Detrazione 65%: come richiedere l’ecobonus per tende da sole e caldaie a biomassa

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Detrazioni del 65% anche per le schermature solari e le caldaie a biomassa. Ancora una volta è l’Enea a chiarire tempi e modalità di richiesta per ottenere gli ecobonus volti agli interventi di riqualificazione energetica.

Le detrazioni, lo ricordiamo saranno valide per tutto l’anno in corso come previsto dalla legge di Stabilità 2015. Ma la novità è l’estensione anche all’acquisto di schermature solari e alle caldaie a biomasse.

Ieri

Finora, infatti, a beneficiare delle detrazioni del 65% erano stati gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, tra cui finestre comprensive di infissi, la sostituzione dei portoni d’ingresso, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Ma anche interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore.

Oggi

Tende e schermature solari. Spiega l’Enea, in un’apposita guida, che per il 2015 saranno detraibili le spese per tende esterne, chiusure oscuranti, dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate, ed in generale le schermature.

In questo caso, per ottenere le detrazioni, le schermature solari dovranno essere collocate a protezione di una superficie vetrata, dovranno essere regolabili in base alla stagione e alle condizioni meteorologiche, non potranno essere liberamente montabili e smontabili dall’utente e dovranno avere la marcatura CE.

Per quanto riguarda invece le chiusure oscuranti come persiane, veneziane e tapparelle, sono ritenuti validi tutti gli orientamenti, mentre per le schermature non in combinazione con vetrate, ad esempio le tende esterne, saranno escluse quelle posizionate su pareti esposte a nord.

Quanto detrarre? Chi deciderà di portare in detrazione questi interventi avrà il tetto massimo di 60 mila euro (da suddividere in 10 rate annuali di pari importo).

Caldaie a biomassa. Spiega l’Enea che la detrazione del 65% è stata allargata anche alle spese per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili con un rendimento minimo non inferiore all’85%(ossia impianti per il riscaldamento invernale che bruciano materiali vegetali trasformandoli in energia termica). A differenza dei sistemi di schermatura, la spesa massima della detrazione dovrà essere di 30mila euro.

Le novità riguardano anche la semplificazione dei requisiti per beneficiare delle detrazioni nel caso di sostituzione o integrazione di un impianto già in funzione o di nuova installazione.

In questo caso, l’immobile oggetto d’intervento per poter usufruire delle detrazioni alla data della richiesta deve essere “esistente”, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso. Inoltre, se l’intervento consiste in una sostituzione dell’impianto preesistente, dovrà essere dotato di impianto di riscaldamento e in regola con il pagamento di eventuali tributi.

Cosa serve? Per ottenere la detrazione fiscale occorre dotarsi di un attestato di rispondenza dell’impianto ai requisiti necessari, redatto da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio Albo professionale).

Tempi

Per ottenere le detrazioni fiscali del 65%, le spese per i lavori dovranno essere sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015. Salvo ulteriori proroghe, dal 2016 l’aliquota scenderà al 36%, la percentuale prevista ordinariamente per i lavori di ristrutturazione edilizia.

Francesca Mancuso

Fonte: greenme.it

 

 

 

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