Diritti dei consumatori, ecco le ultime decisioni dell’Antitrust

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Agenzie viaggi online scorrette, società di recupero crediti troppo aggressive, siti web che diffondono informazioni ingannevoli: c’è di tutto nel bollettino Antitrust di questa settimana. Dalla multa di 170mila euro alla società The Travel Gateway che vende online biglietti per traghetti, alla sanzione di 190mila euro a carico di Fiditalia, passando per 30mila euro di ammenda ad Energy Saver Pro LLC che ha diffuso informazioni ingannevoli sulle caratteristiche del dispositivo “Energy Saver Pro”, il cui utilizzo sarebbe dovuto essere in grado di ridurre “la bolletta elettrica fino al 75%”.

Per quanto riguarda la società The Travel Gateway Ltd (con sede legale in Inghilterra) che si definisce la maggiore agenzia online di prenotazione dei traghetti a livello mondiale, la sanzione dell’Antitrust ha riguardato la scorrettezza delle comunicazioni commerciali diffuse sul sito internet del professionista www.aferry.it: diversi consumatori hanno segnalato all’Autorità l’assenza di un’immediata, chiara e completa informazione sui prezzi dei biglietti, in particolare in merito alla presenza, entità e natura di alcune rilevanti componenti di costo, richieste nella fase finale dell’iter di prenotazione, a titolo di polizza assicurativa e di supplemento per pagamento con carta di credito. Tale polizza, dal carattere accessorio, risultava già preselezionata salvo opting out in caso di disinteresse all’acquisto della stessa. L’Antitrust ha individuato due pratiche commerciali scorrette: l’ingannevolezza delle comunicazioni commerciali sui prezzi dei biglietti dei traghetti (quelli pubblicizzati in homepage erano ampiamente inferiori a quelli risultanti al termine della procedura di prenotazione); l’ingannevolezza del sistema di preselezione dell’assicurazione facoltativa, durante il processo di prenotazione dei servizi turistici offerti dal professionista, comportante un ulteriore onere relativo ad un servizio diverso da quello oggetto di prenotazione.
 
Passando alla multa inflitta a Fiditalia: l’Antitrust è intervenuta su segnalazione del Codacons e della Guardia di Finanza-Nucleo Speciale Tutela Mercati che hanno denunciato la scorrettezza e aggressività delle pratiche messe in atto dalla società nell’ambito dell’offerta di prodotti di credito al consumo, nel periodo tra ottobre 2011 e giugno 2014. Circa 40 i consumatori che si sono rivolti all’Associazione dei consumatori per denunciare l’invio di solleciti di pagamento dai toni intimidatori e minacciosi anche per crediti contestati e la frapposizione di ostacoli all’esercizio di diritti contrattuali. Fiditalia avrebbe effettuato solleciti di pagamento anche per crediti contestati, attraverso comunicazionioni scritte o telefonate dai toni intimidatori e minacciosi, in cui veniva prospettata la possibile segnalazione del nominativo del debitore nei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) e/o la minaccia dell’imminente proposizione di azioni legali di recupero del credito e/o gravi aumenti di spesa in caso di mancata quietanza delle somme richieste. Il tutto ignorando, talvolta, le contestazioni degli importi richiesti, che in alcuni casi risultavano arbitrari perché pagati o relativi a periodi successivi alla estinzione del finanziamento e, quindi, alla chiusura della posizione debitoria.
Rispetto alla violazione dei diritti contrattuali, Fiditalia ha omesso di dare tempestivo riscontro alle richieste della clientela in merito ai conteggi estintivi, ai piani di ammortamento del debito contratto, allo sviluppo del finanziamento e alle varie opzioni, compresa la possibilità di modificare le condizioni del finanziamento stesso. Quasi tutti i consumatori hanno lamentato la difficoltà di interloquire con il professionista per la soluzione delle problematiche prospettate.
Infine, la multa ad Energy Saver Pro LCC, su segnalazione di Altroconsumo e Konsumer Italia: attraverso i siti web  
energysaver-pro.com e proenergysaver.com, la società ha promosso la vendita del dispositivo Energy Saver Pro diffondendo informazioni non veritiere rispetto alle caratteristiche del prodotto, il cui utilizzo sarebbe in grado di ridurre “la bolletta elettrica fino al 75 %”. Inoltre ha omesso di indicare, all’interno dei siti, i propri recapiti geografico e
telefonico ed ha diffuso informazioni ingannevoli a proposito dell’esercizio del diritto di recesso, ai contenuti del diritto di garanzia ed alla tempistica dei rimborsi.

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