Dicembre di tasse, Altroconsumo ricorda tutte le scadenze

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Dicembre mese di regali? Purtroppo no: quest’anno dicembre sarà il mese delle tasse. Tra Tasi, Imu, cedolare secca e Tari (per la casa) e acconti Irpef e Iva (per i lavoratori autonomi), quasi ogni giorno ci sarà un tributo da pagare. Altroconsumo ci ricorda tutte le scadenze del mese e mette a disposizione di chi vuol calcolare quanto versare di Imu e Tasi il servizio online dell’Associazione con cui si può compilare direttamente anche il modello F24.

1° Dicembre

  • Cedolare secca. Se sei proprietario di un immobile e lo hai concesso in locazione ad uso abitativo in regime di cedolare secca (che sostituisce Irpef, relative addizionali sui canoni di locazione, imposte di registro e di bollo) devi versare il secondo o unico acconto (se l’importo è inferiore a 257,52 euro) entro il 1° dicembre. Ricorda: se è il primo anno in cedolare sei esonerato dal versare acconti.
  • Irpef. Se sei un lavoratore autonomo soggetto all’Irpef, ricordati di versare l’acconto entro il 1° dicembre.

16 Dicembre

  • Tasi. Sia che il tuo Comune abbia deliberato le aliquote Tasi entro maggio (con scadenza della prima rata a giugno), sia che abbia deliberato entro settembre (con scadenza della prima rata a ottobre), il 16 dicembre scade il termine per il versamento del saldo, che sarà di importo pari all’acconto. Devono pagare la Tasi entro il 16 dicembre anche i cittadini dei Comuni che non hanno deliberato le aliquote né a giugno né a settembre: l’imposta andrà versata in un’unica soluzione all’aliquota dell’1 per mille.money
  • Imu. Il 16 dicembre scade anche la rata di saldo dell’Imu che continua a gravare sugli immobili non adibiti ad abitazione principale e, in ogni caso, su quelli accatastati come A1, A8 e A9. In questo caso però non è detto che il saldo sia pari all’acconto: sono molti i Comuni che hanno approfittato della possibilità di modificare le aliquote entro fine ottobre. Il Consiglio è quindi di controllare sul sito del vostro Comune perché se l’aliquota è aumentata si dovrà operare un conguaglio. Ricorda inoltre che se possiedi un immobile accatastato nelle categorie A1, A8 e A9 e lo utilizzi come abitazione principale, puoi usufruire dell’aliquota ridotta e della detrazione di 200 euro. Aiutati con il nostro calcolatore.

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