Dipendenti del Parlamento senza vergogna!

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La protesta dei dipendenti del Parlamento è vergognosa! Guadagneranno fino a 240mila euro al netto della contribuzione, che è pari solo all’8,8%, ma si sono permessi di protestare e di lamentarsi, accampando presunti “diritti”.

Sono i dipendenti di Camera e Senato, che oggi hanno avuto la sfrontatezza di reclamare contro le sacrosante decisioni degli Uffici di presidenza dei due rami del Parlamento, che finalmente hanno posto fine allo scandalo di retribuzioni al di sopra di ogni ragionevole riconoscimento dei meriti e della qualità del lavoro svolto in Parlamento.

Questi signori vivono in una torre d’avorio, fatta dei loro interessi di super-casta che ha potuto navigare in un mare di privilegi (non solo economici) sviluppatosi in questi decenni di follie del mondo politico, che si è sempre più allontanato dalla vita reale del Paese.

Mentre migliaia di lavoratori perdono il lavoro e molti si suicidano; mentre un quarto delle famiglie italiane versa nella povertà, taglia anche il cibo, si indebita per sopravvivere; mentre milioni di pensionati campano con meno di 1.000 euro al mese; mentre i nostri migliori ragazzi partono per altri Paesi alla ricerca di una occupazione… questi signori protestano perché il loro stipendio massimo è stato tagliato a 240mila euro!!!

Sembra incredibile ma purtroppo è vero. Ed è un ulteriore segno del degrado morale e civile del Paese.

Per una volta, viva i politici che hanno deciso i tagli (senza dimenticare le responsabilità dei loro predecessori che hanno permesso questi privilegi) e abbasso questi lavoratori incuranti delle condizioni del Paese e chiusi nel loro squallido egoismo!

 

di Antonio Longo

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