa stanno risparmiando gli italiani? In primis abbigliamento (67%) e ristoranti (65%); solo il 25% rinuncia alla vacanza annuale. Per un italiano su 4 la sicurezza del proprio posto di lavoro si conferma la preoccupazione principale, anche se in calo rispetto allo stesso periodo del 2013 (25%), seguita da quella per la situazione economica del Paese, che subisce una lieve diminuzione (si arriva al 12% a partire dal 16% dell’ultimo trimestre 2013), e per la salute (9%). Per l’8% del campione i debiti costituiscono motivo di ansia, per il 7% la possibilità di mantenere un bilanciamento tra condizione famigliare e vita lavorativa si pone come criticità, il 6% riscontra motivo di preoccupazione nell’incremento dei prezzi di energia elettrica e gas. Diminuisce, invece, l’apprensione per la stabilità politica, che passa dal 7% del quarto trimestre 2013 al 3% dell’ultimo periodo 2014. L’educazione dei figli preoccupa il 4% degli italiani.
L’ultimo trimestre 2014 si configura ancora come un periodo di risparmio: l’87% del campione (era l’88% a fine 2013) ha dichiarato che non è un buon momento per fare acquisti mentre il 38%, dopo le spese necessarie, opta per soluzioni conservative.

“A dispetto dei tanti proclami susseguitisi in questi anni di una imminente timida ripresa la percezione dei consumatori italiani rimane quella di un Paese in recessione  – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum  –  E come dar loro torto? È difficile nell’attuale situazione vedere i segnali della ripresa. Troppo allarmanti sono i numeri della disoccupazione, soprattutto di quella giovanile, insieme con i numeri ancora molto elevati di persone che perdono il lavoro o che sono in cassa integrazione o in mobilità.

Per rilanciare l’economia e l’occupazione – prosegue Giordano – bisogna sviluppare una defiscalizzazione sul modello del risparmio energetico per i beni di largo consumo (auto, moto, elettrodomestici) ecosostenibili che ridurrebbero l’impatto ambientale e al contempo favorirebbero la ripresa della produzione e quindi l’occupazione e di conseguenza una maggiore disponibilità di reddito che porterebbe ad una ripresa dei consumi. Tutto ciò va realizzato immediatamente, in attesa della riforma fiscale che sviluppi un’efficace lotta all’evasione e all’elusione”.

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