DDL Concorrenza: gli automobilisti virtuosi avranno agevolazioni RCA

DDL Concorrenza: gli assicurati senza sinistri potranno usufruire della miglior tariffa media RC auto d’Italia

Diciamolo sinceramente: scegliere l’assicurazione auto più adatta a noi è sempre stata un’impresa ardua; ore e ore passate davanti ai monitor dei pc a consultare comparatori come SuperMoney per valutare se la proposta di  Quixa è più adatta a noi rispetto a quella di ConTe.it, Genialloyd, o di altre compagnie.
L’aspetto positivo delle ultime settimane è che con il DDL Concorrenza, ci sarano molte novità in ambito RC auto, una delle quali, è la tariffa unica nazionale per gli automobilisti virtuosi.

Secondo il DDL Concorrenza, gli automobilisti che trascorreranno 5 anni senza incidenti e con la scatola nera installata, potranno usufruire della miglior tariffa media RC auto d’Italia, a prescindere dalla provincia di residenza. Il provvedimento, caldeggiato dall’ On. Leondardo Impegno del PD, prevede che l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni effettui controlli trimestrali sui sinistri e decida di applicare agli automobilisti virtuosi che risiedono nelle regioni con costo medio del premio superiore alla media nazionale, una percentuale di sconto minima tale da avvicinare la tariffa loro applicata a quella delle regioni dove il costo medio del premio è inferiore alla media.

Questa innovazione apportata dal DDL Concorrenza sarà accolta con giubilo specialmente dagli automobilisti campani che già prima della proposta di legge chiedevano a gran voce equità: il premio annuo che devono pagare è, infatti, triplicato rispetto ai connazionali valdostani o trentini.    
Toccherà aspettare però la decisione parlamentare perché, nonostante la norma sia stata votata all’unanimità in Commissione Attività Produttive, in Aula ci potrebbero essere imprevedibili capovolgimenti di fronte volti ad affossare il DDL.     
 

Le compagnie assicurative, dal canto loro, evidenziano alcuni aspetti controveri della tariffa unica proposta dal DDL Concorrenza: il pericolo di aumento di frodi, il problema della copertura economica, minor numero d’entrate rispetto al passato, e, non da ultimo, la possibilità da parte delle istituzioni statali di poter applicare una norma “stringente” all’interno del libero mercato dove società private devono stabilire il prezzo dell’assicurazione. L’iter procede a passo d’uomo, ma probabilmente arriverà al traguardo. Non resta che aspettare.

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